Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (G.G.Mancini, Cappella Dall’Olio, interno: la Pietà. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Abbiamo già visto come, durante la sua permanenza parmense, l’architetto Gian Giuseppe Mancini abbia avuto occasione di progettare e realizzare due sepolture di eccezionale livello qualitativo presso il Cimitero della Villetta (La Villetta di Parma). Entrambe permeate di gusto visionario e fantastico hanno avuto, però, differente considerazione, più per la collocazione che per particolari ragioni stilistiche o di gusto. Il primo progetto è il Famedio dedicato al direttore d’orchestra Cleofonte Campanini: uno dei monumenti più imponenti del Cimitero … Continua a leggere Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Per ogni lavoratore morto…

(Cimitero Monumentale di Milano, foto di Marco Ragaini) Di Paola Redemagni “Per ogni lavoratore morto Dio accende in cielo una stella lampada eterna nel firmamento”. In occasione del Primo Maggio, pubblico questa bella foto di Marco Ragaini, presa al Cimitero Monumentale di Milano. Dedicata a tutti i lavoratori che hanno perso la vita. (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: … Continua a leggere Per ogni lavoratore morto…

Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (Giuseppe Mancini – Famedio di Cleofonte Campanini. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Posto all’incrocio dei viali centrali dell’ottagono, con i suoi otto metri di altezza, il Famedio di Cleofonte Campanini è uno dei monumenti più imponenti del Cimitero della Villetta. L’opera, permeata di gusto visionario e fantastico, fu realizzata dall’architetto Gian Giuseppe Mancini per il direttore d’orchestra Cleofonte Campanini (1860-1919), parmigiano, che era scomparso a Chicago nel dicembre 1919, dopo aver acquistato fama internazionale e grandi onori. Il monumento presenta una pianta quadrangolare di circa cinque metri di lato. Sull’imponente basamento due … Continua a leggere Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

S.Bernardino alle Ossa

(S.Bernardino alle Ossa – Cappella dell’ossario. By Giovanni Dall’Orto [Attribution], from Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Anche Milano ha la sua “cripta dei Cappuccini” (Nella cripta dei Cappuccini). Non è grande come quella di Palermo, non è stupefacente come quella di Roma, in realtà non è neppure dei Cappuccini, visto che appartiene a un altro ordine: quello dei Disciplini. Rappresenta una curiosità poco conosciuta, malgrado siano migliaia le persone che le passano accanto ogni giorno: S.Bernardino alle Ossa si trova in pieno centro, a pochi passi dal Duomo. La chiesa in stile barocco e rococò fu edificata in piazza S.Stefano … Continua a leggere S.Bernardino alle Ossa

Nella cripta dei Cappuccini

(Calcedonio Reina – Amore e morte 1881. olio su tela. Catania, Museo Civico Castello Ursino. Public domain by Wikipedia) “(…) Infine il corpo era stato portato alle catacombe dei Cappuccini per l’imbalsamazione. Lei avrebbe preferito che riposasse sotto terra ma Mariano e il signor fratello Signoretto  erano stati irremovibili: il duca Pietro Ucrìa di Campo Spagnolo, barone di Scannatura, conte della Sala di Paruta, marchese di Sollazzi, doveva essere imbalsamato e conservato nelle cripte dei Cappuccini come i suoi avi. Erano discesi nelle catacombe in molti, inciampando negli strascichi, rischiando di mandare a fuoco con le torce il catafalco, in un traffico … Continua a leggere Nella cripta dei Cappuccini

Viali e Parchi della Rimembranza

(Giardino della Memoria ex Parco delle Rimembranze di Merate. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Parco della Rimembranza e Viale della Rimembranza sulla plancia del Monòpoli non li troverete.Li troverete invece in moltissime città e paesi e quest’anno raggiungono la venerabile età di 96 anni. Era infatti il 27 dicembre 1922 quando il Ministero della Pubblica Istruzione emanava la circolare n. 73, con cui istituiva luoghi dedicati al ricordo dei caduti nella Grande Guerra. Questa volta non si tratta di sacrari, cimiteri o ossari e neppure degli onnipresenti monumenti celebrativi. Con uno slancio di originalità si stabilisce di piantare un albero per … Continua a leggere Viali e Parchi della Rimembranza

Ogni uomo seppellito / è il cane del suo nulla. Il cimitero dei cani al Vittoriale

  (Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Ingresso del Cimitero dei cani. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Gabriele D’Annunzio amava i cani, soprattutto levrieri e in tutte le sue ville attrezzava un comodo canile. Non fa eccezione il Vittoriale, che il poeta sa essere la sua ultima dimora (Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi: Gabriele D’Annunzio), e dove realizza non solo un canile ma anche un cimitero per i suoi amati animali. Lo si incontra scendendo dalla Prioria oltre il frutteto e la limonaia, lungo il muro di cinta che delimita la proprietà. Un arco in pietra … Continua a leggere Ogni uomo seppellito / è il cane del suo nulla. Il cimitero dei cani al Vittoriale

Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

(Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Da lassù la vista è meravigliosa: si vede il parco che digrada verso il lago, i resti della nave Puglia, con la prua ornata dalla Vittoria di Renato Brozzi (Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1), i cipressi e gli ulivi, le colline intorno, qualche paese, l’acqua che si confonde con il cielo… Niente di meno, per un esteta come lui: D’Annunzio amava il bello in tutte le sue forme e voleva che la sua casa, così … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

L’equivoco Palladio

(Cimitero di Vicenza, Cappella Andrea Palladio. 1845. Brutta foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Nel 1830 fervono i lavori per la costruzione del nuovo camposanto di Vicenza. Il nobile vicentino Girolamo Egidio di Velo, archeologo, che a Roma ha da poco riportato alla luce le terme di Caracalla, dispone nel proprio testamento di lasciare centomila lire venete per la costruzione di una degna sepoltura al più illustre dei suoi concittadini: l’architetto Andrea Palladio. La commissione viene affidata all’architetto Bartolomeo Malacarne, già impegnato nella costruzione del nuovo camposanto. Il progetto per il sepolcro palladiano viene approvato dall’Accademia Veneziana in data 17 giugno 1837, … Continua a leggere L’equivoco Palladio

Urbino: il caso Pomodoro. Considerazioni.

Si ringrazia la Fondazione Arnaldo Pomodoro per la collaborazione. (Arnaldo Pomodoro, Progetto per il nuovo cimitero di Urbino, 1973. Bronzo patinato, 20×152×177 cm. Fotografia di Antonia Mulas). Di Paola Redemagni Il progetto per il nuovo cimitero di Urbino ideato dallo scultore Arnaldo Pomodoro e dagli architetti C. Trevisi, L. Cremonini, M. Rossi, T. Zini e dallo psicologo P. Bonaiuto non vedrà mai la luce. Gli si rimprovera innanzitutto il taglio della collina, una ferita che, secondo i detrattori, avrebbe irrimediabilmente deturpato il paesaggio; si deplora l’intervento moderno in un’area storica; si condannano la “laicità” e “l’ateismo” di un complesso che … Continua a leggere Urbino: il caso Pomodoro. Considerazioni.