I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Di Paola Redemagni Nel 1904 la scrittrice Virginia Tedeschi Treves – per tutti Cordelia – commissiona allo scultore Ettore Ximenes e all’architetto Augusto Guidini la bella edicola nel Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), in ricordo del marito Giuseppe Treves, scomparso all’improvviso a 65 anni il 5 settembre 1904. Completata nel 1906, l’edicola in marmo bardiglio di Carrara sceglie le linee sinuose e le decorazioni floreali dello stile Liberty, che impreziosiscono l’arco di ingresso e il ricco sarcofago, posto a coronamento dieci anni più tardi. L’attenzione è tutta per il fregio in bronzo realizzato … Continua a leggere I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Il gigante incompiuto. Cimitero di Malgrate.

di Paola Redemagni Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Benito Mussolini, il 27 dicembre 1923 viene pubblicato il Regio Decreto n. 3121, che sancisce la soppressione dei paesi di Acquate, Castello, Germanedo, Laorca, Rancio, San Giovanni alla Castagna e la loro aggregazione al comune di Lecco. L’accorpamento di uffici e servizi appartenenti a comuni diversi permetterebbe uno sviluppo più organico della gestione pubblica, eliminando i contrasti fra le diverse amministrazioni e liberando al contempo aree edificabili. Fra i diversi servizi destinati alla soppressione rientrano anche i cimiteri locali, destinati ad essere sostituiti da un Nuovo Cimitero Urbano Unico … Continua a leggere Il gigante incompiuto. Cimitero di Malgrate.

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

di Paola Redemagni Il complesso programma iconografico ideato dall’ingegnere Giuseppe Pongiglione per la sua tomba e realizzato dallo scultore Lorenzo Vergnano, dopo i due episodi dedicati alla Vita Temporale e alla Vita Spirituale (La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione – 1), si concentra sul tema della Morte, che occupa la parte sinistra del monumento. Sotto un cielo burrascoso la giornata volge al termine: il sole tramonta e sorge la luna. Le montagne coperte da neve perenne – covo di lupi – su cui la vegetazione avvizzisce sono attraversate da una galleria ferroviaria in cui transita un convoglio fornito di locomotiva … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

Di Paola Redemagni Fra i tanti stereotipi di cui siamo vittime, uno riguarda gli ingegneri privi di fantasia. Non è certo il caso dell’ingegner Giuseppe Pongilione, in servizio per 20 anni presso l’amministrazione ferroviaria e regio commissario per i trasporti militari all’epoca della Guerra per l’indipendenza italiana, titolare al Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1) della cosiddetta “Tomba d’j rat”, la tomba dei topi, che gode di una discreta notorietà nel capoluogo piemontese e che prende il nome dalle piccole sculture che popolano il basamento del suo monumento funebre. Nel 1886, ancora vivente, … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

L’ultimo Carnevale

Di Paola Redemagni Anno 2080: gli ultimi residenti vengono evacuati da una Venezia semisommersa e spettrale e la città disabitata si trasforma in una grande speculazione turistica gestita dal potente Ente Parco. Il patrimonio artistico, minato dalle inondazioni, viene spostato in terraferma: la stessa Basilica di S.Marco viene spogliata e i suoi pavimenti, le decorazioni marmoree e i mosaici posizionati su una replica costruita presso il nuovo polo Venezia 2.0, che ricrea virtualmente la città distrutta dall’incuria umana e politica. Svuotata dei suoi abitanti, aperta solo per eventi remunerativi, sorvegliata da guardiani intransigenti, visitabile a pagamento lungo itinerari prestabiliti e … Continua a leggere L’ultimo Carnevale

Il pasticcere del Duca

Di Paola Redemagni “Aloisio Pesci parmense che con molta fedeltà e perizia si distingueva nel rendere più gustosi i frutti e i dolci ad uso della mensa regale ahimè rapidamente strappato via, viene qui pianto da quanti lo conoscevano. Morì il giorno 9 aprile dell’anno del Signore 1798, 44 anni dopo essere nato”. “Pregate fedeli per l’anima di Gasparo di Antonio qui sepolto, che nato in Catalogna come abile suonatore di lira piccola servì fedelmente Filippo da bambino e da principe e più tardi il figlio Ferdinando come cameriere e custode del patrimonio privato. Morì il 21 marzo dell’anno del … Continua a leggere Il pasticcere del Duca

Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Di Paola Redemagni “Possa la sua anima essere custodita nello scrigno della vita” è la frase tratta dal libro di Samuele, che si trova tradizionalmente sulle tombe ebraiche. La stessa frase è incisa alla base del Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo che domina il Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano. Voluto da Raffaele Cantoni, allora presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, e dalla Comunità milanese, il monumento viene eretto nel 1947 su disegno dell’architetto Manfredo D’Urbino. Rappresenta una grande Menorah – il candelabro a sette braccia (Menorah. E luce fu…) – in marmo di Vallestrona. Al centro brucia … Continua a leggere Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Filippo Severati, il pittore del Verano

Di Paola Redemagni Anche i cimiteri hanno il loro genius loci, un “nume tutelare” che con le sue opere conferisce un’impronta inconfondibile: al Cimitero del Verano è sicuramente Filippo Severati che non a caso è detto il pittore del Verano. (Roma, Cimitero del Verano) Figlio d’arte – il padre Francesco era pittore e miniaturista – nasce a Roma il 4 aprile 1819, si forma all’Accademia di S.Luca e si afferma come incisore e disegnatore ma anche come abile ritrattista. Non stupitevi dunque se passeggiando fra i viali del cimitero del Verano vi sentite osservati da belle e austere fanciulle e … Continua a leggere Filippo Severati, il pittore del Verano

Petronilla. Prima di tutti i foodblogger

Di Paola Redemagni In questi giorni di feste, di pranzi familiari, di riunioni intorno alla tavola, dedico il post di Natale a una donna eccezionale, di cui nel 2022 ricorrono i 150 anni dalla nascita: Amalia Moretti Foggia, che ha fatto della tavola il luogo di cura del corpo e dell’anima. Per tutti: Petronilla. Nata nel 1872 a Mantova in una famiglia colta e laica di farmacisti, aveva già conseguito due lauree prima del 1900: una in Scienze Naturali a Padova (1895), una in Medicina e Chirurgia a Bologna (1898). Prima di lei nello stesso Ateneo si era laureata in … Continua a leggere Petronilla. Prima di tutti i foodblogger

Joseph Smith, il triste destino di un giovane diplomatico inglese

Di Lorenzo Spanedda, fa parte del gruppo FB “Il cimitero di Bonaria: un patrimonio da salvare!” Oggi torniamo a Bonaria, Cagliari, a conoscere il Cimitero degli Inglesi. Grazie a Lorenzo Spanedda per aver condiviso questa storia con noi. All’interno del Cimitero Monumentale di Bonaria, a Cagliari, esiste dal 1895 uno spazio denominato “Cimitero degli acattolici”. Fino ad allora gli stranieri non cattolici deceduti in città venivano sepolti in un’area (allora periferica) compresa tra Su Campu de su Re (il Campo del Re) e Sa Butanica (La Botanica, così chiamata perché vi fu impiantato il primo giardino botanico sperimentale). In quella … Continua a leggere Joseph Smith, il triste destino di un giovane diplomatico inglese