Whisky facile per Fred Buscaglione

di Paola Redemagni C’è sempre qualcuno che lascia una bottiglia di whisky o un pacchetto di sigarette sulla tomba di Fred Buscaglione, fra la piccola edicola in marmo vegliata dalla Madonnina e la lapide con il ritratto in bronzo e le note dell’Ave Maria di Schubert. Whisky e sigarette, che facevano la sua voce roca, da ‘duro’, ben intonata al personaggio che si era costruito e che gli aveva regalato il successo meritato e la fama. Ci aveva messo tanto a raggiungerli: dalle origini modeste ma in una casa piena di musica agli studi al Conservatorio di Torino, la sua … Continua a leggere Whisky facile per Fred Buscaglione

Il Dolore confortato dalle memorie – Giuseppe Durio

di Paola Redemagni Una figura femminile chiusa in un manto, col capo coperto e le mani giunte sul grembo, passeggia pensosa, avvolta nel suo dolore, lo sguardo fisso a terra. Alle sue spalle linee sinuose, talvolta appena accennate, disegnano eteree figure femminili e volti identificabili a stento: sono i ricordi del passato che fluttuano su un muro in bronzo che è insieme schermo, proiezione, separazione fra reale e immaginario, immanenza e mondo ultraterreno. Questo muro rappresenta una soglia invalicabile che suggerisce una dimensione diversa e misteriosa: nessuna di quelle figure è destinata a rimanere e lo stiacciato bassissimo ne sottolinea … Continua a leggere Il Dolore confortato dalle memorie – Giuseppe Durio

Silvio Pellico, patriota

di Paola Redemagni La sua tomba si trova al al campo Primitivo del Cimitero Monumentale di Torino (leggi anche: Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2), in corrispondenza del Nicchione 266: un semplice obelisco in pietra chiara, sormontato da una croce latina. Nella parte superiore è scolpito a bassorilievo il ritratto di profilo dello scrittore: all’interno di un tondo, secondo i modelli dell’arte classica, che riservava a dèi ed eroi il ritratto chiuso nella cornice curva del clipeo, lo scudo dei soldati. L’epigrafe sottostante recita: Silvio Pellico Nato in Saluzzo Il 24 giugno 1789 Morto in Torino Il 31 gennaio … Continua a leggere Silvio Pellico, patriota

Gli inventori del gianduiotto –  Pier Paul e Isidore Caffarel

Di Paola Redemagni Avete concluso il pranzo con un cioccolatino, magari un gianduiotto, accompagnato da un buon caffè? Allora dovete sapere che gli inventori del gianduiotto riposano al Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1), proprio lo stesso in cui riposa anche Angelo Moriondo, l’inventore della macchina per il caffè espresso (Angelo Moriondo e l’invenzione del caffè espresso). Pier Paul Caffarel nasce nel 1783 nell’attuale comune di Luserna San Giovanni (Torino). Nel 1826 rileva la piccola fabbrica posta in via Balbis, nel quartiere San Donato di Torino, in cui l’imprenditore Giovanni Martino Bianchini aveva già collocato una <<macchina pel … Continua a leggere Gli inventori del gianduiotto –  Pier Paul e Isidore Caffarel

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

di Paola Redemagni Il complesso programma iconografico ideato dall’ingegnere Giuseppe Pongiglione per la sua tomba e realizzato dallo scultore Lorenzo Vergnano, dopo i due episodi dedicati alla Vita Temporale e alla Vita Spirituale (La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione – 1), si concentra sul tema della Morte, che occupa la parte sinistra del monumento. Sotto un cielo burrascoso la giornata volge al termine: il sole tramonta e sorge la luna. Le montagne coperte da neve perenne – covo di lupi – su cui la vegetazione avvizzisce sono attraversate da una galleria ferroviaria in cui transita un convoglio fornito di locomotiva … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

Isa Bluette, diva del Varietà

Di Paola Redemagni Ed ora che guarda il pubblico dal palcoscenico, col suo diadema di lustrini e le piume che ondeggiano con grazia, col caschetto impertinente che ispira le donne e gli occhi neri e il sorriso che fanno sospirare gli uomini, ora che è famosa e ammirata e contesa dai teatri, chissà se qualche volta ripensa alla Manifattura, e all’odore di tabacco e al grembiule grezzo che era costretta a portare e alla cuffietta sgraziata della sua giovinezza. Quando era ancora solo Teresa Ferrero, nata a Torino il 10 settembre del 1898 nel quartiere operaio del Regio Parco. Bella, … Continua a leggere Isa Bluette, diva del Varietà

Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2

(Torino, prospetto d’ingresso del Cimitero Monumentale. Da: Il Parco delle Mezzelune. A cura dell’Assessorato ai servizi demografici della città di Torino, 1987, pg.9) Di Paola Redemagni A progettare il nuovo Camposanto Generale di Torino, ci pensa l’architetto Gaetano Lombardi, che disegna un prospetto formato al centro dalla Cappella collegata da due portici all’abitazione del cappellano e del sagrestano da un lato, dall’altro a quella dei Custodi, che ospitava anche un magazzino lapidario e la sala anatomica. La cappella, in stile neoclassico e pianta circolare, presenta una facciata lineare, movimentata da quattro semicolonne in stile dorico e da un cornice. Nelle … Continua a leggere Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2

Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1

(Torino, Cimitero Monumentale. Per gentile concessione del Comune di Torino) Di Paola Redemagni Nel Settecento, il parco delle Mezzelune è un giardino meraviglioso poco fuori città. Regium Vivarium, è diviso in due parti, una aperta ai cittadini e una riservata alla villeggiatura dei Duchi di Savoia: ospita fontane, cascate, grotte, serragli, acquari e il Palazzo del Viboccone, in cui si tengono feste spettacolari. “Bel posto dove accamparsi” devono aver pensato i Francesi, scesi nel 1706 ad assediare Torino. Quando ripartono, il parco è ormai ridotto a semplice campagna… All’ormai distrutto parco, pensano le autorità cittadine quando si rende necessaria la … Continua a leggere Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1

Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Di Paola Redemagni Nel 1831 il cinema non esisteva ancora: bisogna aspettare il 1895 perché i fratelli Lumière aprano la prima sala a pagamento. Eppure ha un taglio cinematografico l’iscrizione che ricorda il professor Barovero, chirurgo, Consigliere del Protomedicato e fondatore della rivista Repertorio Medico-Chirurgico di Torino. Uno dei miei preferiti, fra i tanti personaggi incontrati in questi anni. Alle cinque del pomeriggio del 9 luglio, lascia Torino per raggiungere un amico in pericolo di vita. Lo accompagnano il dottor Gallone, medico della Beneficenza ma anche l’avvocato Bellone e il notaio Vogliotti: preferiscono essere previdenti, se invece della chirurgia occorresse … Continua a leggere Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)