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News – Conferenza Internazionale dell’Association of Significant Cemeteries in Europe (ASCE) 2026

Conferenza Internazionale dell’Association of Significant Cemeteries in Europe (ASCE) 2026 – Da giovedì 18 a sabato 20 giugno 2026 Torino ospita la conferenza internazionale “Lessons of Life: Cemeteries as Educational Heritage”, organizzata da AFC Torino S.p.A., Città di Torino. Ogni anno l’Assemblea Generale Annuale (AGM) e la Conferenza internazionale dell’Associazione richiamano oltre 150 partecipanti tra studiosi, professionisti, artisti e operatori del settore provenienti da tutta Europa. L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto sui temi del patrimonio culturale, della sua storia, dell’arte, dell’architettura, della sostenibilità, della gestione e delle prospettive future dei cimiteri europei. Nel programma sono previsti anche workshop tematici che si svolgeranno … Continua a leggere News – Conferenza Internazionale dell’Association of Significant Cemeteries in Europe (ASCE) 2026

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Indice degli articoli

Elenco dei post in ordine di pubblicazione e link diretto. Al momento sono stati inseriti gli articoli pubblicati dal 2016 a dicembre 2020 compreso. Buona lettura! Titolo Abstract Link       Caterina Campodonico venditrice di noccioline (Genova, cimitero di Staglieno) Dopo una vita passata a vendere noccioline e ciambelle, Caterina Campodonico impiega tutti i suoi risparmi nel suo monumento funebre, con cui riscattare una vita di lavoro e di discriminazione   https://storiedicimiteri.com/2016/03/11/caterina-campodonico-venditrice-di-noccioline-genova-cimitero-di-staglieno/   Ida Carcano Nel 1890 il delitto dell’orefice Ida Carcano scuote la Milano dell’epoca   https://wordpress.com/post/storiedicimiteri.wordpress.com/19     Pisa Cimitero Suburbano Voluto nel 1783 dal Granduca di … Continua a leggere Indice degli articoli

Arnaldo Pomodoro, un ricordo personale

di Paola Redemagni Oggi Arnaldo Pomodoro avrebbe compiuto 100 anni. E ogni volta che lo penso lo faccio con gratitudine e malinconia, perchè devo solo dirgli grazie. Doveva essere il 1993. Con Franco Barbieri, il professore di Storia dell’arte, avevamo definito il tema della laurea. Avevo scelto di parlare di cimiteri e di verificare cosa fosse successo fra i Sepolcri del Foscolo e la Tomba Brion progettata da Carlo Scarpa in Veneto, che consideravo la risposta a quel poema. Mentivo. In realtà sapevo benissimo che quello che stavo facendo era una questione personale: studiare la morte per cercare di capirla. … Continua a leggere Arnaldo Pomodoro, un ricordo personale

Imprenditori svizzeri a Napoli: David Vonwiller

di Paola Redemagni Benché il cimitero abbandonato di Santa Maria della Fede sia spesso indicato come “cimitero inglese”, in realtà molte delle tombe appartenevano a calvinisti, anglicani, luterani, francesi, inglesi, svizzeri e tedeschi che si erano trasferiti a Napoli a vivere e lavorare (per saperne di più: Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede (Napoli). Nel tempo le tombe sono state trasferite al nuovo cimitero di via della Doganella , tuttavia nel giardino restano nove monumenti a ricordare la destinazione originaria di quello che ora è un parchetto di quartiere. Un albero protegge la tomba di David Vonwiller, degna di … Continua a leggere Imprenditori svizzeri a Napoli: David Vonwiller

Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede (Napoli)

di Paola Redemagni L’accesso è un cancello anonimo su piazza Santa Maria della Fede, oggi nel quartiere San Lorenzo. Intorno palazzi popolari, accanto la chiesa da cui prende nome il cimitero. Un vialetto sterrato, alberi, panchine, qualche lampione. I cani si rincorrono fra le tombe mentre i bambini giocano a palla. I muri portano ancora i segni delle lapidi smurate e poi trasferite. L’ex Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede oggi è un giardino pubblico aperto agli abitanti del quartiere ma ha una storia antica. Sin dal 16° secolo, infatti, il governo aveva dovuto accordare alle comunità straniere di … Continua a leggere Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede (Napoli)

Buon compleanno Sigmund Freud!

di Paola Redemagni Sigmund Freud nasceva il 6 maggio 1856, esattamente 170 anni fa. Pochi sanno che Freud fu un ammiratore entusiasta dell’Italia, che costituì la meta privilegiata dei suoi viaggi e che visitò 25 volte nel periodo compreso fra il 1895 e il 1923. Fu un viaggiatore curioso, attento e divertito, pronto a scoprire paesaggi, opere, monumenti, a meravigliarsi davanti all’arte, a godere della bellezza femminile e della buona tavola. La sua città del cuore fu Roma. Non mancò di visitare anche tombe e necropoli: l’Appia Antica “l’antica via delle tombe, indicibilmente toccante, bella, ricca d’atmosfera e di tutto … Continua a leggere Buon compleanno Sigmund Freud!

