Angelo Moriondo e l’invenzione del caffè espresso

Di Paola Redemagni A Torino Angelo Moriondo è il titolare del Grand Hotel Ligure, un enorme edificio in piazza Carlo Felice proprio dirimpetto alla stazione ferroviaria. La sua è una famiglia di imprenditori molto attiva nel campo della ristorazione. Dall’iniziale attività di fabbricanti di liquori passano poi a quella del cioccolato: i prodotti della Moriondo & Gariglio sono così rinomati che l’azienda diventa fornitrice ufficiale della Casa Reale Savoia, finendo per trasferirsi a Roma. Oltre al Grand Hotel Angelo Moriondo gestisce anche l’American Bar nella Galleria Nazionale di via Roma, sempre a Torino. La clientela dei suoi locali è vasta … Continua a leggere Angelo Moriondo e l’invenzione del caffè espresso

Isa Bluette, diva del Varietà

Di Paola Redemagni Ed ora che guarda il pubblico dal palcoscenico, col suo diadema di lustrini e le piume che ondeggiano con grazia, col caschetto impertinente che ispira le donne e gli occhi neri e il sorriso che fanno sospirare gli uomini, ora che è famosa e ammirata e contesa dai teatri, chissà se qualche volta ripensa alla Manifattura, e all’odore di tabacco e al grembiule grezzo che era costretta a portare e alla cuffietta sgraziata della sua giovinezza. Quando era ancora solo Teresa Ferrero, nata a Torino il 10 settembre del 1898 nel quartiere operaio del Regio Parco. Bella, … Continua a leggere Isa Bluette, diva del Varietà

Nei sotterranei di Torino

Di Paola Redemagni Oggi vi accompagno in una visita speciale ai sotterranei del Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1) (Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2), un luogo normalmente chiuso al pubblico ed accessibile solo agli addetti ai lavori e che ho potuto visitare accompagnata e grazie ad un permesso speciale. Vi si accede da una scala ampia e luminosa ma una volta scesi l’impressione è quella di trovarsi in un labirinto in cui è facile perdersi. Come ne “Le città invisibili” di Calvino (Italo Calvino e Le Città Invisibili), questo è il … Continua a leggere Nei sotterranei di Torino

Piero Cao e i misteri dell’abbazia di Nostra Signora di Paulis.

Di Lorenzo Spanedda, fa parte del gruppo FB “Il cimitero di Bonaria: un patrimonio da salvare!” Piero Cao, nato a Cagliari nel 1900, studiò Lettere a Firenze, dove si laureò nel 1927, e poi frequentò alcuni corsi al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Dopo avere insegnato a Sassari per qualche tempo, nel 1930 la passione per la archeologia ebbe il sopravvento e lo portò ad abbandonare l’insegnamento e la vita agiata per andare vagabondo e mendicante; fondò anche un ordine religioso di cui era l’unico esponente. Si dedicò dunque con passione allarcheologia della Sardegna, restaurando monasteri e chiese, come la basilica … Continua a leggere Piero Cao e i misteri dell’abbazia di Nostra Signora di Paulis.

Tomba Cusini – Arrigo Minerbi.

Di Paola Redemagni “Io salderò i miei uccelli, ala con ala, fino a farne una sola massa tutta fremiti e voli… le sette rondini dinnanzi, e ai lati in linea ascendente le allodole capellute, i passeri, i beccaccini, le pavoncelle, i tordi e via via i più grandi dalle lunghe gambe e dal lungo becco che quasi lambiscono la base della statua… E le cicogne e gli aironi che incedono solenni… E dietro, nel centro, il gufo, il predone notturno pentito”. (1) È un gruppo attento quello che ascolta S.Francesco, ogni singolo uccello modellato con maestrìa e fuso nel bronzo, … Continua a leggere Tomba Cusini – Arrigo Minerbi.

Italo Calvino e Le Città Invisibili

Di Paola Redemagni Italo Calvino (15/10/1923 Santiago de las Vegas, Cuba – 19/09/1985 Siena) guarda il mare da un angolo riparato del cimitero di Castiglione della Pescaia, accanto alla moglie Esther Judith Singer, e i suoi ammiratori lasciano sulla tomba pietre e pensieri tratti dai suoi libri. Nel suo libro Le città invisibili uscito nel novembre 1972, Calvino immagina un lungo dialogo in cui Marco Polo racconta a Kublai Kan le tante città immaginarie da lui incontrate nei suoi lunghi viaggi. Tra queste vi è Eusapia, la città doppia che – forse non a caso – condivide il nome con … Continua a leggere Italo Calvino e Le Città Invisibili

A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Di Paola Redemagni Se la fatale sera del 14 aprile 1912 vi foste seduti a cena al ristorante à la carte del Titanic – il più esclusivo – vi avrebbero servito ostriche e antipasti seguiti da Consommè Olga o Crema di Barley (una zuppa alla crema d’orzo con verdure, brodo di pollo e yogurt, servita con crostini di pane fritti); salmone in salsa Mousseline, filet mignon, sautè di pollo con patate alla lionnese, verdure farcite con midollo, un classico agnello in salsa di menta, anatra arrosto in salsa di mele o un più semplice piccione arrosto al crescione. Per rinfrescarvi … Continua a leggere A bordo del Titanic – Ugo Banfi, maitre

Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Di Paola Redemagni La tomba prende il nome dalla coppia di grandi leopardi che si fronteggiano sul frontone della parete principale. Al di sotto, un fregio dipinto continuo decora le pareti della tomba. Per la vivacità delle scene e la conservazione dei colori, è una delle più famose fra quelle presenti nella necropoli di Tarquinia. (Necropoli etrusca di Tarquinia) Scoperta nel 1875, viene datata agli anni 480-479 a.C. ed è costituita da un’unica camera con soffitto a doppio spiovente, decorato da un motivo a scacchi variopinti. Sulla parete frontale – che nelle tombe etrusche è la più importante – sono … Continua a leggere Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Necropoli etrusca di Tarquinia

Di Paola Redemagni Prima a essere fondata fra tutte le città etrusche l’antica Tarchuna, o Tarchna, ha origini mitiche, legate all’apparizione di Tagete: divinità dall’aspetto di fanciullo e saggezza di vecchio, che avrebbe insegnato agli Etruschi l’arte divinatoria attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificali. Il contadino a cui Tagete era apparso, tracciò un solco nel campo dell’apparizione con il suo aratro tirato da una coppia di buoi, delimitando così l’area su cui erigere la prima città etrusca, che dal suo nome Tarchon prese il nome di Tarquinia. Le fonti letterarie greche e romane descrivono una città grande, fiorente, … Continua a leggere Necropoli etrusca di Tarquinia

Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena