Per ogni lavoratore morto…

(Cimitero Monumentale di Milano, foto di Marco Ragaini) Di Paola Redemagni “Per ogni lavoratore morto Dio accende in cielo una stella lampada eterna nel firmamento”. In occasione del Primo Maggio, pubblico questa bella foto di Marco Ragaini, presa al Cimitero Monumentale di Milano. Dedicata a tutti i lavoratori che hanno perso la vita. (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: … Continua a leggere Per ogni lavoratore morto…

Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (Giuseppe Mancini – Famedio di Cleofonte Campanini. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Posto all’incrocio dei viali centrali dell’ottagono, con i suoi otto metri di altezza, il Famedio di Cleofonte Campanini è uno dei monumenti più imponenti del Cimitero della Villetta. L’opera, permeata di gusto visionario e fantastico, fu realizzata dall’architetto Gian Giuseppe Mancini per il direttore d’orchestra Cleofonte Campanini (1860-1919), parmigiano, che era scomparso a Chicago nel dicembre 1919, dopo aver acquistato fama internazionale e grandi onori. Il monumento presenta una pianta quadrangolare di circa cinque metri di lato. Sull’imponente basamento due … Continua a leggere Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

S.Bernardino alle Ossa

(S.Bernardino alle Ossa – Cappella dell’ossario. By Giovanni Dall’Orto [Attribution], from Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Anche Milano ha la sua “cripta dei Cappuccini” (Nella cripta dei Cappuccini). Non è grande come quella di Palermo, non è stupefacente come quella di Roma, in realtà non è neppure dei Cappuccini, visto che appartiene a un altro ordine: quello dei Disciplini. Rappresenta una curiosità poco conosciuta, malgrado siano migliaia le persone che le passano accanto ogni giorno: S.Bernardino alle Ossa si trova in pieno centro, a pochi passi dal Duomo. La chiesa in stile barocco e rococò fu edificata in piazza S.Stefano … Continua a leggere S.Bernardino alle Ossa

Nella cripta dei Cappuccini

(Calcedonio Reina – Amore e morte 1881. olio su tela. Catania, Museo Civico Castello Ursino. Public domain by Wikipedia) “(…) Infine il corpo era stato portato alle catacombe dei Cappuccini per l’imbalsamazione. Lei avrebbe preferito che riposasse sotto terra ma Mariano e il signor fratello Signoretto  erano stati irremovibili: il duca Pietro Ucrìa di Campo Spagnolo, barone di Scannatura, conte della Sala di Paruta, marchese di Sollazzi, doveva essere imbalsamato e conservato nelle cripte dei Cappuccini come i suoi avi. Erano discesi nelle catacombe in molti, inciampando negli strascichi, rischiando di mandare a fuoco con le torce il catafalco, in un traffico … Continua a leggere Nella cripta dei Cappuccini

Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

(Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Da lassù la vista è meravigliosa: si vede il parco che digrada verso il lago, i resti della nave Puglia, con la prua ornata dalla Vittoria di Renato Brozzi (Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1), i cipressi e gli ulivi, le colline intorno, qualche paese, l’acqua che si confonde con il cielo… Niente di meno, per un esteta come lui: D’Annunzio amava il bello in tutte le sue forme e voleva che la sua casa, così … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

Edicola Toscanini

(Cappella Toscanini, Cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La cappella è un volume semplice, compatto, insieme elegante e rigoroso, solcato dalle linee sinuose di un bassorilievo che è quasi un intaglio. Le figure si stagliano sul fondo grazie ad un uso drammatico delle ombre e dei vuoti. Figure eteree, disegnate con grazia, fra liberty, tardo simbolismo e echi della Secessione viennese. Ma il preciso programma iconografico non parla di musica, come potremmo aspettarci, non parla di arte o di fama. Parla di assenza, di amore, di dolore. Nel 1906 Arturo Toscanini è già il grande direttore che … Continua a leggere Edicola Toscanini

Danza macabra

(Danza macabra, parete esterna della chiesa dei Disciplini, Clusone, BG. By Wikimedia Commons, GNU Free Documentation License 1.2)  Di Paola Redemagni Non alludiamo con questo a certe esibizioni di soubrette televisive, che pure rientrano nel tema dell’orrido, ma a una particolare tipologia di immagini che si diffonde a partire dal 15° secolo in Europa settentrionale, in Francia, nei paesi germanici, in Polonia e nell’Italia del nord. Forse evoluzione dei drammi liturgici che  nel medioevo animavano le celebrazioni religiose nelle occasioni più importanti e che cominciavano ad essere rappresentati anche al di fuori delle chiese. Nella danza sono coinvolti esponenti di … Continua a leggere Danza macabra

Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

(Bride and groom, 1900-1910.  1910, John Oxley Library, State Library of Queensland. Public domain by Wikimedia Commons) Non sono mai stata una gran romantica: detesto il rosa e gli abiti a balze, non ho mai riempito il diario di cuoricini e non ho mai avuto una gonna a tutù. Di recente ogni programma che comprenda una torta o un abito nuziale mi procura l’orticaria, ma questa è un’altra storia. Ma anche se al momento il mio livello di romanticismo è pari a quello del calcestruzzo, mi affascina la storia di Lilla Berenice: il suo epitaffio contiene l’intera sceneggiatura per un film … Continua a leggere Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

Carlo Erba, storia di un imprenditore

(Edicola Erba, cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Freud avrebbe molto da dire. Infatti è grande, grosso, ben esibito e in chiara competizione con quello sfoggiato da Ferdinando Bocconi lì accanto.(Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) Stiamo parlando di mausolei, ovviamente. Nella fattispecie di quello della famiglia Erba, che fa bella mostra di sé appena varcato l’ingresso del Monumentale di Milano. Lo volle Luigi Erba, fratello ed erede del più famoso Carlo, imprenditore farmaceutico e fondatore della società che ancora oggi porta il suo nome. Luigi scelse un lotto di 7 metri per lato, il modulo più ampio … Continua a leggere Carlo Erba, storia di un imprenditore

Simbolo – Clessidre alate

(Vanitas, cimitero di Novara. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni La clessidra che vola è un classico. Se è luminescente e siete ufologi si tratta chiaramente di un oggetto volante non identificato con cui intelligenze aliene tentano di mettersi in contatto con i terrestri… Non so voi, ma io mi accontenterei già di riuscire a mettermi in contatto con l’adolescenza dei miei figli… Ma è un classico anche per noi che ci occupiamo di questioni più terra terra, o meglio “sottoterra”. La trovate in tutti i cimiteri, in scultura o a bassorilievo ma va forte anche nelle chiese, nei dipinti e … Continua a leggere Simbolo – Clessidre alate