La signora delle stelle (e non solo…) – Mary Somerville (Napoli)

di Paola Redemagni

Il suo nome probabilmente non vi dirà nulla: Mary Somerville. Eppure, è per lei che nel 1834 viene coniato per la prima volta il termine scienziato. Per una donna. Che non solo scriveva di scienza, ma superava i confini tradizionali delle singole discipline trattando di astronomia e di fisica, di chimica e di geografia, ponendole in relazione fra di loro.

Come si deve definire chi studia le scienze in generale, si chiede William Whewell recensendo in forma anonima il quarto libro di Mary: Connexion of the Physical Sciences? Non esiste un termine adatto: fino ad allora si parla di filosofo naturale o di naturalista. Allora forse, così come esistono gli artisti e gli economisti, si può parlare di scienziati.

(Napoli, ex Cimitero Acattolico. Francesco Jerace, Mary Somerville (1876). Foto dell’autrice)

Potete incontrare Mary Somerville all’ex Cimitero Acattolico di Santa Maria della Fede, a Napoli (Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede (Napoli): nella scultura scolpita da Francesco Jerace siede tranquilla nei suoi abiti vittoriani e guarda lontano. Sul basamento danneggiato si legge solo il nome: Mary S. e una data parziale: 18…

Ha guardato molto lontano Mary Somerville, fino a diventare la prima donna ad avere accesso ad una accademia scientifica: nel 1838 alla Royal Astronomical Society e diventando negli anni seguenti membro onorario di molte altre. Oggi a lei sono dedicati il cratere Somerville, nella parte sud orientale della faccia visibile della Luna, e l’asteroide 5771 scoperto nel 1987.

Non deve essere stato facile per lei, nata in Scozia nel 1780, figlia di un ammiraglio che le nega un’istruzione regolare, a cui pone rimedio da autodidatta.

(Jackson, John; Mary Somerville (1780-1872), as a Young Woman; Somerville College, University of Oxford; http://www.artuk.org/artworks/mary-somerville-17801872-as-a-young-woman-223448. Public domain by Wikimedia Commons)

Ed è solo dopo la morte del primo marito – un capitano della marina russa sposato a 24 anni, molto scettico sulle capacità intellettive delle donne – che Mary eredita una piccola fortuna che la rende economicamente indipendente e le consente di studiare: matematica, botanica, geologia.

Nel 1811 sposa il cugino William Somerville, che condivide con lei gli interessi scientifici e che la incoraggia nelle sue ambizioni. Nel 1816 la coppia si trasferisce a Londra dove frequenta eminenti scienziati dell’epoca. Dieci anni dopo Mary pubblica il suo primo articolo scientifico.

(Ada Lovelace – By Antoine Claudet – shared by Paul Graham on x.com https://x.com/paulg/status/1927655441913250041, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=166284244)

Il suo nome non è legato ad una singola scoperta ma i suoi studi aprono importanti linee di ricerca che arrivano a influenzare anche la nostra vita quotidiana. Ad esempio, nella sua veste di insegnante di matematica di Ada Lovelace – figlia del poeta Lord Byron, riconosciuta ufficialmente come prima programmatrice della storia dell’informatica – ne incoraggia il talento e la presenta a Charles Babbage: le loro ricerche contribuiscono alla nascita del primo algoritmo per la macchina analitica, antenato dei moderni computer.

Inoltre, osservando le irregolarità e le anomalie nell’orbita di Urano, Mary Somerville ipotizza l’attrazione gravitazionale di un pianeta sconosciuto più esterno, aprendo la strada all’individuazione di Nettuno. La sua opera più popolare Physical Geography (1848) è il primo trattato completo in inglese a descrivere la Terra come un sistema dinamico in cui geologia, clima, flora e fauna interagiscono tra loro, influenzando gli studi ecologici successivi.

(Napoli, Osservatorio astronomico di Capodimonte – By Maurogargano – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=158041458)

A causa delle cattive condizioni di salute del signor Somerville, nel 1838 i coniugi si trasferiscono a Napoli, dove frequentano l’élite scientifica locale, in particolare il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte l’astronomo Annibale de Gasparis e il geologo Arcangelo Scacchi.

Mary muore a Napoli all’età di 92 anni, nel 1872. Con lei sono sepolte le figlie Mary e Martha, che ha curato l’uscita postuma della sua autobiografia: Personal Recollections, from Early Life to Old Age, nel 1873.

Dear friends speaking English, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write English post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistakes in the articles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?

Mary Somerville rests in the former Protestant Cemetery (Cimitero Acattolico) of Naples: in the sculpture carved by Francesco Jerace, she sits calmly in her Victorian clothes, gazing into the distance.

Mary was born in Scotland in 1780, the daughter of an admiral who denied her a formal education, so she educated herself. After the death of her first husband, she inherited a small fortune that made her financially independent and enabled her to study mathematics, botany and geology.

In 1811, she married her cousin William Somerville, who encouraged her ambitions. In 1816, the couple moved to London, where they came into contact with leading scientists of the time. Ten years later, Mary published her first scientific paper.

Mary did not simply write about science; she also transcended the traditional boundaries between individual disciplines, writing about astronomy and physics, chemistry and geography.

It was in recognition of her work that, in 1834, the term ‘scientist’ was coined to describe someone who studied the sciences as a whole, bringing them into relation with one another. Until then, the terms natural philosopher or naturalist had been used.

She was the first woman to gain access to a scientific academy: the Royal Astronomical Society in 1838. She hypothesised the existence of an unknown planet beyond Uranus, paving the way for the identification of Neptune. Her Physical Geography (1848) was the first comprehensive treatise in English to describe the Earth as a dynamic system in which geology, climate, flora and fauna interact with one another. Today, the Somerville crater, in the south-eastern part of the Moon’s near side, and asteroid 5771, discovered in 1987, are named after her.

Due to Somerville’s poor health, in 1838 the couple moved to Naples, where they became part of the local scientific community and visited the Capodimonte Astronomical Observatory.

Mary died in Naples at the age of 92, in 1872. She is buried alongside her daughters, Mary and Martha. Martha oversaw the posthumous publication of her mother’s autobiography in 1873.