Il cimitero della città sepolta (Pompei)

di Paola Redemagni Quando il Vesuvio erutta nel 79 d.C. la cenere si posa sui vivi come sui morti. Seppellendo la città la preserva dai cambiamenti, tramandandone caratteristiche, usi e dettagli con un’immediatezza difficilmente riscontrabile altrove, in contesti urbani inevitabilmente cambiati nel corso dei secoli. Come tutte le città romane anche Pompei possiede i suoi cimiteri situati – come previsto dalla legge delle XII Tavole – al di fuori delle mura della città e oltre il pomerium: lo spazio sacro e inviolabile in cui erano interdette tanto le costruzioni quanto le sepolture. A oggi sono visibili ben cinque cimiteri posti … Continua a leggere Il cimitero della città sepolta (Pompei)

La gloria perduta dei Meuricoffre (Napoli, ex cimitero Acattolico)

di Paola Redemagni Quella dei Meuricoffre a Napoli è la storia di una famiglia importante che ha intrecciato la propria a quella della città per cinque generazioni, fra diplomazia, economia, commercio e filantropia. Del loro impero, della loro influenza, oggi restano solo la bella residenza sulla collina di Capodimonte conosciuta un tempo come Villa Favorita e oggi sede di eventi con il nome di Villa Domi e l’Ospedale Internazionale. La sede della banca in via Toledo era già scomparsa nel 1905, quando l’istituto di credito fu assorbito dal Credito Italiano. La tomba di Oscar Meuricoffre, invece, giace nell’ex cimitero acattolico … Continua a leggere La gloria perduta dei Meuricoffre (Napoli, ex cimitero Acattolico)

Imprenditori svizzeri a Napoli: David Vonwiller

di Paola Redemagni Benché il cimitero abbandonato di Santa Maria della Fede sia spesso indicato come “cimitero inglese”, in realtà molte delle tombe appartenevano a calvinisti, anglicani, luterani, francesi, inglesi, svizzeri e tedeschi che si erano trasferiti a Napoli a vivere e lavorare (per saperne di più: Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede (Napoli). Nel tempo le tombe sono state trasferite al nuovo cimitero di via della Doganella , tuttavia nel giardino restano nove monumenti a ricordare la destinazione originaria di quello che ora è un parchetto di quartiere. Un albero protegge la tomba di David Vonwiller, degna di … Continua a leggere Imprenditori svizzeri a Napoli: David Vonwiller

Simbolo – porta

di Paola Redemagni Porte che si aprono, porte che si chiudono, porte che immettono, porte che escludono. Il tema della porta come accesso all’aldilà, passaggio dal mondo dei vivi a quello dei defunti è comune a tutte le culture del Mediterraneo da millenni. Nelle tombe egizie sono presenti false porte attraverso cui il defunto può tornare dall’aldilà per comunicare con i vivi e accedere alle preghiere e alle offerte lasciate dai familiari. Inizialmente dipinta accanto alla nicchia in cui sono deposte le offerte votive, successivamente (ca. 2650–2575 a.C.) la porta viene costruita in legno, pietra o mattoni crudi. In seguito … Continua a leggere Simbolo – porta

Ernesto Nathan, sindaco massone e Gran Maestro (Roma, cimitero del Verano)

di Paola Redemagni Tutto qui parla di massoneria, a partire dal muro in pietra che circonda su due lati la semplice lastra a terra con la scritta: Ernesto Nathan e famiglia. Il muro rimanda ad uno dei principi fondamentali della massoneria: la costruzione di una società giusta, laica, fraterna, rappresentata simbolicamente dal tempio di Salomone a Gerusalemme, che è insieme edificio di conoscenza e Loggia massonica. Ogni pietra rappresenta un affiliato che compie all’interno della fratellanza un percorso di perfezionamento: lo porterà ad elevarsi da uno stato iniziale – simile alla pietra grezza e informe – ad uno stato simile … Continua a leggere Ernesto Nathan, sindaco massone e Gran Maestro (Roma, cimitero del Verano)

Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

di Paola Redemagni A colpirmi non è stato il monumento: un sarcofago in pietra sospeso su basse colonne quadrate e scanalate, decorato con due lampade votive in bronzo che richiamano il tema della luce eterna e il monito evangelico a mantenersi vigili, in attesa dell’imprevedibilità dell’ultima chiamata (leggi anche: Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua).   Non è stato il nome Attilio Ferraris, riportato a rilievo in lettere in pietra sopra la foto del giocatore in divisa: dal momento che il mio interesse nei confronti del calcio è inesistente, non mi è noto. Parto da Mazzola e Rivera, … Continua a leggere Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

di Paola Redemagni Torniamo alla Piramide Cestia. Inglobata nelle mura erette dall’imperatore Marco Aurelio a difesa della città di Roma nel terzo secolo d.C., la piramide voluta da Caio Cestio come proprio sepolcro è l’unica sopravvissuta fra quelle erette nella capitale in antichità. (leggi an che: Una piramide a Roma – Caio Cestio) La camera sepolcrale interna, murata al momento della sepoltura, si presenta come un rettangolo di 4 x 5,85 metri per un totale di circa 23 mq e oggi è raggiungibile attraverso il passaggio che venne aperto nella massicciata di calcestruzzo all’epoca dei restauri di Papa Alessandro VII. … Continua a leggere Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

Furto al Monumentale di Mantova – la tomba rubata (monumento Venturini)

di Paola Redemagni Tombe devastate, lapidi divelte, sculture rubate. Il post di oggi doveva riguardare tutt’altro, ma dopo il furto che ha interessato il Cimitero Monumentale di Mantova (Cimitero monumentale di Mantova 2 – Borgo Angeli) nella notte fra il 18 e il 19 settembre, ho deciso di dedicare l’articolo di oggi alla tomba Venturini, che è stata depredata di una delle sculture più conosciute del cimitero: la Fanciulla che scende le scale. Il monumento fu commissionato da Giovanni Venturini allo scultore mantovano Vindizio Nodari Pesenti (1879-1961) nel 1933. Purtroppo, non ho trovato notizie sul committente. L’artista, invece, era molto … Continua a leggere Furto al Monumentale di Mantova – la tomba rubata (monumento Venturini)

Una piramide a Roma – Caio Cestio

di Paola Redemagni A partire dal I secolo a.C., a seguito delle vittoriose imprese romane in Egitto ad opera di Giulio Cesare e Ottaviano – e forse grazie anche al fascino di Cleopatra – si diffonde a Roma una vera e propria moda ispirata al paese del Nilo che influenza l’arte, la religione, l’architettura: vengono eretti obelischi e templi dedicati a Iside e a Serapide; suggestioni egizie influenzano gli stili di vita e, naturalmente, anche quelli funebri. Fanno così la loro comparsa in città anche le piramidi. Ne conosciamo almeno quattro: due si trovavano in corrispondenza delle attuali chiese gemelle … Continua a leggere Una piramide a Roma – Caio Cestio

Giuditta Disegni (Cimitero di Staglieno)

di Paola Redemagni Sono stato garzone di argentiere e apprendista per un integliatore del legno, allievo prediletto di Lorenzo Bartolini a Firenze e scultore di fama. Nella mia città, Genova, ho insegnato per ben 47 anni all’Accademia Ligustica di Belle Arti, diventando il punto di riferimento per un’intera generazione di artisti. Sono stato collezionista, studioso di arte antica e autore di testi: nella mia casa-museo a Genova ho raccolto ogni genere di oggetto d’arte e di reperto archeologico: marmi antichi, calchi in gesso, disegni, armi, monete, vasi e miniature.Sono stato ritrattista ufficiale di Casa Savoia e ho avuto una lunga … Continua a leggere Giuditta Disegni (Cimitero di Staglieno)