Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero monumentale della Villetta) Di Paola Redemagni La Grande Guerra coinvolge milioni di soldati: sono milioni anche i prigionieri, che spesso arrivano a ondate, soprattutto a seguito delle battaglie più importanti. Vengono così approntati in fretta i campi di prigionia: gruppi di baracche recintati , talvolta costruite dagli stessi detenuti. I principali sono organizzati a Mauthausen, Celle, Rastatt. Per poter controllare una simile folla, diventa necessaria un’organizzazione inflessibile, in grado di regolamentare la vita quotidiana di migliaia di persone. Tutto è registrato e numerato. Così, anche gli uomini si riducono a numeri. La concentrazione improvvisata di grandi masse, le condizioni … Continua a leggere Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

(Milano, Cimitero Monumentale, Giardini Cinerari) Generale Pietro Fumel Cittadino integro Prode soldato Redense le Calabrie Dal brigantaggio. Nacque in Ivrea il 1821 Morì in Milano il 1886. La lapide sorvola, però, sui metodi con cui redense le Calabrie dal brigantaggio… Pietro Fumel apparteneva a una famiglia aristocratica ebraica originaria della città di Fumel, in Francia, da cui aveva dovuto fuggire a seguito della Rivoluzione francese: si era quindi stabilita a Ivrea. Qui Pietro frequenta le scuole, per poi entrare nella Guardia Nazionale. Fumel si distingue nella I Guerra d’indipendenza nel 1848 – 1849 col grado di tenente d’artiglieria. Successivamente viene … Continua a leggere Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

Tomba Brion 6 – Architettura e poesia

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, La Cappella. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La Tomba Brion costituisce il culmine di tutta l’attività di Carlo Scarpa, quella che riassume il suo pensiero e la sua storia di uomo e di architetto. Tutta l’attività di Scarpa esprime due esigenze profonde: il desiderio di perfezione formale, che si esprime in edifici perfetti, studiati meticolosamente nei dettagli, e l’irruzione in questa maglia di razionalità di un mondo incontrollato, poetico e fiabesco, perfino ludico, fatto di materiali luccicanti, luminosi, orientaleggianti, che producono risultati sempre nuovi e diversi, affascinanti e mai scontati. Ritroviamo qui la … Continua a leggere Tomba Brion 6 – Architettura e poesia

Tomba Brion 5 – La caverna

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, Sepolcro dei familiari. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Proseguendo il cammino oltre le arche dei committenti, si arriva alla parte più articolata del complesso e al sepolcro riservato ai famigliari. Una struttura curiosa, in parte grotta e in parte casa: dall’esterno la sua forma squadrata ricorda il tetto domestico ma all’interno si incurva protettiva. Sono molti i significati simbolici legati alla caverna, che è stata insieme la prima abitazione per l’uomo primitivo e il primo rifugio per i suoi morti: luogo di passaggio fra la vita e la morte, sede della Fonte della … Continua a leggere Tomba Brion 5 – La caverna

Tomba Brion 4 – Avalon

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, Padiglione della Meditazione. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Se, usciti dai Propilei, invece di svoltare a sinistra si svolta a destra, si raggiunge il bacino ornato da piante acquatiche da cui emerge come un’isola il Padiglione della Meditazione, raggiungibile attraverso un sentiero di pietre appena affioranti dall’acqua. Quando ho letto per la prima volta Il Signore degli Anelli, ho trovato triste ma consolatoria la partenza di Frodo dai Porti Grigi per le Isole occidentali degli Elfi, dove avrebbe potuto finalmente curare il suo cuore stanco. Quindi ci sono rimasta malissimo quando ho scoperto … Continua a leggere Tomba Brion 4 – Avalon

Tomba Brion 3 – Una mappa per orientarsi

Alla Tomba Brion si accede dal vecchio cimitero di S.Vito d’Altivole. La planimetria è ampia e articolata: non che ci si perda, ma una mappa per orientarsi può sempre venir utile. Eccola qui, se vi venisse voglia di andarci. Ingresso Propilei Padiglione della meditazione Grande vasca. Arche dei committenti Tomba di Carlo Scarpa Percorso coperto Sepolcro per i famigliari Cappella Orto dei cipressi Continua a leggere Tomba Brion 3 – Una mappa per orientarsi

Tomba Brion 2 – Un amore

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, i Propilei. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La Tomba Brion è la storia di un amore: quello fra Onorina e Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, l’azienda italiana produttrice di apparecchi radio e televisivi che con nomi come Ettore Sottsass, Mario Zanuso e i fratelli Castiglioni – solo per citarne alcuni – ha fatto la storia del design italiano, creando icone come la radio Cubo, il televisore Algol o il radiofonografo RR126. Se andate in Internet li riconoscete tutti. Giuseppe Brion era nato a S.Vito d’Altivole, un piccolo paese ai piedi della … Continua a leggere Tomba Brion 2 – Un amore

Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Cimitero della Certosa – Sala delle Catacombe. Archivio Fotografico Museo civico del Risorgimento di Bologna)  Di Paola Redemagni Il lavoro è di quelli sicuri e se sei fortunato puoi anche passarlo ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. Ti danno la casa e anche la divisa: alta uniforme, con il cappello a lucerna, i guanti di camoscio e i bottoni lucenti. Certo, il concorso da superare è impegnativo: devi avere fra i 30 e i 50 anni e la cittadinanza bolognese; condotta specchiata; conoscenza e pratica di contabilità. Devi parlare correntemente il francese e anche una seconda lingua straniera … Continua a leggere Germano Sibaud custode dimostratore alla Certosa di Bologna (Bologna, Cimitero della Certosa)

Pisa – Cimitero suburbano

(Pisa, Cimitero della Misericordia. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Tutti conoscono il Camposanto di Pisa (Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare), fra le più antiche architetture cristiane dedicate al culto dei morti. Ultimo ad essere realizzato fra gli edifici di Piazza dei Miracoli, ne chiude il lato settentrionale con la sua lunga parete marmorea. Fondato nel 1277 per accogliere i sarcofagi romani presenti nell’area circostante il Duomo, nelle intenzioni dell’Arcivescovo Federico Visconti, l’edificio doveva essere un “luogo ampio e decoroso, appartato e chiuso”. Con un notevole rovesciamento rispetto alla logica tradizionale, all’inizio i sarcofagi sono collocati … Continua a leggere Pisa – Cimitero suburbano