A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Di Paola Redemagni Se la fatale sera del 14 aprile 1912 vi foste seduti a cena al ristorante à la carte del Titanic – il più esclusivo – vi avrebbero servito ostriche e antipasti seguiti da Consommè Olga o Crema di Barley (una zuppa alla crema d’orzo con verdure, brodo di pollo e yogurt, servita con crostini di pane fritti); salmone in salsa Mousseline, filet mignon, sautè di pollo con patate alla lionnese, verdure farcite con midollo, un classico agnello in salsa di menta, anatra arrosto in salsa di mele o un più semplice piccione arrosto al crescione. Per rinfrescarvi … Continua a leggere A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Di Paola Redemagni La tomba prende il nome dalla coppia di grandi leopardi che si fronteggiano sul frontone della parete principale. Al di sotto, un fregio dipinto continuo decora le pareti della tomba. Per la vivacità delle scene e la conservazione dei colori, è una delle più famose fra quelle presenti nella necropoli di Tarquinia. (Necropoli etrusca di Tarquinia) Scoperta nel 1875, viene datata agli anni 480-479 a.C. ed è costituita da un’unica camera con soffitto a doppio spiovente, decorato da un motivo a scacchi variopinti. Sulla parete frontale – che nelle tombe etrusche è la più importante – sono … Continua a leggere Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Necropoli etrusca di Tarquinia

Di Paola Redemagni Prima a essere fondata fra tutte le città etrusche l’antica Tarchuna, o Tarchna, ha origini mitiche, legate all’apparizione di Tagete: divinità dall’aspetto di fanciullo e saggezza di vecchio, che avrebbe insegnato agli Etruschi l’arte divinatoria attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificali. Il contadino a cui Tagete era apparso, tracciò un solco nel campo dell’apparizione con il suo aratro tirato da una coppia di buoi, delimitando così l’area su cui erigere la prima città etrusca, che dal suo nome Tarchon prese il nome di Tarquinia. Le fonti letterarie greche e romane descrivono una città grande, fiorente, … Continua a leggere Necropoli etrusca di Tarquinia

Un cuore, una capanna

Di Paola Redemagni. La civiltà etrusca si attesta nell’Italia centrale a partire dal 9 secolo a.C. in un vasto territorio compreso (grossomodo) fra il fiume Arno a nord, il fiume Tevere a sud, la dorsale appenninica e il mare. Un territorio fertile dove coltivare la vite, l’ulivo e i cereali e dove allevare ovini, caprini, suini; ricco di selve in cui praticare la caccia, di miniere da cui estrarre ferro e argento, di speroni rocciosi da fortificare. Un territorio affacciato sul mare da solcare con le navi per commerciare in tutto il Mediterraneo. Di questa popolazione ricca, ingegnosa, raffinata, della … Continua a leggere Un cuore, una capanna

Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Sempre più in alto – Piero Ghiglione

Di Paola Redemagni Piero Ghiglione (1883 – 1960) fu alpinista di fama internazionale, fra i fondatori dello sci-alpinismo, giornalista per Epoca, il Corriere della sera, la Stampa, la Gazzetta del popolo, scrittore, fotografo, autore di manuali di tecnica alpinistica. Il suo nome è confinato oggi a una strettissima cerchia di addetti ai lavori. Piccolo, tenace, infaticabile. La sua tomba al Cimitero Monumentale di Milano ne presenta un ritratto molto somigliante in bassorilievo e le immancabili corda e piccozza, fedeli compagne d’avventura. Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, nel 1883 Ghiglione si laurea in Ingegneria meccanica al Politecnico di Zurigo, impiegandosi … Continua a leggere Sempre più in alto – Piero Ghiglione

Cimitero di Staglieno – Genova

Di Paola Redemagni Arte e natura danno vita a un complesso fortemente suggestivo, che ha catturato l’attenzione di letterati, viaggiatori, politici, artisti e filosofi: l’imperatrice Sissi, Nietzsche, Maupassant, Mark Twain sono solo alcuni, fra i tanti, che hanno lasciato testimonianze della loro visita a Staglieno Ufficialmente viene aperto il 1 gennaio 1851, anche se incompleto: il processo che aveva portato alla sua apertura, infatti, era iniziato mezzo secolo prima e di fatto non era ancora terminato. Negli anni Trenta dell’Ottocento – dopo la Restaurazione – la città si trova inserita, all’interno dello stato sabaudo e recepisce le Regie Patenti di … Continua a leggere Cimitero di Staglieno – Genova

Edicola Besenzanica. Il Lavoro (Milano, Cimitero Monumentale)

Di Paola Redemagni Quando fu presentata nel 1912, l’edicola Besenzanica fu salutata dalla stampa come “un’opera colossale e originalissima”. Se ne lodavano la vigorìa rappresentativa, l’audace novità delle forme, l’ampiezza delle proporzioni, l’originale commistione fra verismo e simbolismo. Un connubio che lo scultore Enrico Butti aveva già sperimentato al Monumentale di Milano vent’anni prima, realizzando nel 1890 la tomba per Isabella Airoldi Casati (Isabella Airoldi Casati), suscitando però, in quel caso, critiche e perplessità. L’edicola fu commissionata da Ernesto Besenzanica, in ricordo del padre: il facoltoso costruttore edile Gaetano Besenzanica, morto nel 1897. Il committente aveva lasciato allo scultore la … Continua a leggere Edicola Besenzanica. Il Lavoro (Milano, Cimitero Monumentale)

Mille papaveri rossi. Poppy Day.

Di Paola Redemagni Dormi sepolto in un campo di grano Non è la rosa non è il tulipano Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi… (F. De Andrè – La guerra di Piero) Ignoro se Fabrizio De Andrè conoscesse la storia che lega i papaveri alla Grande Guerra ma era un uomo còlto e intelligente e non lo posso escludere. Camminando nei cimiteri di guerra appartenenti ai paesi del Commonwealth (Cimitero di guerra di Coriano), può capitare di imbattersi in corone di papaveri artificiali, lasciate come omaggio sulle tombe dei soldati caduti. Tra il 1915 … Continua a leggere Mille papaveri rossi. Poppy Day.

Monumento Morgagni – Manlio Morgagni, presidente della Stefani

Di Paola Redemagni Colpisce gli occhi e la fantasia la tomba Morgagni al Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano): con l’acceso cromatismo dei suoi mosaici blu e azzurri, le figure allegoriche che paiono danzare,  il ritmo ascendente così incalzante. Vi riposa Tullo Morgagni, giornalista sportivo, grande appassionato di aeronautica e di ciclismo, fra gli ideatori della Milano-Sanremo (1907) e del Giro d’Italia, insieme con i familiari. (Monumento Morgagni – Tullo Morgagni, giornalista) Fra questi il fratello Manlio Morgagni, giornalista, dal 1914 direttore amministrativo del quotidiano Il Popolo d’Italia, a cui era stato chiamato dallo stesso Benito Mussolini, e … Continua a leggere Monumento Morgagni – Manlio Morgagni, presidente della Stefani