Fratelli d’Italia. Mameli e il suo Inno

di Paola Redemagni Il 2 giugno 1946, con le prime elezioni libere del dopoguerra, gli italiani e per la prima volta le italiane sono chiamati a scegliere la forma istituzionale da dare allo stato, al termine della guerra. Chiamati a scegliere tra Repubblica e monarchia, scelgono la Repubblica. Pochi mesi dopo, il 12 ottobre 1946 il Consiglio dei ministri presieduto dal nuovo Presidente della Repubblica Alcide de Gasperi adotta in via provvisoria come inno nazionale il Canto degli Italiani, adottato in via definitiva nel dicembre 2017. L’Inno, conosciuto anche come Fratelli d’Italia e Inno di Mameli, insieme con la figura … Continua a leggere Fratelli d’Italia. Mameli e il suo Inno

L’Angelo e la Ninfa – Tomba Monteverde (Roma, cimitero del Verano)

di Paola Redemagni Questo è l’angelo più famoso della scultura funeraria ottocentesca. Lo conoscete tutti.  Di certo è entrato nell’immaginario collettivo, con centinaia di repliche in tutto il mondo: in Europa, Stati Uniti, sud America. Ma questo non è l’originale. È una copia che Giulio Monteverde posiziona sulla propria tomba di famiglia al cimitero del Verano a Roma nel 1891. La trovate al Pincetto Nuovo. Lo scultore la posiziona al centro di un tempietto poligonale aperto su tre lati, definito da due colonne doriche in travertino che sorreggono un frontone classico con timpano triangolare, architrave, metope non figurate e triglifi. … Continua a leggere L’Angelo e la Ninfa – Tomba Monteverde (Roma, cimitero del Verano)

Arte e mistero nella tomba di Tiziano

di Paola Redemagni Venezia, 1852, Basilica di S.Maria Gloriosa ai Frari. Il monumento funebre per Tiziano nella seconda campata della navata destra è finalmente terminato. Per spostare il corpo del pittore si apre la lastra che un’iscrizione identifica come sua sepoltura: Qui giace il gran Tiziano de’ Vecelli – emulator de’ Zeusi e degli Apelli. Ma del corpo non c’è traccia. La tomba è vuota. La pietra viene ricollocata al suo posto e accanto ne viene posta un’altra: Lapide antica / qui trovata e qui ricollocata / benché senza traccia / della mortale spoglia del pittore / MDCCCLII (1852). Una … Continua a leggere Arte e mistero nella tomba di Tiziano

Il primo Papa – la tomba di San Pietro

di Paola Redemagni Nel 1939 un crollo casuale rivela sotto il pavimento della Basilica di San Pietro, a Roma, un’antica camera mortuaria romana posta sotto le Grotte vaticane, proprio accanto all’altare maggiore. Papa Pio XII ordina allora di compiere scavi archeologici, ben conoscendo la tradizione che posiziona la tomba di San Pietro sotto l’altare della Basilica. Una tradizione che, fino a quel momento, nessuno si era preoccupato di approfondire. Vengono alla luce molte tombe pagane, statue e il Trofeo di Gaio: una piccola edicola funeraria che rimarca l’importanza di una delle sepolture. Nell’antichità, i trofei erano monumenti costruiti a ricordo … Continua a leggere Il primo Papa – la tomba di San Pietro

L’amore ribelle della principessa Iolanda

di Paola Redemagni Quella che vi racconto oggi è una storia d’amore come quelle che si trovano nelle fiabe. Come nelle fiabe, anche qui c’è una principessa ribelle, che segue il suo cuore invece che la ragione di stato. Lei si chiama Iolanda di Savoia ed è la primogenita del Re d’Italia Vittorio Emanuele III e della Regina Elena di Montenegro. Nata a Roma il 1 giugno 1901, viene cresciuta dalla madre in un ambiente più informale rispetto alle rigide regole del protocollo di corte osservate dalla nonna: la Regina madre Margherita. La principessa cresce assennata e riflessiva, ma anche … Continua a leggere L’amore ribelle della principessa Iolanda

