La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba Paganini. Foto dell’autore) di Giancarlo Gonizzi Lunghe e complesse furono le vicende legate alla sepoltura di Paganini, bene rievocate da Ferruccio Botti nel suo Paganini e Parma. Il Vescovo di Nizza aveva negato funerali religiosi al musicista per empietà, sulla testimonianza del canonico che si era recato da lui prima del decesso, essendo egli morto senza volere o potere confessare i suoi peccati. Una situazione oggi attribuita verosimilmente ad una paralisi delle corde vocali causata dalla malattia che lo tormentava negli ultimi anni. A causa del divieto di sepoltura in terra consacrata, il corpo fu … Continua a leggere La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

I Fopponi di Milano

(C.Arienti, G.Castagneto. Tumulazione dell’insigne coreografo Salvatore Viganò. Civica Raccolta di Stampe “A. Bertarelli”, Milano. A.S.m.19-32) Di Paola Redemagni La prima impressione arrivando al Monumentale di Milano è sicuramente di imponenza: un edificio enorme, sobrio e suntuoso a un tempo, custode di una silenziosa necropoli: vera città dei morti, viste le dimensioni. Quando entra in funzione nel 1866, i milanesi si trovano di fronte per la prima volta a qualcosa di completamente nuovo. Non si coglie appieno l’effetto che il Monumentale doveva fare sui visitatori dell’epoca se non si conosce la realtà di cui prendeva il posto: quella dei cosiddetti fopponi. Una realtà … Continua a leggere I Fopponi di Milano

Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea

(Pavia, Cimitero Monumentale. Particolare della lapide di Pietro Francesco Crotti)  Di Paola Redemagni Abbiamo già conosciuto la collezione di lapidi in maiolica dipinta presenti al Cimitero di Pavia: una collezione rara, databile in prevalenza agli anni ’20 del 1800 (1817-1834). (Lapidi dipinte al cimitero di Pavia). Fra queste spicca, per dimensioni e qualità, la lapide di Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea. Composta da due formelle, si segnala immediatamente per il maggior prestigio rispetto alle lapidi composte da un unico modulo. La parte superiore è riservata alla rappresentazione dipinta. Un ampio panneggio giallo inquadra la parte alta della scena, quasi … Continua a leggere Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea

Lapidi dipinte al cimitero di Pavia

(Cimitero di Pavia – Lapide Cazzani. 1822. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni E poi qualcosa ti sorprende, qualcosa che non ti aspetti. Come la collezione di maioliche al Cimitero di Pavia: una collezione rara, databile in prevalenza agli anni ’20 dell’800 (1817-1834). 105 piastrelle in ceramica dipinta: 88 murate sul prospetto est del Famedio, lungo il lato interno del cimitero, altre 14 sulla facciata, in corrispondenza dei due avancorpi posti ai lati dell’ingresso principale. (Cimitero di Pavia – lapidi in maiolica. Foto dell’autore) Pavia possiede una tradizione plurisecolare nella produzione di maioliche, in cui si collocano anche queste formelle, attribuite alla … Continua a leggere Lapidi dipinte al cimitero di Pavia

Isabella Airoldi Casati

(Enrico Butti. Cimitero Monumentale di Milano, Edicola Casati, 1890. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Passeggiando per i viali del Monumentale di Milano in questi giorni di autunno di un ottobre insolitamente tiepido, con le foglie che iniziano a virare colore e hanno appena iniziato a cadere, colorando la ghiaia del viale, non si può non notare la tomba della bella Isabella Airoldi Casati, realizzata dallo scultore Enrico Butti nel 1890 (Riparto V, sp. 86). Nella vita reale l’amore è eterno finché dura. Ma è l’arte a eternare l’amore, meglio ancora se un amore sfortunato. Isabella Airoldi Casati era giovane e … Continua a leggere Isabella Airoldi Casati

Pisa, il Campo Santo 5 – Inferno

(Pisa. Bonamico Buffalmacco, Inferno. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni La nostra storia è giunta al capolinea (Pisa, il Campo Santo 4 – Giudizio Universale. Pisa, il Campo Santo 3 – il Trionfo della Morte. Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare). I peccatori anche. Spinti dagli angeli, arpionati dai diavoli, i dannati hanno ormai oltrepassato l’arco rovente che immette all’Inferno e la scena che si presenta al di là è un vero incubo. L’impostazione riflette da vicino quella immaginata da Dante e suddivisa in bolgie, seppure con alcune differenze nelle pene: un’antologia delle torture comunemente praticate all’epoca. Purtroppo l’affresco è … Continua a leggere Pisa, il Campo Santo 5 – Inferno

Pisa, il Campo Santo 4 – Giudizio Universale

(Pisa. Bonamico Buffalmacco, Giudizio Universale. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Come una graphic novel. Questo erano gli affreschi per chi non sapeva né leggere né scrivere: grandi apparati spettacolari che colpivano la vista e si imprimevano nell’immaginazione. E chi non sapeva né leggere né scrivere poteva seguire le storie e ricevere ammaestramenti: ammirare il potere regale o cittadino, riflettere sulla giustizia umana e su quella divina, imparare a distinguere vizi e virtù. E come una graphic novel – o un gigantesco fumetto – il racconto si dipanava sulle pareti per poter essere letto in sequenza. La naturale continuazione dell’incontro dei Tre … Continua a leggere Pisa, il Campo Santo 4 – Giudizio Universale

Pisa, il Campo Santo 3 – il Trionfo della Morte

(Pisa, Campo Santo. Bonamico Buffalmacco, Trionfo della Morte. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Tornare dopo quasi 30 anni al Camposanto di Pisa è stata un’emozione (Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare). Rivedere gli affreschi tornati nella loro posizione originale dopo un restauro pluriennale, coglierne ogni dettaglio, la varietà, i colori, i particolari, ha dato un senso nuovo a tutti i miei studi e trasformato in realtà le parole sui libri. Ora le pareti parlano: un grande racconto corale che ci proietta indietro nel tempo, a passeggio in una città al colmo della magnificenza. Un programma ricco … Continua a leggere Pisa, il Campo Santo 3 – il Trionfo della Morte

Pisa, il Campo Santo 2 – strategie di arte e di politica

(Pisa, Campo Santo. Sarcofago degli Sponsali. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni L’Arcivescovo Federico Visconti è un tipo dalle idee chiare. Quando decide di fondare il Campo Santo di Pisa sa perfettamente cosa vuole: non un semplice cimitero ma un progetto. Un edificio accuratamente studiato, elegante e raffinato, in cui fondere architettura, scultura e pittura, per la maggior gloria della città. ( Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare). Per questo fin da subito fa trasferire qui i sarcofagi romani disseminati attorno alla cattedrale e riutilizzati come sepolture di prestigio dalle personalità politiche e militari cittadine. E’ un’abitudine già adottata … Continua a leggere Pisa, il Campo Santo 2 – strategie di arte e di politica

Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare

(Pisa, Campo Santo, esterno. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Tutto comincia qui. Perché per secoli questo è “il” camposanto: una delle architetture medievali cristiane più antiche destinate al culto dei morti. Un modello a cui guardare: cimitero, museo, raccolta d’arte, pantheon. Quando se ne inizia l’edificazione nel 1277, la piazza monumentale è già delineata e il Duomo, il Battistero, la Torre sono in costruzione. Rispetto a queste architetture ricoperte di statue e di mosaici, traforate da arcate e scandite dal ritmo elegante delle colonne, il Campo Santo si presenta come un volume compatto, una quinta in marmo che chiude il lato settentrionale … Continua a leggere Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare