Italo Calvino e Le Città Invisibili

Di Paola Redemagni Italo Calvino (15/10/1923 Santiago de las Vegas, Cuba – 19/09/1985 Siena) guarda il mare da un angolo riparato del cimitero di Castiglione della Pescaia, accanto alla moglie Esther Judith Singer, e i suoi ammiratori lasciano sulla tomba pietre e pensieri tratti dai suoi libri. Nel suo libro Le città invisibili uscito nel novembre 1972, Calvino immagina un lungo dialogo in cui Marco Polo racconta a Kublai Kan le tante città immaginarie da lui incontrate nei suoi lunghi viaggi. Tra queste vi è Eusapia, la città doppia che – forse non a caso – condivide il nome con … Continua a leggere Italo Calvino e Le Città Invisibili

A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Di Paola Redemagni Se la fatale sera del 14 aprile 1912 vi foste seduti a cena al ristorante à la carte del Titanic – il più esclusivo – vi avrebbero servito ostriche e antipasti seguiti da Consommè Olga o Crema di Barley (una zuppa alla crema d’orzo con verdure, brodo di pollo e yogurt, servita con crostini di pane fritti); salmone in salsa Mousseline, filet mignon, sautè di pollo con patate alla lionnese, verdure farcite con midollo, un classico agnello in salsa di menta, anatra arrosto in salsa di mele o un più semplice piccione arrosto al crescione. Per rinfrescarvi … Continua a leggere A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Di Paola Redemagni La tomba prende il nome dalla coppia di grandi leopardi che si fronteggiano sul frontone della parete principale. Al di sotto, un fregio dipinto continuo decora le pareti della tomba. Per la vivacità delle scene e la conservazione dei colori, è una delle più famose fra quelle presenti nella necropoli di Tarquinia. (Necropoli etrusca di Tarquinia) Scoperta nel 1875, viene datata agli anni 480-479 a.C. ed è costituita da un’unica camera con soffitto a doppio spiovente, decorato da un motivo a scacchi variopinti. Sulla parete frontale – che nelle tombe etrusche è la più importante – sono … Continua a leggere Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Andare per cimiteri… con l’equipaggiamento adatto

di Paola Redemagni Si avvicina la primavera: in realtà manca ancora qualche settimana ma, fra un lockdown e l’altro, una zona rossa e una gialla, arrivarci è un attimo. E con la bella stagione riprende anche quell’inspiegabile desiderio di programmare una bella escursione in cerca di tombe interessanti, di storie da raccontare, di monumenti e personaggi più o meno famosi. Che sia in qualche cimitero abbandonato o in un blasonato Monumentale, in campagna, in collina o in città – la scelta ovviamente dipende dal DPCM in vigore al momento – è importante munirsi di un equipaggiamento adatto: minimo ma sufficiente … Continua a leggere Andare per cimiteri… con l’equipaggiamento adatto

L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

Oggi Storie di cimiteri ospita l’intervento di Mirko Agliardi, Storico dell’arte di scultura dell’Ottocento e del primo Novecento. Ideatore e curatore della pagina Facebook “Adolfo Wildt e la scultura”, dal 2013 indaga ogni aspetto storico-artistico dello scultore milanese Adolfo Wildt (1868-1931), tanto da farne il suo tema di ricerca centrale, mettendolo a confronto con i grandi protagonisti del passato e con i suoi maggiori autori contemporanei, inserendosi perfettamente nel panorama mitteleuropeo di inizio Novecento. Di Mirko Agliardi Tra le maggiori opere che si possono visitare ed ammirare nella città di Milano di Adolfo Wildtincontriamo l’opera ‘Et ultra’, chiamata anche ‘Affetti … Continua a leggere L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

di Giancarlo Gonizzi Cieco fin dalla nascita, Augusto Migliavacca (Parma, 1838-1901) all’età di sette anni si diede a studiare il violino, perfezionandosi sempre più fino a raggiungere un virtuosismo ineguagliabile che gli valse più tardi l’appellativo di Paganini dei suonatori ambulanti (C. d’Ormeville). La sua invalidità e le ristrettezze della famiglia lo costrinsero a un continuo vagabondaggio. Poiché possedeva una discreta voce, cominciò ad accompagnare con il canto il suono del violino. Per molti anni Migliavacca trascinò la sua cupa disperazione e il suo genuino talento di artista da una città all’altra. Da giovane fece una tournée nei locali pubblici … Continua a leggere Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Di Paola Redemagni (La pubblicazione delle foto è resa possibile per concessione della Comunità ebraica di Torino, che si ringrazia per l’aiuto e la consulenza). Il 6 settembre 2020, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, sono stati molte le visite organizzate alla scoperta dei luoghi legati alla vita, alle tradizioni e alla religione israelitiche. Fra questi, erano numerosi i cimiteri (vedi anche http://Cimitero ebraico di Ostiano): alcuni visitabili abitualmente, altri solitamente chiusi. Ho visitato quello di Alessandria. La comunità ebraica di Alessandria era una delle più importanti in Piemonte. La sua presenza in città è attestata fin dal … Continua a leggere Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

Lo scorso 2 settembre ci ha lasciato Philippe Daverio, storico e critico dell’arte, gallerista, divulgatore ma soprattutto uomo di grande cultura, capace di parlare di arte con intelligenza e originalità. Riposa al Cimitero Monumentale di Milano. Daverio aveva dedicato ai cimiteri la puntata del 31 ottobre 2004 del suo “Passepartout”, in cui confrontava cimiteri anglosassoni e cimiteri cattolici collegando, in una riflessione inedita, la loro origine al nomadismo, alla stanzialità, all’appartenenza, all’arte monumentale, alla letteratura. La sua riflessione comincia nel cimitero di Charlottesville, in Virgina (USA) dove le tombe sono “… messe in terra, fra i prati verdi, immerse nella … Continua a leggere Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

L’esercito dei cuochi combattenti

Scorrendo le lapidi del cimitero di guerra di Coriano (Cimitero di guerra di Coriano), scopriamo che accanto ai piloti, ai fucilieri, ai carristi, operavano anche altre figure, che forse non avremmo mai sospettato. Ad esempio non mi era venuto in mente che la guerra si combattesse anche a colpi di pentole e padelle, anche se avrei dovuto ricordarmi del cuoco mazziniano Carlo Pescia… (leggi anche: Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno) E non sto parlando di Sam, il fedele compagno di avventure di Frodo Baggins, la cui preoccupazione principale nel viaggio verso Mordor era quella di non perdere … Continua a leggere L’esercito dei cuochi combattenti