Gian Gaspare Garuffi – fondatore della Società dei macellai

di Paola Redemagni Buona Festa dei lavoratori con la lapide di Gian Gaspare Garuffi, fondatore e vicepresidente della Società dei macellai di Bologna. Dal Cimitero della Certosa di Bologna. Riposo / di Gian Gaspare Garuffi / nato li 26 febbraio 1829 morto li 31 dicembre 1873 / operoso sincero liberale / fondatore / e vicepresidente della Società dei macellai / esercitò l’arte / con probità rara / pago a tenue lucro. / Elisa Grandi / consorte / questa lapide con lagrime / p[ose]. / Qui pure risposa / Clotilde Garuffi 7 pia operosa prudente / morta il 5 marzo 1882. … Continua a leggere Gian Gaspare Garuffi – fondatore della Società dei macellai

Simbolo – porta

di Paola Redemagni Porte che si aprono, porte che si chiudono, porte che immettono, porte che escludono. Il tema della porta come accesso all’aldilà, passaggio dal mondo dei vivi a quello dei defunti è comune a tutte le culture del Mediterraneo da millenni. Nelle tombe egizie sono presenti false porte attraverso cui il defunto può tornare dall’aldilà per comunicare con i vivi e accedere alle preghiere e alle offerte lasciate dai familiari. Inizialmente dipinta accanto alla nicchia in cui sono deposte le offerte votive, successivamente (ca. 2650–2575 a.C.) la porta viene costruita in legno, pietra o mattoni crudi. In seguito … Continua a leggere Simbolo – porta

La piscina dei cadaveri e il cimitero-calendario. Napoli e le 366 fosse.

di Paola Redemagni L’Ospedale degli Incurabili esiste a Napoli fin dal 1522, dono della nobildonna spagnola Maria Lorenza Longo, che lo destinò alla cura gratuita dei malati di sifilide, cancro e malattie mentali: tutti considerati incurabili dalle conoscenze mediche dell’epoca. Inizialmente sviluppato intorno ad una grande corte rettangolare, il complesso si arricchì nel tempo della chiesa di Santa Maria del Popolo, del Ricovero delle pentite – destinato alla redenzione e al reinserimento sociale delle prostitute –, del Monastero delle Riformate, di un giardino dei semplici, del Banco di Santa Maria del Popolo e della sede per la Congregazione dei Bianchi … Continua a leggere La piscina dei cadaveri e il cimitero-calendario. Napoli e le 366 fosse.

Cimitero Monumentale di Pavia 3 – Passeggiando fra le tombe

di Paola Redemagni Con l’inaugurazione del Famedio il 31 ottobre 1897 giunge a conclusione la lunga trasformazione del vecchio cimitero pavese di San Giovannino in cimitero Monumentale, una vicenda durata più di un secolo. (per approfondire: Cimitero Monumentale di Pavia 1- Primi progetti e Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico) Completato l’ampliamento del camposanto, si trasferiscono qui i monumenti provenienti dal vecchio cimitero: per lo più stele in stile neoclassico decorate da medaglioni, figure allegoriche, ghirlande floreali e simboli funebri. Dai registri conosciamo i nomi dei marmorini più ricorrenti: sono Santino Cattò, Giuseppe … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 3 – Passeggiando fra le tombe

Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico

di Paola Redemagni Oggi il cimitero di San Giovannino si presenta molto diverso rispetto ai progetti classicheggianti dell’Ottocento. L’edificio d’ingresso è un complesso monumentale adibito a Famedio per i benemeriti della patria; i volumi esterni, molto articolati, sono decorati da una moltitudine di colonnine, bifore, rosoni, pinnacoli e cornici in terracotta che conferiscono un aspetto caratteristico, mentre all’interno un vasto atrio si sviluppa in altezza, coronato dal tiburio. L’atrio e gli edifici adiacenti vengono realizzati tra il 1881 e il 1885 dall’impresa appaltatrice dell’ing. Augusto Maciachini, con gli ornati in pietra della ditta Cattò e le forniture in terracotta di … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico