Non sapete che colpita / d’atro morbo è la mia vita?

(John Everett Millais, Ophelia. 1851 ca. Olio su tela. Tate Britain, Londra. [Public domain], via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Fino al 1882 la tubercolosi gode di grande popolarità: non una minaccia ma, al contrario, una malattia affascinante associata a un ideale di bellezza femminile languido ed etereo e al concetto di sensibilità artistica. C’è da chiedersi come sia possibile. La malattia colpisce soprattutto i ceti più poveri, costretti a lavorare in fabbriche sovraffollate, con turni di lavoro massacranti e una dieta scarsa e povera che favorisce l’abbassamento delle difese immunitarie, e a vivere in condizioni igieniche precarie in abitazioni … Continua a leggere Non sapete che colpita / d’atro morbo è la mia vita?

Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Cimitero della Certosa – Sala delle Catacombe. Archivio Fotografico Museo civico del Risorgimento di Bologna)  Di Paola Redemagni Il lavoro è di quelli sicuri e se sei fortunato puoi anche passarlo ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. Ti danno la casa e anche la divisa: alta uniforme, con il cappello a lucerna, i guanti di camoscio e i bottoni lucenti. Certo, il concorso da superare è impegnativo: devi avere fra i 30 e i 50 anni e la cittadinanza bolognese; condotta specchiata; conoscenza e pratica di contabilità. Devi parlare correntemente il francese e anche una seconda lingua straniera … Continua a leggere Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)