Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

(Bride and groom, 1900-1910.  1910, John Oxley Library, State Library of Queensland. Public domain by Wikimedia Commons) Non sono mai stata una gran romantica: detesto il rosa e gli abiti a balze, non ho mai riempito il diario di cuoricini e non ho mai avuto una gonna a tutù. Di recente ogni programma che comprenda una torta o un abito nuziale mi procura l’orticaria, ma questa è un’altra storia. Ma anche se al momento il mio livello di romanticismo è pari a quello del calcestruzzo, mi affascina la storia di Lilla Berenice: il suo epitaffio contiene l’intera sceneggiatura per un film … Continua a leggere Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

Carlo Erba, storia di un imprenditore

(Edicola Erba, cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Freud avrebbe molto da dire. Infatti è grande, grosso, ben esibito e in chiara competizione con quello sfoggiato da Ferdinando Bocconi lì accanto.(Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) Stiamo parlando di mausolei, ovviamente. Nella fattispecie di quello della famiglia Erba, che fa bella mostra di sé appena varcato l’ingresso del Monumentale di Milano. Lo volle Luigi Erba, fratello ed erede del più famoso Carlo, imprenditore farmaceutico e fondatore della società che ancora oggi porta il suo nome. Luigi scelse un lotto di 7 metri per lato, il modulo più ampio … Continua a leggere Carlo Erba, storia di un imprenditore

Simbolo – Clessidre alate

(Vanitas, cimitero di Novara. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni La clessidra che vola è un classico. Se è luminescente e siete ufologi si tratta chiaramente di un oggetto volante non identificato con cui intelligenze aliene tentano di mettersi in contatto con i terrestri… Non so voi, ma io mi accontenterei già di riuscire a mettermi in contatto con l’adolescenza dei miei figli… Ma è un classico anche per noi che ci occupiamo di questioni più terra terra, o meglio “sottoterra”. La trovate in tutti i cimiteri, in scultura o a bassorilievo ma va forte anche nelle chiese, nei dipinti e … Continua a leggere Simbolo – Clessidre alate

Giovanni Nugent generale di brigata (Brescia, Cimitero Vantiniano)

(By Faustino Joli (1814-1876) [Public domain], Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Quella del generale Giovanni Nugent è una bella storia di conciliazione. Brescia, 1849. La città si ribella al dominio austriaco e nel corso di dieci giornate di lotta – dal 23 marzo al 1 aprile – si guadagna l’appellativo di Leonessa d’Italia. Per affrontare gli insorti, nella notte tra il 25 e il 26 marzo viene inviato da Mantova il generale di brigata austriaco Giovanni Nugent. Dopo aver incontrato una delegazione di cittadini e tentato di evitare lo scontro, detta le condizioni di resa, che vengono però respinte. Gravemente … Continua a leggere Giovanni Nugent generale di brigata (Brescia, Cimitero Vantiniano)

Brescia – Cimitero Vantiniano

(Rodolfo Vantini, Cimitero Monumentale di Brescia, chiesa di S. Michele Arcangelo. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Al liceo non te lo raccontano ma quando Ugo Foscolo dà alle stampe I Sepolcri, nell’aprile 1807 per i tipi di Nicolò Bettoni, si trova a Brescia. Non so se sia solo un caso e mi sono ripromessa di indagare perché credo poco alle coincidenze. Fatto sta che l’anno precedente le autorità cittadine avevano avviato le pratiche per la costruzione del primo cimitero neoclassico in Italia: un modello esemplare, ispirato alle forme del Pantheon e dei templi greci, che rimarrà a lungo il prototipo … Continua a leggere Brescia – Cimitero Vantiniano

Le case delle fate (domus de janas)

(Necropoli di Anghelu Ruju, Alghero. Tomba ipogeica. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Le fate abitano in Sardegna, vegliano sul sonno dei bimbi e filano fili d’oro alla luce della luna. Abitano case piccole piccole, scavate nella roccia migliaia di anni fa, in un periodo compreso fra il Neolitico e l’età del Bronzo. Domus de janas, appunto. (Necropoli di Anghelu Ruju, Alghero. Tomba ipogeica con ingresso a pozzetto. Foto dell’autore) Nelle più antiche l’ingresso avviene calandosi in un pozzo poco profondo, mentre nelle più recenti si percorrono pochi gradini e il dromos, un breve corridoio a cielo aperto che porta a un … Continua a leggere Le case delle fate (domus de janas)

Serpenti e falene

(Cimitero Monumentale di Novara, foto dell’autore) Di Paola Redemagni Facciamo un gioco: che cosa hanno in comune un serpente e una falena? In prima battuta verrebbe da dire: nulla. In realtà non è così e infatti qui li troviamo insieme: l’Uroboro e la farfalla notturna. Il simbolo dell’Uroboro, il serpente che si morde la coda e così disegna un cerchio perfetto, è una figura carica di significati: la sua rappresentazione più antica si trova in un testo funerario egizio. Ebbe poi un discreto successo non solo nell’antichità: attraverso il neoplatonismo e il Rinascimento arriva fino alla scultura funeraria del 19° … Continua a leggere Serpenti e falene

Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

(Ritratto di Giuseppe Mazzini, di autore anonimo. By Wikipedia. Public domain) di Paola Redemagni Giuseppe Mazzini muore a Pisa il 10 marzo 1872, circondato da pochi e fidati amici. Le sue ultime volontà sono quelle di riposare a Staglieno accanto alla madre, dopo onoranze funebri che siano le più discrete possibili. Ma i capi del partito Repubblicano hanno altri progetti, in particolare l’amico e medico personale Agostino Bertani. Dal momento che l’Unità del paese si è compiuta sotto la guida di casa Savoia e con il trionfo della monarchia, il Partito Repubblicano ha dovuto incassare una sconfitta politica. Anche se … Continua a leggere Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

Verona, Cimitero Monumentale

(Veduta del cimitero di Verona, Civiche Raccolta delle Stampe A.Bertarelli, Milano) Di Paola Redemagni Per trovare la tomba di Giulietta bisogna raggiungere il Museo degli Affreschi, un tempo convento di San Francesco al Corso, entrare nel chiostro, scendere una stretta scala in pietra e raggiungere la cripta: qui si trova il sarcofago in marmo rosso che la tradizione attribuisce alla sfortunata fanciulla. Poco importa che i due giovani in realtà siano nati a Udine, che Romeo si chiamasse Luigi da Porto e Giulietta Lucina Savorgnan e che nessuno dei due abbia avuto l’insana idea di suicidarsi. Poco importa che, così … Continua a leggere Verona, Cimitero Monumentale

Alfa e Omega

Di Paola Redemagni I cimiteri sono “dispositivi di memoria”: custodiscono e tramandano il ricordo di chi ci ha preceduto. Per fare questo si affidano a una pluralità di linguaggi: iscrizioni, fotografie, sculture e simboli. Tutti insieme, fanno del cimitero un grande libro a cielo aperto, che parla dei valori in cui si riconoscono uomini e donne di oggi e del passato, e di quale immagine vogliono lasciare di sé dopo la propria scomparsa. Nella composizione di questo linguaggio nulla è lasciato al caso: chi ha dettato le parole, scelto le immagini, commissionato le sculture lo ha fatto scegliendole con grande cura, cosciente … Continua a leggere Alfa e Omega