Danza macabra a Clusone

di Paola Redemagni Una cornice sottile separa il grande affresco del Trionfo della Morte che decora l’Oratorio dei Disciplini, a Clusone (Sono io la Morte e porto corona (Clusone)) dalla sottostante Danza macabra, anch’essa dipinta nel 1485 dal pittore Giacomo Busca, detto il Borlone. Vi si legge: “O che ti serve a Dio del bon core, Non havere pagura a questo ballo venire. Ma alegramente viene e non temere, poi chi nase (nasce) e li conviene morire”, per sottolineare la mancanza di ogni crudeltà da parte della Morte nella sua azione e, contemporaneamente, della sua ineluttabilità, implicita già al momento … Continua a leggere Danza macabra a Clusone

Sono io la Morte e porto corona (Clusone)

di Paola Redemagni “Eo sonto per nome chamata morte, ferischo a chi / tocharà la sorte. Non è homo chosì forte che da / mi non po schampare. / Ognia omo more e questo mondo lassa / chi ofende a Dio amaramente passa. 1485”.  “Eo sonto la morte piena di equaleza; sole voi / ve volio e non vostra richeza, e digna sonto / de portar corona per che segnorezi ognia persona”. (Io sono per nome chiamata morte, ferisco a chi tocca in sorte. Non esiste un uomo così forte che possa scampare dalla mia opera. Ogni uomo muore e … Continua a leggere Sono io la Morte e porto corona (Clusone)

Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea

(Pavia, Cimitero Monumentale. Particolare della lapide di Pietro Francesco Crotti)  Di Paola Redemagni Abbiamo già conosciuto la collezione di lapidi in maiolica dipinta presenti al Cimitero di Pavia: una collezione rara, databile in prevalenza agli anni ’20 del 1800 (1817-1834). (Lapidi dipinte al cimitero di Pavia). Fra queste spicca, per dimensioni e qualità, la lapide di Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea. Composta da due formelle, si segnala immediatamente per il maggior prestigio rispetto alle lapidi composte da un unico modulo. La parte superiore è riservata alla rappresentazione dipinta. Un ampio panneggio giallo inquadra la parte alta della scena, quasi … Continua a leggere Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea

Lapidi dipinte al cimitero di Pavia

(Cimitero di Pavia – Lapide Cazzani. 1822. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni E poi qualcosa ti sorprende, qualcosa che non ti aspetti. Come la collezione di maioliche al Cimitero di Pavia: una collezione rara, databile in prevalenza agli anni ’20 dell’800 (1817-1834). 105 piastrelle in ceramica dipinta: 88 murate sul prospetto est del Famedio, lungo il lato interno del cimitero, altre 14 sulla facciata, in corrispondenza dei due avancorpi posti ai lati dell’ingresso principale. (Cimitero di Pavia – lapidi in maiolica. Foto dell’autore) Pavia possiede una tradizione plurisecolare nella produzione di maioliche, in cui si collocano anche queste formelle, attribuite alla … Continua a leggere Lapidi dipinte al cimitero di Pavia

Danza macabra

(Danza macabra, parete esterna della chiesa dei Disciplini, Clusone, BG. By Wikimedia Commons, GNU Free Documentation License 1.2)  Di Paola Redemagni Non alludiamo con questo a certe esibizioni di soubrette televisive, che pure rientrano nel tema dell’orrido, ma a una particolare tipologia di immagini che si diffonde a partire dal 15° secolo in Europa settentrionale, in Francia, nei paesi germanici, in Polonia e nell’Italia del nord. Forse evoluzione dei drammi liturgici che  nel medioevo animavano le celebrazioni religiose nelle occasioni più importanti e che cominciavano ad essere rappresentati anche al di fuori delle chiese. Nella danza sono coinvolti esponenti di … Continua a leggere Danza macabra