Cimitero Suburbano di Reggio Emilia 2 – la memoria

Di Paola Redemagni Il cimitero Suburbano di Reggio Emilia (Cimitero suburbano di Reggio Emilia 1 – la storia) oggi si estende su un’area di 48mila mq e comprende un ingresso monumentale, una chiesa, ampi edifici destinati ai colombari e 28 campi, otto dei quali costituivano il camposanto originale. Nel 1931 l’architetto Prospero Sorgato progetta e avvia la costruzione dell’ingresso monumentale, posizionato lungo il lato occidentale del recinto cimiteriale. L’ingresso viene completato nel 1837, in stile eclettico, caratterizzato dal cromatismo che alterna i caldi toni rossi del mattonato al colore chiaro della pietra. Presenta al centro un avancorpo monumentale aperto da … Continua a leggere Cimitero Suburbano di Reggio Emilia 2 – la memoria

Cimitero suburbano di Reggio Emilia 1 – la storia

Di Paola Redemagni La costruzione di un cimitero posto al di fuori dell’area urbana diventa una necessità a partire dal 1807, dopo il recepimento in Italia dell’Editto di S.Cloud. Il primo disegno per il nuovo cimitero della città viene presentato il 23 marzo 1807 da Domenico Marchelli, architetto del Pubblico (si chiama proprio così!), tenendo conto delle necessità di una popolazione stimata compresa fra le 15 e le 20mila anime. Marchelli si forma all’Accademia di Brera di Milano, con Giuseppe Piermarini e Giocondo Albertolli: i massimi esponenti del Neoclassicismo, lo stile architettonico che si impone sulla scena internazionale a partire … Continua a leggere Cimitero suburbano di Reggio Emilia 1 – la storia

La signora delle camelie – Alphonsine Plessis

Di Paola Redemagni A renderla immortale ci ha pensato Alexander Dumas figlio, che visse con lei un’appassionata storia d’amore fra il settembre 1844 e l’agosto 1845.Ne fece la protagonista del suo romanzo “La signora dalle camelie”, che ispirò poi Verdi per la sua “Traviata”.La donna dietro il mito si chiama Alphonsine Plessis: quando arriva a Parigi ha appena 14 anni e in poco tempo si trasforma nella cortigiana più affascinante e desiderata della città francese. La sua tomba si trova subito: è vicino all’ingresso, lungo il Boulevard Saint-Eloy del cimitero di Montmatre, a Parigi. Un semplice sarcofago in pietra chiara … Continua a leggere La signora delle camelie – Alphonsine Plessis

Simbolo – melagrana

Di Paola Redemagni Coltivata fin dall’antichità nel Mediterraneo e nel vicino Oriente sia come pianta ornamentale che medicinale, la melagrana è presente in numerose culture come frutto ricco di significati simbolici. Il suo legame con il mondo dell’oltretomba è strettissimo e spiega in maniera leggendaria l’alternanza del ciclo delle stagioni. Ce lo racconta per primo Omero nell’Inno a Demetra: Plutone, dio degli Inferi, riceve da suo fratello Zeus il permesso di rapire Persefone e di farne la sua sposa, trascinandola nel suo regno sotterraneo. La ragazza è figlia di Demetra da cui dipende la fertilità della terra e di conseguenza … Continua a leggere Simbolo – melagrana

Vajont – Le parole negate

Di Paola Redemagni e Alessandro Timpanaro “Barbaramente e vilmente trucidati per leggerezza e cupidigia umana attendono invano giustizia per l’infame colpa. Eccidio premeditato. Vajont 9-X-1963” Nella notte del 9 ottobre 1963 un’enorme frana si stacca dal monte Toc, in provincia di Belluno, e precipita nel lago sottostante formato dalla diga costruita sul fiume Vajont. Sono le 22.39. Un’enorme onda supera lo sbarramento e spazza tutto ciò che trova sul suo cammino: la gente che dorme nelle case, gli animali nelle loro stalle, i paesi di Erto e Casso, frazioni e paesi, l’intera città di Longarone. I morti sono quasi 2000. … Continua a leggere Vajont – Le parole negate

