Cimitero Monumentale di Pavia 3 – Passeggiando fra le tombe

di Paola Redemagni Con l’inaugurazione del Famedio il 31 ottobre 1897 giunge a conclusione la lunga trasformazione del vecchio cimitero pavese di San Giovannino in cimitero Monumentale, una vicenda durata più di un secolo. (per approfondire: Cimitero Monumentale di Pavia 1- Primi progetti e Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico) Completato l’ampliamento del camposanto, si trasferiscono qui i monumenti provenienti dal vecchio cimitero: per lo più stele in stile neoclassico decorate da medaglioni, figure allegoriche, ghirlande floreali e simboli funebri. Dai registri conosciamo i nomi dei marmorini più ricorrenti: sono Santino Cattò, Giuseppe … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 3 – Passeggiando fra le tombe

Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico

di Paola Redemagni Oggi il cimitero di San Giovannino si presenta molto diverso rispetto ai progetti classicheggianti dell’Ottocento. L’edificio d’ingresso è un complesso monumentale adibito a Famedio per i benemeriti della patria; i volumi esterni, molto articolati, sono decorati da una moltitudine di colonnine, bifore, rosoni, pinnacoli e cornici in terracotta che conferiscono un aspetto caratteristico, mentre all’interno un vasto atrio si sviluppa in altezza, coronato dal tiburio. L’atrio e gli edifici adiacenti vengono realizzati tra il 1881 e il 1885 dall’impresa appaltatrice dell’ing. Augusto Maciachini, con gli ornati in pietra della ditta Cattò e le forniture in terracotta di … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Pavia 2 – Un nuovo stile per lo stato laico

Carlo Erba, storia di un imprenditore

(Edicola Erba, cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Freud avrebbe molto da dire. Infatti è grande, grosso, ben esibito e in chiara competizione con quello sfoggiato da Ferdinando Bocconi lì accanto.(Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) Stiamo parlando di mausolei, ovviamente. Nella fattispecie di quello della famiglia Erba, che fa bella mostra di sé appena varcato l’ingresso del Monumentale di Milano. Lo volle Luigi Erba, fratello ed erede del più famoso Carlo, imprenditore farmaceutico e fondatore della società che ancora oggi porta il suo nome. Luigi scelse un lotto di 7 metri per lato, il modulo più ampio … Continua a leggere Carlo Erba, storia di un imprenditore