La piscina dei cadaveri e il cimitero-calendario. Napoli e le 366 fosse.

di Paola Redemagni L’Ospedale degli Incurabili esiste a Napoli fin dal 1522, dono della nobildonna spagnola Maria Lorenza Longo, che lo destinò alla cura gratuita dei malati di sifilide, cancro e malattie mentali: tutti considerati incurabili dalle conoscenze mediche dell’epoca. Inizialmente sviluppato intorno ad una grande corte rettangolare, il complesso si arricchì nel tempo della chiesa di Santa Maria del Popolo, del Ricovero delle pentite – destinato alla redenzione e al reinserimento sociale delle prostitute –, del Monastero delle Riformate, di un giardino dei semplici, del Banco di Santa Maria del Popolo e della sede per la Congregazione dei Bianchi … Continua a leggere La piscina dei cadaveri e il cimitero-calendario. Napoli e le 366 fosse.

Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico

di Paola Redemagni Oggi il cimitero di San Giovannino si presenta molto diverso rispetto ai progetti classicheggianti dell’Ottocento. L’edificio d’ingresso è un complesso monumentale adibito a Famedio per i benemeriti della patria; i volumi esterni, molto articolati, sono decorati da una moltitudine di colonnine, bifore, rosoni, pinnacoli e cornici in terracotta che conferiscono un aspetto caratteristico, mentre all’interno un vasto atrio si sviluppa in altezza, coronato dal tiburio. L’atrio e gli edifici adiacenti vengono realizzati tra il 1881 e il 1885 dall’impresa appaltatrice dell’ing. Augusto Maciachini, con gli ornati in pietra della ditta Cattò e le forniture in terracotta di … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico

Cimitero Monumentale di Pavia 1- Primi progetti

di Paola Redemagni A seguito dell’ordinanza emessa nel 1784 dall’imperatore austriaco Giuseppe II che imponeva lo spostamento delle sepolture fuori dalle città, a Pavia viene dismesso il cimitero di San Giovannino alle Vigne, destinato alle sepolture dell’Ospedale. Nel 1788/89 viene costruito un nuovo cimitero su disegno dell’ingegnere municipale Giovanni Pizzocaro, inaugurato con una messa solenne il 7 novembre 1798, alla presenza di una gran folla. In realtà si tratta di un semplice terreno cintato da un muretto ricoperto di tegole e chiuso da un cancello in ferro battuto che, per esplicito invito del Governo, risulta privo di qualunque lusso e decorazione, … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 1- Primi progetti

Ernesto Nathan, sindaco massone e Gran Maestro (Roma, cimitero del Verano)

di Paola Redemagni Tutto qui parla di massoneria, a partire dal muro in pietra che circonda su due lati la semplice lastra a terra con la scritta: Ernesto Nathan e famiglia. Il muro rimanda ad uno dei principi fondamentali della massoneria: la costruzione di una società giusta, laica, fraterna, rappresentata simbolicamente dal tempio di Salomone a Gerusalemme, che è insieme edificio di conoscenza e Loggia massonica. Ogni pietra rappresenta un affiliato che compie all’interno della fratellanza un percorso di perfezionamento: lo porterà ad elevarsi da uno stato iniziale – simile alla pietra grezza e informe – ad uno stato simile … Continua a leggere Ernesto Nathan, sindaco massone e Gran Maestro (Roma, cimitero del Verano)

Tombe a funghetto e rituali etruschi (Tarquinia)

di Paola Redemagni Le tombe più simpatiche che ho incontrato finora nel corso dei miei studi sono sicuramente quelle “a funghetto” nella necropoli etrusca di Tarquinia.   In realtà si tratta di custodie in pietra provenienti dalla vicina necropoli di Villa Bruschi Falgari, nei pressi della via Aurelia, che accoglieva oltre 200 sepolture: sono costituite da un contenitore di forma cilindrica e da un coperchio a calotta in pietra di nenfro. Erano destinate a proteggere i resti dei membri più importanti della comunità che viveva poco distante, in località Infernaccio: una collina posta a controllo del territorio e delle vie … Continua a leggere Tombe a funghetto e rituali etruschi (Tarquinia)