Il cuore dello scultore – Antonio Canova

di Paola Redemagni Antonio Canova (1757-1822) è stato probabilmente il massimo interprete della scultura neoclassica, capace di influenzare in maniera determinante l’arte non soltanto europea ma mondiale; fra i musei che custodiscono le sue opere troviamo: il Louvre a Parigi, l’Ermitage a San Pietroburgo, il Victoria & Albert Museum a Londra, il Metropolitan Museum of Art a New York, oltre che chiese e palazzi a Roma, Vienna, Berlino, Kiev, Monaco, Ginevra. Fu anche un grande innovatore della tipologia funebre con la realizzazione di nuovi modelli scultorei che reinterpretano in maniera originale l’arte classica. Canova muore a Venezia il 13 ottobre1822. Nello stesso giorno viene effettuata la ricognizione cadaverica durante la … Continua a leggere Il cuore dello scultore – Antonio Canova

Visita all’impianto frigorifero del cimitero Monumentale di Milano

di Paola Redemagni Trasportiamoci nel 1911 e seguiamo l’ingegnere Francesco Mauro (1887-1952) dietro le quinte de Il Cimitero Monumentale di Milano: nella visita all’impianto frigorifero e ai locali “di servizio” del cimitero, costruiti “con grande decoro e con evidente larghezza, cosa ben giusta quando si pensi che da una parte va […] assicurato il servizio e dall’altra non si può provvedere a conservar le salme con quegli stessi criteri, che giovano al pizzicagnolo di villaggio per la salatura dei suoi prosciutti”. Parole sante. “La necessità di poter conservare per un certo lasso di tempo i cadaveri sia di sconosciuti vittime … Continua a leggere Visita all’impianto frigorifero del cimitero Monumentale di Milano

Simbolo. Specchio: Prudenza e vanità

di Paola Redemagni La prima volta che ho trovato l’immagine di uno specchio sopra una tomba è stato al reparto ebraico del Cimitero Monumentale di Torino (leggi anche: Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1): l’immagine era quella di un semplice specchio ovale, dotato di manico. Non c’erano iscrizioni a corredo e le immagini sottostanti – un altare, le spighe di grano e il grappolo di uva – richiamavano in maniera generica il mondo ebraico, senza fornire indizi sul significato. Non è un’immagine funeraria che ricorre spesso e infatti sono passati anni prima di ritrovarla, questa volta al … Continua a leggere Simbolo. Specchio: Prudenza e vanità

Napoleone: funerale a Sant’Elena

di Paola Redemagni Quando il 15 dicembre 1840 il suo corpo arriva a Parigi per essere tumulato in un sarcofago di porfido rosso all’interno dell’Hotel des Invalides, Napoleone è morto da quasi 20 anni: deceduto il 5 maggio 1821 a Sant’Elena, una piccola isola sperduta nell’Oceano Atlantico, a circa 1900 chilometri a ovest dell’Angola: il suo luogo di esilio dopo la fuga dall’Isola d’Elba, i Cento giorni, il tentativo di restaurare il potere imperiale e la sconfitta di Waterloo. Cosa succede dopo la sua morte ce lo racconta – fra gli altri – François-René Chateaubriand nelle sue Memorie d’Oltretomba. Dopo … Continua a leggere Napoleone: funerale a Sant’Elena

Cimitero di Antagnod

di Paola Redemagni Piccolo e bellissimo, stretto alla chiesa parrocchiale, immerso nella neve e nella luce del tramonto. Così si è presentato il cimitero di Antagnod quando l’ho visitato. Il cancello si apre fra due piccole cappelle. Su quella di sinistra è dipinta – in francese – la scritta: “Io sono la risurrezione e chi crede in me, anche se fosse morto, vivrà; e chi vive e crede in me non morirà mai”. Su quella di destra, sempre in francese: “Senza lamentarsi del tempo che scorre come le onde. Usate bene quello che avete in mano. Sapete che un giorno, … Continua a leggere Cimitero di Antagnod