Esplosione al Pirotecnico di Caravaggio

Di Paola Redemagni Sono passati poco più di 100 anni da quel giorno. Era il pomeriggio del 3 gennaio 1919. Per cause che l’inchiesta non chiarirà, intorno alle 14.30 un’enorme esplosione scuote il paese di Caravaggio, vicino a Bergamo. Ma non è il terremoto, come si pensa all’inizio: è saltato in aria il Pirogenico, la fornace che sorgeva lungo la strada per Mozzanica, a sud-est della città, che le autorità militari avevano requisito agli inizi della Grande Guerra e trasformato in uno stabilimento per la fabbricazione di razzi luminosi, impiegandovi militari e oltre 200 civili. Ora che la guerra è … Continua a leggere Esplosione al Pirotecnico di Caravaggio

I bambini morti di Kamloops School

Di Paola Redemagni La luce illumina la fila di croci lungo la strada: ognuna di loro indossa un indumento rosso, arancione o giallo. Nuvole tempestose coprono il cielo. L’unico segno di speranza è dato dall’arcobaleno che – malgrado tutto – congiunge terra e cielo. Mai come in questo caso rappresenta il ponte tra questo e l’altro mondo e un auspicio di riconciliazione…  La foto vincitrice del World Press Photo of the Year 2022 è stata scattata dalla fotografa canadese Amber Bracken, per The New York Times. Si intitola: Kamloops Residential School e commemora i bambini morti presso la scuola omonima. … Continua a leggere I bambini morti di Kamloops School

I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Di Paola Redemagni Nel 1904 la scrittrice Virginia Tedeschi Treves – per tutti Cordelia – commissiona allo scultore Ettore Ximenes e all’architetto Augusto Guidini la bella edicola nel Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), in ricordo del marito Giuseppe Treves, scomparso all’improvviso a 65 anni il 5 settembre 1904. Completata nel 1906, l’edicola in marmo bardiglio di Carrara sceglie le linee sinuose e le decorazioni floreali dello stile Liberty, che impreziosiscono l’arco di ingresso e il ricco sarcofago, posto a coronamento dieci anni più tardi. L’attenzione è tutta per il fregio in bronzo realizzato … Continua a leggere I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Il gigante incompiuto. Cimitero di Malgrate.

di Paola Redemagni Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Benito Mussolini, il 27 dicembre 1923 viene pubblicato il Regio Decreto n. 3121, che sancisce la soppressione dei paesi di Acquate, Castello, Germanedo, Laorca, Rancio, San Giovanni alla Castagna e la loro aggregazione al comune di Lecco. L’accorpamento di uffici e servizi appartenenti a comuni diversi permetterebbe uno sviluppo più organico della gestione pubblica, eliminando i contrasti fra le diverse amministrazioni e liberando al contempo aree edificabili. Fra i diversi servizi destinati alla soppressione rientrano anche i cimiteri locali, destinati ad essere sostituiti da un Nuovo Cimitero Urbano Unico … Continua a leggere Il gigante incompiuto. Cimitero di Malgrate.

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

di Paola Redemagni Il complesso programma iconografico ideato dall’ingegnere Giuseppe Pongiglione per la sua tomba e realizzato dallo scultore Lorenzo Vergnano, dopo i due episodi dedicati alla Vita Temporale e alla Vita Spirituale (La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione – 1), si concentra sul tema della Morte, che occupa la parte sinistra del monumento. Sotto un cielo burrascoso la giornata volge al termine: il sole tramonta e sorge la luna. Le montagne coperte da neve perenne – covo di lupi – su cui la vegetazione avvizzisce sono attraversate da una galleria ferroviaria in cui transita un convoglio fornito di locomotiva … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

Di Paola Redemagni Fra i tanti stereotipi di cui siamo vittime, uno riguarda gli ingegneri privi di fantasia. Non è certo il caso dell’ingegner Giuseppe Pongilione, in servizio per 20 anni presso l’amministrazione ferroviaria e regio commissario per i trasporti militari all’epoca della Guerra per l’indipendenza italiana, titolare al Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1) della cosiddetta “Tomba d’j rat”, la tomba dei topi, che gode di una discreta notorietà nel capoluogo piemontese e che prende il nome dalle piccole sculture che popolano il basamento del suo monumento funebre. Nel 1886, ancora vivente, … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

L’ultimo Carnevale

Di Paola Redemagni Anno 2080: gli ultimi residenti vengono evacuati da una Venezia semisommersa e spettrale e la città disabitata si trasforma in una grande speculazione turistica gestita dal potente Ente Parco. Il patrimonio artistico, minato dalle inondazioni, viene spostato in terraferma: la stessa Basilica di S.Marco viene spogliata e i suoi pavimenti, le decorazioni marmoree e i mosaici posizionati su una replica costruita presso il nuovo polo Venezia 2.0, che ricrea virtualmente la città distrutta dall’incuria umana e politica. Svuotata dei suoi abitanti, aperta solo per eventi remunerativi, sorvegliata da guardiani intransigenti, visitabile a pagamento lungo itinerari prestabiliti e … Continua a leggere L’ultimo Carnevale

Il pasticcere del Duca

Di Paola Redemagni “Aloisio Pesci parmense che con molta fedeltà e perizia si distingueva nel rendere più gustosi i frutti e i dolci ad uso della mensa regale ahimè rapidamente strappato via, viene qui pianto da quanti lo conoscevano. Morì il giorno 9 aprile dell’anno del Signore 1798, 44 anni dopo essere nato”. “Pregate fedeli per l’anima di Gasparo di Antonio qui sepolto, che nato in Catalogna come abile suonatore di lira piccola servì fedelmente Filippo da bambino e da principe e più tardi il figlio Ferdinando come cameriere e custode del patrimonio privato. Morì il 21 marzo dell’anno del … Continua a leggere Il pasticcere del Duca

Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Di Paola Redemagni “Possa la sua anima essere custodita nello scrigno della vita” è la frase tratta dal libro di Samuele, che si trova tradizionalmente sulle tombe ebraiche. La stessa frase è incisa alla base del Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo che domina il Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano. Voluto da Raffaele Cantoni, allora presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, e dalla Comunità milanese, il monumento viene eretto nel 1947 su disegno dell’architetto Manfredo D’Urbino. Rappresenta una grande Menorah – il candelabro a sette braccia (Menorah. E luce fu…) – in marmo di Vallestrona. Al centro brucia … Continua a leggere Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Simbolo – occhio e malocchio

Di Paola Redemagni Per gli antichi popoli naviganti degli Egizi, dei Cretesi, degli Etruschi, dei Greci e dei Romani il mare era fonte di sostentamento ma racchiudeva in sé anche mostri, pericoli e forze malefiche capaci di portare al disastro in qualunque momento. Occorreva opporre alle forze malefiche del mare una forza magica altrettanto potente: per questo dipingevano sulla prua delle loro navi due grandi occhi. Dotando della vista le imbarcazioni, le trasformavano in esseri viventi in grado di trovare la propria via nel mare e di tenersi lontano dalle insidie. È l’occhio apotropaico che allontana gli influssi maligni e … Continua a leggere Simbolo – occhio e malocchio