Il sabato nero del Ghetto di Roma

di Paola Redemagni Il 16 ottobre 1943 era sabato. Il rastrellamento iniziò all’alba in tutta la città. Inutilmente alla fine di settembre la comunità ebraica aveva pagato i 50 chili d’oro richiesti dal comandante della Gestapo a Roma, Herbert Kappler, per evitare deportazioni, raccolti in soli due giorni grazie alla solidarietà dell’intera cittadinanza. Malgrado le rassicurazioni, nei giorni seguenti il saccheggio era continuato: dal Tempio Maggiore, dalle biblioteche della Comunità e del Collegio Rabbinico erano stati asportati antichi manoscritti, incunaboli, oggetti preziosi. Il 16 ottobre era sabato e le famiglie si trovavano a casa. I nazisti avevano con sé le … Continua a leggere Il sabato nero del Ghetto di Roma

Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

di Paola Redemagni A colpirmi non è stato il monumento: un sarcofago in pietra sospeso su basse colonne quadrate e scanalate, decorato con due lampade votive in bronzo che richiamano il tema della luce eterna e il monito evangelico a mantenersi vigili, in attesa dell’imprevedibilità dell’ultima chiamata (leggi anche: Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua).   Non è stato il nome Attilio Ferraris, riportato a rilievo in lettere in pietra sopra la foto del giocatore in divisa: dal momento che il mio interesse nei confronti del calcio è inesistente, non mi è noto. Parto da Mazzola e Rivera, … Continua a leggere Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

Un tesoro di oro, ossa e pietre preziose

di Paola Redemagni Nel corso del Seicento e del Settecento un cospicuo numero di scheletri fu inviato dall’Italia in Germania meridionale, Svizzera e Austria. Provenivano dalle catacombe romane e datavano alla prima era cristiana, fra il secondo e il quinto secolo dopo Cristo. Secondo la Chiesa appartenevano ai martiri cristiani uccisi per aver rifiutato di abiurare alla propria fede: per questo, pur non essendo stati canonizzati come Santi, veniva loro riconosciuto uno status simile. Per distinguerli, fu dato loro il nome di ‘Santi delle catacombe’ (Katakombenheiligen). Vennero inviati da Roma per riaffermare il potere della Chiesa nei paesi di lingua … Continua a leggere Un tesoro di oro, ossa e pietre preziose

In un cimitero di campagna

di Paola Redemagni Una volta qui era tutta campagna. Nei campi si coltivava il granturco e in estate le foglie scrocchiavano quando si scartavano le pannocchie. In piazza si teneva il mercato del bestiame e i sensali combinavano le vendite e i matrimoni. A bere si andava all’osteria che da queste parti si chiamava ‘Topodromo’, perché si scommetteva sulla velocità con cui i topi attraversavano la sala. Nel piccolo cimitero non entravo da più di trent’anni. Ci venivo con mio padre, il sabato, prima di raggiungere la stalla dei cugini per giocare con il vitellino nuovo, o il mulino, per … Continua a leggere In un cimitero di campagna

Funerali di S.Ambrogio

di Paola Redemagni S.Ambrogio muore a Milano nella notte tra il 3 e il 4 aprile 397 d.C., Sabato Santo, dopo essersi comunicato e aver trascorso le ultime ore in preghiera. Ha circa 60 anni e una salute precaria, conseguenza dell’età, della vita militare condotta in gioventù, di una vita di sobrietà, del continuo impegno politico e religioso.   Il racconto del decesso e dei funerali redatto dal suo biografo Paolino è costellato di prodigi, come quello che coinvolge il vescovo della Chiesa di Vercelli Onorato che, ritiratosi per riposare, viene richiamato per tre volte da una voce ultraterrena che … Continua a leggere Funerali di S.Ambrogio