
Di Lorenzo Spanedda, fa parte del gruppo FB “Il cimitero di Bonaria: un patrimonio da salvare!”
Oggi torniamo a Bonaria, Cagliari, a conoscere il Cimitero degli Inglesi. Grazie a Lorenzo Spanedda per aver condiviso questa storia con noi.
All’interno del Cimitero Monumentale di Bonaria, a Cagliari, esiste dal 1895 uno spazio denominato “Cimitero degli acattolici”. Fino ad allora gli stranieri non cattolici deceduti in città venivano sepolti in un’area (allora periferica) compresa tra Su Campu de su Re (il Campo del Re) e Sa Butanica (La Botanica, così chiamata perché vi fu impiantato il primo giardino botanico sperimentale). In quella zona si trovava appunto il cosiddetto “Cimitero degli inglesi”, trasferito nella sede attuale, in virtù di un accordo tra l’amministrazione comunale e la comunità inglese, in occasione di un ampliamento del Cimitero di Bonaria. Tra le sepolture trasferite nella nuova sede spicca il monumento funebre di Joseph Smith, in stile neoclassico, una colonna sormontata da un’urna, con due lunghe iscrizioni, in latino e in inglese, poste alla base di essa.
Joseph Smith nacque nel 1782 in Inghilterra, a Stocke Newington, una borgata agricola ormai inglobata nel tessuto urbano di Londra. Nipote di Sir William Sidney Smith, comandante della flotta inglese nel Mediterraneo, fu avviato alla carriera diplomatica. Nel 1806 giunse a Cagliari al seguito di William Hill, Ministro plenipotenziario britannico presso la Corte dei Savoia, rifugiata in Sardegna a causa dell’occupazione napoleonica del Piemonte, ricoprendo per alcuni anni il ruolo di Incaricato d’affari presso la medesima Corte. Negli almanacchi britannici dell’epoca lo honourable William Hill è indicato con il titolo di Envoy Extraordinary and Minister Plenipotentiary (un diplomatico di seconda classe, il cui rango si colloca tra quello dell’ambasciatore e quello dell’agente diplomatico residente), e lo esquire Joseph Smith, come Secretary of Legation.
Il 24 Novembre 1913, mentre si trovava a bordo della fregata “The Unite”, proveniente dalla Sicilia e che avrebbe dovuto riportarlo in Inghilterra per motivi di salute, Joseph Smith morì e gli amici vollero che fosse seppellito a Cagliari. Joseph Smith era però di confessione anglicana e pertanto gli era preclusa la possibilità di essere sepolto in uno dei vari cimiteri parrocchiali cittadini, gli unici a quell’epoca esistenti, in cui potevano trovare posto soltanto i cattolici. Per poterlo seppellire a Cagliari fu necessario l’intervento del re, Vittorio Emanuele I, che concesse che venisse sepolto nell’area vicina alle mura della città che da allora fu indicata appunto come “Cimitero degli inglesi”.
Qui di seguito il testo dell’epitaffio in latino.

JOSEPHO SMITH
A STOKE NEWINGTON IN AGRO MIDDLESEXIENSI(IGERO).
LEGATIONI BRITANNICAE APVD SARDOS A SECRETIS
IVVENI FORMA MORIBVS INGENIO INSIGNI
LITTERIS ELEGANTIORIBVS HA
QVI CVM PUBLICE RES ARDVAS ITA TRACTA VISSET
VT AD AMPLISSIMAM HONORVM SPEM ADSVRGERET
PRIVATIM EA FVISSET FACILITATE ATQVE CANDORE ANIMI
VT OPTIMVM QVEMQVE MAXIME SIBI CONIVNCTVM HABERET
NON SINE SVMMO SVORVM DESIDERIO
ACERBISSIMA MORTE PRAEREPTVS EST
VIII KAL. DEC(EMBRIS). A(NNO). S(ALVTIS). MDCCCXIII ANNOS NATVS XXXI
AMICO DVLCISSIMO BENE MERITO
GVLIELMVS HILL
LEGATVS BRITANNICVS APVD SARDINIAM
H(OC). M(ONVMENTVM). P(ONI). C(VRAVIT).

Questo il testo dell’iscrizione in inglese.
TO THE MEMORY OF
JOSEPH SMITH ESQ(VIRE)
SECRETARY TO THE BRITISH LEGATION IN SARDINIA
OF QVICK NATVRAL TALENTS
AND HIGH MENTAL ATTAINMENTS
HE VNITED TO THE GRACES OF A PROPOSSESSING COVNTENANCE AND PERSON
A RARE ASSEMBLAGE OF MANLY VIRTVES AND ACCOMPLISHMENTS
IN THE DISCHARGE OF HIS PVBLIC DVTIES
HE WAS VPRIGHT ABLE AND VNWEARIED
IN THE OFFICES OF PRIVATE FRIENDSHIP
AND THE CHARITIES OF SOCIAL LIFE
HE WAS GENEROVS AFFECTIONATE AND SINCERE
BELOVED BEST BY THOSE WHO BEST KNEW HIM
AFTER A LIFE SPENT IN THE PVBLIC SERVICE
HAVING CONDVCTED AN ARDVOVS AND DELICATE NEGOTIATION
WHITH SINGVLAR FIDELITY AND SVCCESS
BVT WITH EXERTIONS TOO FATAL TO HIS OWN HEALTH
HE DIED IN THE ROAD OF CAGLIARI
ON HIS RETVRN FROM PALERMO
NOV(EMBER). 24 1816
AGED 31
I due testi non sono uguali (nell’epitaffio in inglese è indicato erroneamente come anno di morte il 1816), ma in entrambi vengono decantate le qualità di Joseph Smith, descritto come giovane insigne per bellezza, moralità e ingegno, nutrito in modo tutt’altro che mediocre di cultura letteraria classica, onesto, capace e instancabile, generoso, affettuoso e sincero.
(Informazioni tratte dal web e da cimiterobonaria.it)
