Viali e Parchi della Rimembranza

(Giardino della Memoria ex Parco delle Rimembranze di Merate. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Parco della Rimembranza e Viale della Rimembranza sulla plancia del Monòpoli non li troverete.Li troverete invece in moltissime città e paesi e quest’anno raggiungono la venerabile età di 96 anni. Era infatti il 27 dicembre 1922 quando il Ministero della Pubblica Istruzione emanava la circolare n. 73, con cui istituiva luoghi dedicati al ricordo dei caduti nella Grande Guerra. Questa volta non si tratta di sacrari, cimiteri o ossari e neppure degli onnipresenti monumenti celebrativi. Con uno slancio di originalità si stabilisce di piantare un albero per … Continua a leggere Viali e Parchi della Rimembranza

Ogni uomo seppellito / è il cane del suo nulla. Il cimitero dei cani al Vittoriale

  (Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Ingresso del Cimitero dei cani. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Gabriele D’Annunzio amava i cani, soprattutto levrieri e in tutte le sue ville attrezzava un comodo canile. Non fa eccezione il Vittoriale, che il poeta sa essere la sua ultima dimora (Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi: Gabriele D’Annunzio), e dove realizza non solo un canile ma anche un cimitero per i suoi amati animali. Lo si incontra scendendo dalla Prioria oltre il frutteto e la limonaia, lungo il muro di cinta che delimita la proprietà. Un arco in pietra … Continua a leggere Ogni uomo seppellito / è il cane del suo nulla. Il cimitero dei cani al Vittoriale

Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

(Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Da lassù la vista è meravigliosa: si vede il parco che digrada verso il lago, i resti della nave Puglia, con la prua ornata dalla Vittoria di Renato Brozzi (Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1), i cipressi e gli ulivi, le colline intorno, qualche paese, l’acqua che si confonde con il cielo… Niente di meno, per un esteta come lui: D’Annunzio amava il bello in tutte le sue forme e voleva che la sua casa, così … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

L’equivoco Palladio

(Cimitero di Vicenza, Cappella Andrea Palladio. 1845. Brutta foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Nel 1830 fervono i lavori per la costruzione del nuovo camposanto di Vicenza. Il nobile vicentino Girolamo Egidio di Velo, archeologo, che a Roma ha da poco riportato alla luce le terme di Caracalla, dispone nel proprio testamento di lasciare centomila lire venete per la costruzione di una degna sepoltura al più illustre dei suoi concittadini: l’architetto Andrea Palladio. La commissione viene affidata all’architetto Bartolomeo Malacarne, già impegnato nella costruzione del nuovo camposanto. Il progetto per il sepolcro palladiano viene approvato dall’Accademia Veneziana in data 17 giugno 1837, … Continua a leggere L’equivoco Palladio

In Paradiso in tram

(Milano, Cimitero Monumentale. Stazione dei tram per Musocco. Prima metà del XX sec. Autore non identificato. Positivo, gelatina ai sali d’argento / carta. Civico Archivio Fotografico – Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche, Milano. Inv. FM C 36) Di Paola Redemagni Non tutti possono permettersi una carrozza a cavalli o la bellissima autofunebre elettrica Rognini & Balbo del 1927, di cui abbiamo già parlato (Auto funebre elettrica Rognini e Balbo, 1927 ). Ma ci sono viaggi che vanno fatti comunque. E allora ben vengano i mezzi pubblici e, più nello specifico, il tram. Nel 1895 Milano completa la riorganizzazione dei propri … Continua a leggere In Paradiso in tram

Auto funebre elettrica Rognini e Balbo, 1927

(Auto funebre elettrica Rognini & Balbo, 1927. Cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La classe non è acqua. Non si vede quindi perché le ragioni dell’estetica debbano cedere a quelle della  tecnologia. Durante la rivoluzione industriale, quando le pesanti pompe a vapore fecero la loro comparsa in fabbrica e negli opifici, all’inizio si cercò di mitigare l’impatto estetico di tanta tecnica – efficiente ma brutta – dandogli una veste classica: i grandi macchinari si arricchirono così di aggraziate colonne in ghisa, chiamate a dare una parvenza di bello alla funzionalità strutturale. Nella seconda metà degli anni ’20 … Continua a leggere Auto funebre elettrica Rognini e Balbo, 1927

Paolo Gorini scienziato e cremazionista (Pavia 1813- Lodi 1881)

(Tempio Crematorio. Milano, Cimitero Monumentale. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il professor Gorini è un tipo che si impegna. Altroché se si impegna! Si impegna per trent’anni per mettere a punto il modo di conservare indefinitamente i corpi: la loro decadenza gli appare così ingiusta! (leggi anche: Paolo Gorini e la Casa dello spavento). Alla fine, però, rinuncia. Malgrado i risultati, testimoniati dall’incredibile collezione di preparati anatomici umani e animali che si può visitare presso il Museo Gorini di Lodi: troppo lungo il processo di pietrificazione, troppo costoso. E giunge ad una soluzione alternativa per salvare i corpi dalla corruzione: distruggerli col … Continua a leggere Paolo Gorini scienziato e cremazionista (Pavia 1813- Lodi 1881)

Paolo Gorini e la Casa dello spavento

(Monumento a Paolo Gorini, piazza Ospitale, Lodi. Foto di Rei Momo. GNU Free Documentation License, CC-by-SA by Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Il professor Gorini è un tipo particolare. È uno scienziato ma i suoi studi e gli interessi eclettici ne fanno un outsider nel panorama scientifico ottocentesco. E’ matematico, naturalista, vulcanologo e pietrificatore: in questa veste lo abbiamo già visto all’opera, impegnato nella conservazione delle spoglie di Mazzini (vedi: Cercasi mummia disperatamente – il caso Mazzini). Ed è un fervente patriota: il mio episodio preferito risale al 1848 quando, per impedire l’ingresso a Milano delle truppe austriache, Gorini propone al Comitato segreto … Continua a leggere Paolo Gorini e la Casa dello spavento

Edicola Toscanini

(Cappella Toscanini, Cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La cappella è un volume semplice, compatto, insieme elegante e rigoroso, solcato dalle linee sinuose di un bassorilievo che è quasi un intaglio. Le figure si stagliano sul fondo grazie ad un uso drammatico delle ombre e dei vuoti. Figure eteree, disegnate con grazia, fra liberty, tardo simbolismo e echi della Secessione viennese. Ma il preciso programma iconografico non parla di musica, come potremmo aspettarci, non parla di arte o di fama. Parla di assenza, di amore, di dolore. Nel 1906 Arturo Toscanini è già il grande direttore che … Continua a leggere Edicola Toscanini

Danza macabra

(Danza macabra, parete esterna della chiesa dei Disciplini, Clusone, BG. By Wikimedia Commons, GNU Free Documentation License 1.2)  Di Paola Redemagni Non alludiamo con questo a certe esibizioni di soubrette televisive, che pure rientrano nel tema dell’orrido, ma a una particolare tipologia di immagini che si diffonde a partire dal 15° secolo in Europa settentrionale, in Francia, nei paesi germanici, in Polonia e nell’Italia del nord. Forse evoluzione dei drammi liturgici che  nel medioevo animavano le celebrazioni religiose nelle occasioni più importanti e che cominciavano ad essere rappresentati anche al di fuori delle chiese. Nella danza sono coinvolti esponenti di … Continua a leggere Danza macabra