Inciampando qua e là. Pietre della memoria.

(Milano, via De Togni 10. Pietre d’inciampo famiglia De Benedetti-Reinach. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Oggi sono andata in giro per Milano a inciampare un po’. In viale Corsica 43 ho inciampato in Ezio Setti, classe 1897: controllore meccanico alla fabbrica di aeroplani Caproni di Taliedo, socialista, attivo nella Resistenza dopo l’8 settembre. Con i colleghi partecipa allo sciopero generale del 1° marzo 1944, che si protrae per una settimana. L’11 marzo 1944 viene arrestato dagli uomini dell’RSI con altri operai della Caproni e deportato prima a Mathausen, poi in altri campi, infine nuovamente a Mathausen, dove muore l’11 settembre … Continua a leggere Inciampando qua e là. Pietre della memoria.

Edicola Campari

(Cimitero Monumentale di Milano. Giannino Castiglioni, Edicola Campari. Foto dell’autore.) Di Paola Redemagni Il signor Campari ha fiuto per gli affari e buon gusto in arte. Trasforma l’attività di famiglia in un impero economico all’avanguardia per scelte produttive e gestionali. Il padre Gaspare, ha imparato il mestiere a Torino, presso il caffè e liquoreria Bass. Ha poi aperto a Novara un proprio negozio, dove produce i principali liquori e bevande allora in uso, tanto apprezzato da essere segnalato in una guida della città del 1861. Intorno al 1865 si trasferisce a Milano, aprendo bottega al Coperto del Figini: l’edificio a sinistra … Continua a leggere Edicola Campari

Edicola Antonio Bernocchi

(Milano, Cimitero Monumentale. Edicola Antonio Bernocchi. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Alle spalle e intorno all’edificio dell’Ossario Centrale si sviluppa la Necropoli, uno spazio a pianta ottagonale di grande prestigio, destinato in prevalenza alle cappelle di famiglia. Al centro della Necropoli e punto di riferimento per l’intera zona, sorge l’edicola Antonio Bernocchi: uno dei monumenti più famosi dell’intero Cimitero Monumentale e fulcro prospettico dell’area, attorno a cui si organizzano le strade e le altre architetture (Necropoli IA). Si tratta di una tomba imponente, realizzata nel 1936: sopra un alto basamento quadrato spicca una torre a tronco di cono, che ricorda … Continua a leggere Edicola Antonio Bernocchi

Cittadino affettuoso benefico cerca moglie ottima incomparabile

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba Omodeo, particolare. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Superato il Famedio si scende all’Emiciclo e ci si incammina fra i viali alberati, le cappelle, gli alberi secolari. Le grandi edicole della nobiltà e della borghesia milanese (Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) si alternano a tombe più modeste. Ovunque, una folla di sculture segue ogni nostro passo. Nell’Ottocento l’arte funeraria si arricchisce di elementi inediti, nella figura come nella scrittura: dettagli minuziosi, precisi, concreti, che inducono gli scultori a riprodurre con puntigliosità il ritratto del defunto e dei suoi congiunti; a replicarne le vesti, l’acconciatura, i dettagli, con risultati tali … Continua a leggere Cittadino affettuoso benefico cerca moglie ottima incomparabile

Una storia infinita. Il Monumentale di Milano 2.

Carlo Maciachini, planimetria generale del Cimitero Monumentale, 1863. Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana, copyright © Comune di Milano – tutti i diritti di legge riservati Di Paola Redemagni Nel 1837 il Podestà conte Gabrio Casati delibera un concorso per un nuovo cimitero “degno del lustro di Milano”. (L. Beltrami “I cimiteri di Milano” in: Monitore tecnico, ottobre 1895). L’importanza assunta come capitale del Regno d’Italia napoleonico prima e del Lombardo-Veneto austriaco poi, determinano la necessità di un riassetto urbanistico della città. Occorrono palazzi di rappresentanza, edifici per la nuova classe imprenditoriale, viali, case, infrastrutture e un nuovo cimitero all’altezza della situazione. Il … Continua a leggere Una storia infinita. Il Monumentale di Milano 2.