Il sassofono del signor Sax

Di Paola Redemagni Avete presente quel suono che vi prende allo stomaco e vi squaglia le ginocchia e senza cui non esisterebbero il jazz e il blues come li conosciamo? Compagno inseparabile di film romantici e notti appassionate? Stiamo parlando del sassofono, naturalmente. Ma se anche voi, come me, pensate che sia stato inventato negli Stati del profondo sud in America, fra campi e cotone, o magari a New York, fra club e proibizionismo, sappiate che vi state sbagliando. Perché il sax nasce a Parigi, ideato da un belga trapiantato nella capitale francese: Adolphe Sax (Dinant, 6 novembre 1814 – … Continua a leggere Il sassofono del signor Sax

Ampère, Parigi e l’elettrodinamica

Di Paola Redemagni Antoine Marie Ampère, fisico, matematico, chimico e filosofo, è il fondatore della elettrodinamica – termine, fra l’altro, coniato da lui: in onore dei suoi studi, nel Sistema Internazionale l’unità di misura dell’intensità di corrente elettrica è chiamata ampere (A). Figura eminente nel panorama scientifico di primo Ottocento, ha dato contributi di rilievo in fisica, chimica, scienze naturali, matematica. E’ anche l’inventore del primo galvanometro e del primo telegrafo elettrico, della “bilancia di Ampère” e – insieme con lo scienziato François Arago – dell’elettrocalamita. In pratica, se in casa abbiamo la corrente elettrica lo dobbiamo anche a lui. Scrisse anche … Continua a leggere Ampère, Parigi e l’elettrodinamica

Cimitero di Montmartre – Parigi

Di Paola Redemagni Incastonato fra i palazzi del 18° arrondissement – con buona pace dell’Editto di S.Cloud e delle disposizioni in materia di distanziamento fra abitazioni e cimiteri – il Cimitero di Montmartre sorge ai piedi della collina omonima, resa famosa dalla basilica del Sacre Coeur e dal quartiere frequentato e dipinto da pittori, poeti, scrittori. Insieme con quelli del Pére-Lachaise (Cimitero del Pére-Lachaise – Parigi) e di Montparnasse, costituisce la triade dei cimiteri parigini storici, sorti nel corso dell’Ottocento a seguito della soppressione dei Santi Innocenti, che dal medioevo costituiva il più esteso e frequentato dei camposanti parigini (Al … Continua a leggere Cimitero di Montmartre – Parigi

Accabadora

Di Paola Redemagni Maria ha sei anni quando sua madre la cede come figlia alla sarta del paese, che forse non a caso si chiama come il cimitero di Cagliari: Bonaria (Cagliari – Il cimitero monumentale di Bonaria). Forse vuole compagnia negli anni che la condurranno alla vecchiaia o forse cerca un’allieva. Bonaria, infatti, è un’accabadora temuta e rispettata. Una presenza inquietante ma necessaria con un ruolo ben riconosciuto all’interno della piccola comunità, complementare a quello della levatrice: così come questa favorisce l’ingresso nella vita, l’accabadora ha il potere di sciogliere l’anima dal corpo e di favorire il passaggio alla … Continua a leggere Accabadora

L’ultimo volo di Maddalena

Di Paola Redemagni I pescatori al largo di Tirrenia dissero di aver sentito un gran boato, come di tuono, e visto cadere i frammenti dal cielo. Forse era esploso in volo: forse i vapori del combustibile si erano accumulati nella cabina di guida e il comandante, si sa, era un accanito fumatore. O forse era stata la coda a rompersi o l’albero motore… Come che sia, la mattina del 19 marzo 1931 il Savoia 64 si era disintegrato nel cielo di Marina di Pisa portando con sé il Tenente colonnello Umberto Maddalena, il Capitano Fausto Cecconi e il Sottotenente motorista Giuseppe … Continua a leggere L’ultimo volo di Maddalena