Tempio della Vittoria – Sacrario dei caduti milanesi 

di Paola Redemagni Sorge alle spalle della basilica di S.Ambrogio ed è opera dell’architetto Giovanni Muzio con la collaborazione dei colleghi: Alberto Alpago Novello, Ottavio Cabiati, Tommaso Buzzi e Gio Ponti. Eretto alla fine della Prima guerra mondiale per celebrare la vittoria italiana, viene inaugurato dieci anni dopo la conclusione della guerra, il 4 novembre 1928. La scelta del luogo è fortemente simbolica: qui anticamente si trovava il cœmeterium ad martyres, il cimitero dei martiri di epoca paleocristiana, a cui si ricollegano idealmente i soldati della Grande Guerra, martiri per la patria. Molto stretto anche il rapporto con la vicina Basilica, con … Continua a leggere Tempio della Vittoria – Sacrario dei caduti milanesi 

Undici bare davanti all’altare – il Milite Ignoto

Di Paola Redemagni Oggi torniamo indietro nel tempo al 28 ottobre 1921, alla Basilica di Aquileja. Undici donne in piedi davanti all’altare, davanti all’altare undici bare. Sono le salme di soldati ignoti, raccolti dai piccoli cimiteri di guerra sorti accanto ai luoghi delle grandi battaglie che hanno insanguinato i fronti del Carso, del Piave, del Montello, dell’Isonzo durante la Grande Guerra. La Basilica è parata a lutto e stracolma di persone e di autorità politiche e militari.    È un giorno importante: fra tutti i caduti, oggi si sceglie un soldato che ha perduto non solo la propria vita ma … Continua a leggere Undici bare davanti all’altare – il Milite Ignoto

Pietro Chitò, soldato della Grande Guerra

(Milano, Cimitero Monumentale – Sacrario Caduti della Grande Guerra. Foto di Marco Ragaini) Di Paola Redemagni Non ho mai amato particolarmente i monumenti ai caduti della Grande Guerra: patriottici, certo, ma troppo retorici, incapaci di guardare oltre la voce ufficiale per raccontare una tragedia da otto milioni di morti e venti milioni di feriti. Non solo eroici soldati ma uomini sfibrati dal fronte, dalle ferite, dalle condizioni igieniche precarie. Cosa sia stata la guerra lo leggiamo nei loro diari, nelle lettere e anche nelle lapidi. Non sono i manuali strategici, le versioni ufficiali, i discorsi di circostanza a raccontarlo ma … Continua a leggere Pietro Chitò, soldato della Grande Guerra

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma          Il Monumento ai Caduti di Casarano (Foto G. Gonizzi). Mille monumenti per una guerra La Prima Guerra Mondiale, oltre al carico di sangue e miserie che si portò appresso, segnò in modo deciso il passaggio di un’epoca, lasciandosi alle spalle lo spirito positivistico che aveva animato gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. L’immane lotta incise fortemente nella costruzione di un immaginario popolare collettivo, sia attraverso la celebrazione degli atti di eroismo, sia attraverso la rappresentazione dei Caduti voluta da una “campagna monumentale … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1