Il Cimitero Monumentale di Milano

(Milano, Cimitero Monumentale. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Auguri architetto! Il 2 aprile 1818 nasceva a Induno Olona, in provincia di Varese, Carlo Maciachini, il progettista del Cimitero Monumentale di Milano. Per festeggiare i suoi 100 anni lo ricordiamo con una serie di post dedicati al Monumentale, che ci terranno compagnia per alcune settimane. “Un banco in Duomo, un palco alla Scala, una tomba al Monumentale” sono i segni distintivi del successo sociale ed economico nella città di fine Ottocento. Ma almeno fino al 1895 quando – dopo l’apertura del Cimitero di Musocco, viene riservato alla sepolture perpetue – il Monumentale … Continua a leggere Il Cimitero Monumentale di Milano

Anna Bonazinga chiaroveggente sonnambula

(Bologna, Cimitero della Certosa. Anna Bonazinga e Pietro D’Amico. Si ringraziano i Musei Civici di Bologna per la concessione delle immagini) Di Paola Redemagni L’amore è fatto anche di affinità elettive. Lui è Pietro D’Amico, mesmerista, fondatore della Società Magnetica d’Italia. Lei è sua moglie Anna Bonazinga, chiaroveggente sonnambula. Insieme formano una coppia solidale e un sodalizio professionale di sicuro successo. Pietro D’ Amico, nato a Napoli nel 1831 e morto a Bologna il 17 luglio 1920, era un seguace del medico tedesco Franz Anton Mesmer. Mesmer ipotizzava l’esistenza di un fluido vitale che si sprigiona da ogni essere e che crea profondi influssi … Continua a leggere Anna Bonazinga chiaroveggente sonnambula

La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba Paganini. Foto dell’autore) di Giancarlo Gonizzi Lunghe e complesse furono le vicende legate alla sepoltura di Paganini, bene rievocate da Ferruccio Botti nel suo Paganini e Parma. Il Vescovo di Nizza aveva negato funerali religiosi al musicista per empietà, sulla testimonianza del canonico che si era recato da lui prima del decesso, essendo egli morto senza volere o potere confessare i suoi peccati. Una situazione oggi attribuita verosimilmente ad una paralisi delle corde vocali causata dalla malattia che lo tormentava negli ultimi anni. A causa del divieto di sepoltura in terra consacrata, il corpo fu … Continua a leggere La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

I Fopponi di Milano

(C.Arienti, G.Castagneto. Tumulazione dell’insigne coreografo Salvatore Viganò. Civica Raccolta di Stampe “A. Bertarelli”, Milano. A.S.m.19-32) Di Paola Redemagni La prima impressione arrivando al Monumentale di Milano è sicuramente di imponenza: un edificio enorme, sobrio e suntuoso a un tempo, custode di una silenziosa necropoli: vera città dei morti, viste le dimensioni. Quando entra in funzione nel 1866, i milanesi si trovano di fronte per la prima volta a qualcosa di completamente nuovo. Non si coglie appieno l’effetto che il Monumentale doveva fare sui visitatori dell’epoca se non si conosce la realtà di cui prendeva il posto: quella dei cosiddetti fopponi. Una realtà … Continua a leggere I Fopponi di Milano

Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea

(Pavia, Cimitero Monumentale. Particolare della lapide di Pietro Francesco Crotti)  Di Paola Redemagni Abbiamo già conosciuto la collezione di lapidi in maiolica dipinta presenti al Cimitero di Pavia: una collezione rara, databile in prevalenza agli anni ’20 del 1800 (1817-1834). (Lapidi dipinte al cimitero di Pavia). Fra queste spicca, per dimensioni e qualità, la lapide di Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea. Composta da due formelle, si segnala immediatamente per il maggior prestigio rispetto alle lapidi composte da un unico modulo. La parte superiore è riservata alla rappresentazione dipinta. Un ampio panneggio giallo inquadra la parte alta della scena, quasi … Continua a leggere Pietro Francesco Crotti, Cavaliere della Corona Ferrea