Necropoli etrusca di Tarquinia

Di Paola Redemagni Prima a essere fondata fra tutte le città etrusche l’antica Tarchuna, o Tarchna, ha origini mitiche, legate all’apparizione di Tagete: divinità dall’aspetto di fanciullo e saggezza di vecchio, che avrebbe insegnato agli Etruschi l’arte divinatoria attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificali. Il contadino a cui Tagete era apparso, tracciò un solco nel campo dell’apparizione con il suo aratro tirato da una coppia di buoi, delimitando così l’area su cui erigere la prima città etrusca, che dal suo nome Tarchon prese il nome di Tarquinia. Le fonti letterarie greche e romane descrivono una città grande, fiorente, … Continua a leggere Necropoli etrusca di Tarquinia

Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

Oggi Storie di cimiteri ospita l’intervento di Mirko Agliardi, Storico dell’arte di scultura dell’Ottocento e del primo Novecento. Ideatore e curatore della pagina Facebook “Adolfo Wildt e la scultura”, dal 2013 indaga ogni aspetto storico-artistico dello scultore milanese Adolfo Wildt (1868-1931), tanto da farne il suo tema di ricerca centrale, mettendolo a confronto con i grandi protagonisti del passato e con i suoi maggiori autori contemporanei, inserendosi perfettamente nel panorama mitteleuropeo di inizio Novecento. Di Mirko Agliardi Tra le maggiori opere che si possono visitare ed ammirare nella città di Milano di Adolfo Wildtincontriamo l’opera ‘Et ultra’, chiamata anche ‘Affetti … Continua a leggere L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

di Giancarlo Gonizzi Cieco fin dalla nascita, Augusto Migliavacca (Parma, 1838-1901) all’età di sette anni si diede a studiare il violino, perfezionandosi sempre più fino a raggiungere un virtuosismo ineguagliabile che gli valse più tardi l’appellativo di Paganini dei suonatori ambulanti (C. d’Ormeville). La sua invalidità e le ristrettezze della famiglia lo costrinsero a un continuo vagabondaggio. Poiché possedeva una discreta voce, cominciò ad accompagnare con il canto il suono del violino. Per molti anni Migliavacca trascinò la sua cupa disperazione e il suo genuino talento di artista da una città all’altra. Da giovane fece una tournée nei locali pubblici … Continua a leggere Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Di Paola Redemagni (La pubblicazione delle foto è resa possibile per concessione della Comunità ebraica di Torino, che si ringrazia per l’aiuto e la consulenza). Il 6 settembre 2020, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, sono stati molte le visite organizzate alla scoperta dei luoghi legati alla vita, alle tradizioni e alla religione israelitiche. Fra questi, erano numerosi i cimiteri (vedi anche http://Cimitero ebraico di Ostiano): alcuni visitabili abitualmente, altri solitamente chiusi. Ho visitato quello di Alessandria. La comunità ebraica di Alessandria era una delle più importanti in Piemonte. La sua presenza in città è attestata fin dal … Continua a leggere Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

Lo scorso 2 settembre ci ha lasciato Philippe Daverio, storico e critico dell’arte, gallerista, divulgatore ma soprattutto uomo di grande cultura, capace di parlare di arte con intelligenza e originalità. Riposa al Cimitero Monumentale di Milano. Daverio aveva dedicato ai cimiteri la puntata del 31 ottobre 2004 del suo “Passepartout”, in cui confrontava cimiteri anglosassoni e cimiteri cattolici collegando, in una riflessione inedita, la loro origine al nomadismo, alla stanzialità, all’appartenenza, all’arte monumentale, alla letteratura. La sua riflessione comincia nel cimitero di Charlottesville, in Virgina (USA) dove le tombe sono “… messe in terra, fra i prati verdi, immerse nella … Continua a leggere Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

L’esercito dei cuochi combattenti

Scorrendo le lapidi del cimitero di guerra di Coriano (Cimitero di guerra di Coriano), scopriamo che accanto ai piloti, ai fucilieri, ai carristi, operavano anche altre figure, che forse non avremmo mai sospettato. Ad esempio non mi era venuto in mente che la guerra si combattesse anche a colpi di pentole e padelle, anche se avrei dovuto ricordarmi del cuoco mazziniano Carlo Pescia… (leggi anche: Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno) E non sto parlando di Sam, il fedele compagno di avventure di Frodo Baggins, la cui preoccupazione principale nel viaggio verso Mordor era quella di non perdere … Continua a leggere L’esercito dei cuochi combattenti

La Croce del sacrificio

(Coriano Ridge War Cemetery, Croce del sacrificio. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Sulle lapidi del Coriano Ridge War Cemetery (Cimitero di guerra di Coriano), così come sugli altri cimiteri di guerra che custodiscono più di 40 tombe, veglia la Croce del Sacrificio. Progettato dall’architetto Reginald Blomfield, si tratta di una grande croce latina la cui altezza varia da un minimo di 14 piedi (4,3 metri) a un massimo di 32 piedi (9,8 metri), posta su di una base ottagonale. Da un lato ricorda le croci medioevali poste nei cimiteri inglesi e richiama nelle proporzioni le croci celtiche, dall’altro rappresenta la fede … Continua a leggere La Croce del sacrificio

Cimitero di guerra di Coriano

(Coriano Ridge War Cemetery. Cimitero di guerra di Coriano. Foto dell’autrice)  di Paola Redemagni Nei mesi compresi fra giugno 1944 e gennaio 1945, il territorio compreso fra la costa adriatica e la Repubblica di S.Marino fu teatro di una delle più lunghe e sanguinose operazioni della guerra di liberazione in Italia. La cosiddetta Battaglia di Rimini puntava allo sfondamento della Linea Gotica che tagliava in due l’Italia liberata a sud e quella ancora in mano tedesca a nord: il fronte partiva da Massa in Toscana, passava per Pistoia e Fiorenzuola, scendeva poi verso Urbino, per arrivare infine a Pesaro nelle … Continua a leggere Cimitero di guerra di Coriano

Musocco – Campo della Gloria

  (Milano, Cimitero Maggiore, Campo 64 detto Della Gloria. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Entrate al Cimitero Maggiore (Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.), svoltate immediatamente a sinistra e proseguite lungo il vialetto fino a raggiungere il campo numero 64, detto anche “Campo della Gloria”. Qui riposano i partigiani e i caduti durante la guerra di Liberazione. Già nel 1945 Musocco ospitava le tombe di alcuni partigiani presso il campo 60. Nel dopoguerra si affida al Comitato Onoranze Caduti per la Libertà presieduto da Antonio Greppi (il primo sindaco della Milano liberata) l’incarico di effettuare una prima sistemazione. Viene bandito il … Continua a leggere Musocco – Campo della Gloria