Tomba Brion 3 – Una mappa per orientarsi

Alla Tomba Brion si accede dal vecchio cimitero di S.Vito d’Altivole. La planimetria è ampia e articolata: non che ci si perda, ma una mappa per orientarsi può sempre venir utile. Eccola qui, se vi venisse voglia di andarci. Ingresso Propilei Padiglione della meditazione Grande vasca. Arche dei committenti Tomba di Carlo Scarpa Percorso coperto Sepolcro per i famigliari Cappella Orto dei cipressi Continua a leggere Tomba Brion 3 – Una mappa per orientarsi

Tomba Brion 2 – Un amore

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, i Propilei. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La Tomba Brion è la storia di un amore: quello fra Onorina e Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, l’azienda italiana produttrice di apparecchi radio e televisivi che con nomi come Ettore Sottsass, Mario Zanuso e i fratelli Castiglioni – solo per citarne alcuni – ha fatto la storia del design italiano, creando icone come la radio Cubo, il televisore Algol o il radiofonografo RR126. Se andate in Internet li riconoscete tutti. Giuseppe Brion era nato a S.Vito d’Altivole, un piccolo paese ai piedi della … Continua a leggere Tomba Brion 2 – Un amore

Tomba Brion 1 – Carlo Scarpa

(S.Vito d’Altivole,Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni “Se i Sepolcri sono la domanda, questa è la risposta” pensai guardandomi intorno, piantata come un cipresso nella Tomba Brion. In fondo cosa chiedeva il grand’uomo? Semplicemente un modo civile di andarsene, un posto dove rientrare nel ciclo naturale delle cose e incontrare i propri cari. Chiedeva erba e terra, cedri e cipressi, acqua e fiori: chiedeva un giardino. Lui non li amava i cimiteri monumentali: solo pompe inutili. Be’, qui c’era tutto, cedri a parte. Perché la Tomba Brion non è una tomba in senso stretto: è un … Continua a leggere Tomba Brion 1 – Carlo Scarpa

Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Cimitero della Certosa – Sala delle Catacombe. Archivio Fotografico Museo civico del Risorgimento di Bologna)  Di Paola Redemagni Il lavoro è di quelli sicuri e se sei fortunato puoi anche passarlo ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. Ti danno la casa e anche la divisa: alta uniforme, con il cappello a lucerna, i guanti di camoscio e i bottoni lucenti. Certo, il concorso da superare è impegnativo: devi avere fra i 30 e i 50 anni e la cittadinanza bolognese; condotta specchiata; conoscenza e pratica di contabilità. Devi parlare correntemente il francese e anche una seconda lingua straniera … Continua a leggere Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)

Pisa – Cimitero suburbano

(Pisa, Cimitero della Misericordia. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Tutti conoscono il Camposanto di Pisa (Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare), fra le più antiche architetture cristiane dedicate al culto dei morti. Ultimo ad essere realizzato fra gli edifici di Piazza dei Miracoli, ne chiude il lato settentrionale con la sua lunga parete marmorea. Fondato nel 1277 per accogliere i sarcofagi romani presenti nell’area circostante il Duomo, nelle intenzioni dell’Arcivescovo Federico Visconti, l’edificio doveva essere un “luogo ampio e decoroso, appartato e chiuso”. Con un notevole rovesciamento rispetto alla logica tradizionale, all’inizio i sarcofagi sono collocati … Continua a leggere Pisa – Cimitero suburbano

L’assassinio di Ida Carcano, orefice

(L’assassinio di Ida Carcano. stampa d’epoca. Provenienza sconosciuta) Di Paola Redemagni Il delitto di Ida Carcano scuote profondamente la Milano dell’epoca: al Monumentale la accompagnano in 40.000. La vicenda tiene le pagine dei giornali per diversi giorni: da quasi 50 anni la città non assiste ad un fatto di sangue così cruento, compiuto in pieno giorno. La storia si svolge fra le osterie e le trattorie dai nomi fantasiosi che all’epoca punteggiavano Milano e i dintorni – l’osteria della Colombara, la trattoria Berta Filava – il parcheggio dei brougham, il Tivoli: il quartiere preferito dalle compagnie girovaghe di saltimbanchi e dalla Questura per le sue migliori … Continua a leggere L’assassinio di Ida Carcano, orefice

Caterina Campodonico venditrice di noccioline (Genova, Cimitero di Staglieno)

(by Wikimedia Commons, licensed CC-BY-SA, foto di G.Dell’Orto) Di Paola Redemagni La incontri alla fine del quadrilatero storico: in fondo a sinistra, proprio accanto alla scalinata che porta al porticato superiore. Quando ho scoperto l’esistenza di una venditrice di noccioline in un cimitero dell’alta borghesia, ho pensato che da sola valesse il viaggio a Staglieno. Non mi sbagliavo anche se il primo impatto è stato traumatico: Caterina Campodonico è uguale alla cugina di mia nonna che era, guarda caso, anche lei ligure. La scultura è giustamente famosa ed è un capolavoro di realismo. Dall’alto del suo basamento, ti fissa senza … Continua a leggere Caterina Campodonico venditrice di noccioline (Genova, Cimitero di Staglieno)