Musocco – Campo Covid

(Fotografia di Marco Ragaini. Tutti i diritti riservati) Qualcuno è passato oltre con la mano stretta a quella di un medico, la carezza di un infermiere, la parola di conforto di un anestesista o di un rianimatore. A causa dell’epidemia, non potevano avere accanto i loro cari. L’emergenza ha costretto a cambiare le regole: la necessità di ridurre il contagio ha ristretto i tempi a disposizione per poter decidere la destinazione ultima per i propri familiari. Per alcuni non è stato possibile: qualche volta si trattava di persone che non avevano nessuno a occuparsi di loro, altre volte chi voleva … Continua a leggere Musocco – Campo Covid

Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.

(Milano, edificio d’ingresso del Cimitero Maggiore. Da: Carlo Tedeschi – “Origini e vicende dei cimiteri di Milano e del servizio mortuario”. 1899, Milano)  Di Paola Redemagni Il Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), aperto alle sepolture nel 1866, si dimostra ben presto inadeguato alle esigenze della città in continua espansione. Si rende quindi necessaria la temporanea riapertura dei cimiteri suburbani chiusi in precedenza (I Fopponi di Milano) e, soprattutto, la progettazione di un nuovo cimitero. L’Ufficio Municipale degli Ingegneri viene incaricato di compiere le verifiche necessarie all’individuazione di un luogo adatto. Le indagini stratigrafiche sui terreni vengono … Continua a leggere Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.

A cosa serve un cimitero?

(Milano, Cimitero Monumentale. Foto di Marco Ragaini) Di Paola Redemagni Uno. Esterno notte. Una colonna di mezzi militari attraversa Bergamo. I più ottimisti pensano che sia l’esercito arrivato per dare un rinforzo nei giorni più difficili del contagio. Solo il giorno dopo si scoprirà la vera missione di quel lungo corteo funebre. Due. La signora guarda sconsolata la catena che chiude il cancello del cimitero. “Fino ad oggi non ero mai mancata un giorno” sussurra. Tre. “Chiamano per sapere dove abbiamo messo i loro cari, perché non hanno potuto essere presenti. Ma noi abbiamo preso nota di tutto così, quando … Continua a leggere A cosa serve un cimitero?

Omaggio ai medici in trincea 2 – Stella Cillario

(Stella Cillario con crocerossine e militari. 25 agosto 1917. Collezione privata. ©Museo del Risorgimento di Bologna |Certosa. Tutti i diritti riservati.) Di Paola Redemagni La prof. Stella Cillario Insegnante benemerita Crocerossina decorata nella guerra 15 – 18 Ha raggiunto i suoi cari 29 dicembre 1877 – 10 novembre 1951 Mio padre Luigi possedeva a Bologna due negozi di vini, liquori e birra: Le colonnine al Mercato di Mezzo e la rivendita Alle Glorie, in via Calzolerie 1. Attività tradizionale per la mia famiglia paterna, originaria del Piemonte. Nella bottiglieria di mio padre trascorreva le sue serate Giosuè Carducci, giocando a … Continua a leggere Omaggio ai medici in trincea 2 – Stella Cillario

L’ultimo viaggio di Luis Sepùlveda

(Luis Sepùlveda – Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa. 2018, Guanda, Milano ). Di Paola Redemagni “In una notte di luna piena e alta marea sentii i lamenti, la tristezza dei lafkenche, e vidi un gruppo che trasportava il corpo di un morto verso la riva. Lo lasciarono là col viso rivolto al cielo, le braccia aperte, e in ogni mano cinque pietre che riflettevano il bagliore della luna e delle stelle. <<Trempulkawe!>> chiamarono rivolti alle ombre del vicino bosco e poi si ritirarono. Quando anche l’ultimo fu scomparso dentro la sua casa, dal fitto degli alberi … Continua a leggere L’ultimo viaggio di Luis Sepùlveda

Omaggio ai medici in trincea – Pio Neviani

(Bologna, Cimitero della Certosa. Lapide di Pio Neviani. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni In questi tempi di quarantena e di coronavirus mi è tornata in mente questa lapide che si trova alla Certosa di Bologna. Mi aveva colpito perché, a fronte di tante tragedie, mi sembrava dare un messaggio di speranza: l’impegno di chi ha fronteggiato la guerra curando e non uccidendo, salvando e non distruggendo. Quello di oggi è un post provvisorio che spero di poter integrare nelle prossime settimane. Ho disturbato gli amici della Certosa per qualche informazione in più ma anche loro non possono fare ricerche in … Continua a leggere Omaggio ai medici in trincea – Pio Neviani

Mani che benedicono fra tradizione e fantascienza

(Ostiano, Cimitero ebraico. Tomba di Lazzaro Coen Frizzi. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Mani che benedicono. Mani che invocano benedizione e pace, che trasmettono gioia. Le mani che benedicono, con i pollici appaiati e le dita aperte a due a due, rappresentano la prosecuzione di un gesto antichissimo riservato al gruppo sacerdotale dei Kohanim. Per questo le troviamo sulle tombe di famiglie dal cognome Cohen o, in italiano, anche Sacerdoti, oppure su tombe di famiglie che, pur vantando una discendenza dai Cohen, hanno col tempo cambiato il cognome. Nella tradizione ebraica il Cohen (sacerdote del Tempio) è il tramite attraverso cui … Continua a leggere Mani che benedicono fra tradizione e fantascienza

Il cimitero degli appestati – S. Gregorio

(G.B. Rastellini – Il Lazzaretto di Milano nel 1630. Particolare con il cimitero di S.Gregorio. 1890, Museo di Milano. Public domain via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Lasciata alle spalle Porta Venezia – un tempo Porta Orientale – e incamminatevi lungo corso Buenos Aires: più di un chilometro di shopping e negozi. Gli spazi sono quasi gli stessi ma pochi sanno che, proprio all’angolo con piazza Oberdan, iniziava il vecchio Lazzaretto di Milano. Sì, proprio quello descritto dal Manzoni nei Promessi sposi. Eretto a partire dal 1488, divenne operativo nei primi anni del Cinquecento. La forma riprendeva quella di un chiostro: … Continua a leggere Il cimitero degli appestati – S. Gregorio

Pietro Chitò, soldato della Grande Guerra

(Milano, Cimitero Monumentale – Sacrario Caduti della Grande Guerra. Foto di Marco Ragaini) Di Paola Redemagni Non ho mai amato particolarmente i monumenti ai caduti della Grande Guerra: patriottici, certo, ma troppo retorici, incapaci di guardare oltre la voce ufficiale per raccontare una tragedia da otto milioni di morti e venti milioni di feriti. Non solo eroici soldati ma uomini sfibrati dal fronte, dalle ferite, dalle condizioni igieniche precarie. Cosa sia stata la guerra lo leggiamo nei loro diari, nelle lettere e anche nelle lapidi. Non sono i manuali strategici, le versioni ufficiali, i discorsi di circostanza a raccontarlo ma … Continua a leggere Pietro Chitò, soldato della Grande Guerra

Dormono sulla collina

(Ostiano, Cimitero Ebraico. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Sulla collina di Ostiano dorme la piccola comunità ebraica (Cimitero ebraico di Ostiano). Dorme Israele Finzi, uomo retto timorato di Dio, che volle dare ai suoi confratelli un luogo dove dormire l’ultimo sonno, acquistando un terreno e destinandolo a cimitero. Dorme Moisè Angelo Finzi, che fu il primo sindaco ebreo dopo l’unificazione dell’Italia. Dorme Bonaventura Foà, l’anziana modesta onorevole signora Mazal Tov Foah, giunta da Verona a visitare la figlia e spenta in poche ore dal colera. Sia la sua anima unita nel vincolo della vita… Dorme Malkah della famiglia Franchetti, vedova … Continua a leggere Dormono sulla collina