Musocco – Campo Covid

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(Fotografia di Marco Ragaini. Tutti i diritti riservati)

Qualcuno è passato oltre con la mano stretta a quella di un medico, la carezza di un infermiere, la parola di conforto di un anestesista o di un rianimatore. A causa dell’epidemia, non potevano avere accanto i loro cari.

L’emergenza ha costretto a cambiare le regole: la necessità di ridurre il contagio ha ristretto i tempi a disposizione per poter decidere la destinazione ultima per i propri familiari. Per alcuni non è stato possibile: qualche volta si trattava di persone che non avevano nessuno a occuparsi di loro, altre volte chi voleva farlo non ha potuto, a causa delle restrizioni imposte da quarantena e lockdown.

A Milano dormono insieme nel campo 87 del Cimitero Maggiore (Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.), un campo che produce piccole croci bianche e che rimarrà allestito a verde – cioè senza la possibilità di porre monumenti o manufatti – per due anni dall’ultima inumazione.

Qualcuno tornerà a casa, altri partiranno per altre città, altri ancora resteranno qui affidati alla comunità: in ogni caso tutte le spese rimarranno a carico dell’amministrazione comunale, perché la burocrazia non prevalga sulla compassione.