Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba del dottor Angelo Balestra. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il dottor Angelo Balestra in vita forse era di poche parole: sulla sua lapide, oltre al nome, solo le date di nascita e di morte. A parlare per lui sono gli altri: la sua lapide è completamente ricoperta di firme e di scritte. Non un esempio precoce di vandalismo graffittaro ma la testimonianza del proprio passaggio lasciata da parenti, amici, pazienti, desiderosi di tramandare affetto e riconoscenza. Evidentemente un uomo molto amato e un ottimo medico. (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no … Continua a leggere Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Di Paola Redemagni Nel 1831 il cinema non esisteva ancora: bisogna aspettare il 1895 perché i fratelli Lumière aprano la prima sala a pagamento. Eppure ha un taglio cinematografico l’iscrizione che ricorda il professor Barovero, chirurgo, Consigliere del Protomedicato e fondatore della rivista Repertorio Medico-Chirurgico di Torino. Uno dei miei preferiti, fra i tanti personaggi incontrati in questi anni. Alle cinque del pomeriggio del 9 luglio, lascia Torino per raggiungere un amico in pericolo di vita. Lo accompagnano il dottor Gallone, medico della Beneficenza ma anche l’avvocato Bellone e il notaio Vogliotti: preferiscono essere previdenti, se invece della chirurgia occorresse … Continua a leggere Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 4

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma La Vittoria alata di Casarano oggi. Particolare (Foto G. Gonizzi) Il Monumento ai Caduti di Casarano Il primo atto ufficiale relativo alla volontà di realizzare un monumento ai Caduti di Casarano è una lettera del sindaco Amedeo Casto del 24 dicembre 1921. Venne istituito un “Comitato per il monumento dei Caduti di Casarano” per il reperimento dei fondi e l’individuazione dell’artista che lo avrebbe ideato e compiuto: una figura artistica giovane ma con esperienza, in modo d’avere un lavoro ben fatto a costi accessibili. Anche Brozzi fu invitato a partecipare alla … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 4

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 3

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma Renato Brozzi al lavoro negli anni Cinquanta del Novecento (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR) Renato Brozzi artista del cesello Renato Brozzi fu cesellatore e scultore affermato tanto da diventare uno degli artisti di riferimento per Gabriele D’Annunzio. Era nato a Traversetolo (Parma) nel 1885. Aveva appreso i primi rudimenti della sua arte presso la locale fonderia di Giuseppe Baldi, dove lavorò dal 1900 distinguendosi per la sua abilità. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Parma, si trasferì a Roma grazie ad un sussidio offerto dai concittadini e … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 3

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma La sepoltura di Mario Grossi nel Campo dei Caduti del Cimitero della Villetta di Parma in uno scatto databile intorno al 1924 (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR) “Prove” per un monumento Già nel 1915, ad un mese dall’entrata in guerra dell’Italia, presso il Cimitero monumentale della Villetta a Parma (La Villetta di Parma), veniva allestito il Campo dei Caduti. In questo spazio austero e colmo di memorie si trova ancor oggi la tomba di Mario Grossi (1894-1918), tenente del 268° Reggimento Fanteria caduto nella guerra 1915-1918 durante la battaglia … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma          Il Monumento ai Caduti di Casarano (Foto G. Gonizzi). Mille monumenti per una guerra La Prima Guerra Mondiale, oltre al carico di sangue e miserie che si portò appresso, segnò in modo deciso il passaggio di un’epoca, lasciandosi alle spalle lo spirito positivistico che aveva animato gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. L’immane lotta incise fortemente nella costruzione di un immaginario popolare collettivo, sia attraverso la celebrazione degli atti di eroismo, sia attraverso la rappresentazione dei Caduti voluta da una “campagna monumentale … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

(Genova vista dal porto. Andrea Figari (1858 – 1945) Attribution ShareAlike 3.0, via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni E saltellando tomba dopo tomba, ci si imbatte in personaggi interessanti come Carlo Pescia, nella cui vita si intrecciano politica, patriottismo e gastronomia. Con un cognome così non poteva che dedicarsi alla ristorazione. Me lo immagino all’assalto dell’ordine costituito, armato di moschetto e di padelle. Agli inizi del Novecento, fu il re indiscusso della mensa e della cantina genovese. Nella sua Trattoria del teatro Carlo Felice, caffè ristorante ligure erano soliti riunirsi giornalisti, intellettuali e artisti del  teatro lirico. Spesso era chiamato … Continua a leggere Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero monumentale della Villetta) Di Paola Redemagni La Grande Guerra coinvolge milioni di soldati: sono milioni anche i prigionieri, che spesso arrivano a ondate, soprattutto a seguito delle battaglie più importanti. Vengono così approntati in fretta i campi di prigionia: gruppi di baracche recintati , talvolta costruite dagli stessi detenuti. I principali sono organizzati a Mauthausen, Celle, Rastatt. Per poter controllare una simile folla, diventa necessaria un’organizzazione inflessibile, in grado di regolamentare la vita quotidiana di migliaia di persone. Tutto è registrato e numerato. Così, anche gli uomini si riducono a numeri. La concentrazione improvvisata di grandi masse, le condizioni … Continua a leggere Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

(Milano, Cimitero Monumentale, Giardini Cinerari) Generale Pietro Fumel Cittadino integro Prode soldato Redense le Calabrie Dal brigantaggio. Nacque in Ivrea il 1821 Morì in Milano il 1886. La lapide sorvola, però, sui metodi con cui redense le Calabrie dal brigantaggio… Pietro Fumel apparteneva a una famiglia aristocratica ebraica originaria della città di Fumel, in Francia, da cui aveva dovuto fuggire a seguito della Rivoluzione francese: si era quindi stabilita a Ivrea. Qui Pietro frequenta le scuole, per poi entrare nella Guardia Nazionale. Fumel si distingue nella I Guerra d’indipendenza nel 1848 – 1849 col grado di tenente d’artiglieria. Successivamente viene … Continua a leggere Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)