Cimitero del Pére-Lachaise – Parigi

Di Paola Redemagni C’è chi copre di baci la tomba di Oscar Wilde, chi  lascia birra e sigarette su quella di Jim Morrison, chi scrive biglietti a Marcel Proust… Ogni anno sono 2 milioni le persone che visitano quello che probabilmente è il cimitero più famoso del mondo: il Pére-Lachaise a Parigi. È anche il prototipo del cimitero romantico, tipologia che riscuote grande successo nel corso dell’Ottocento: un “cimitero-giardino” dedicato al raccoglimento e al ricordo, in cui le tombe e i monumenti si fondono con la natura e in cui possono recarsi coloro che si sentono ancora legati in muto … Continua a leggere Cimitero del Pére-Lachaise – Parigi

Cinque Giornate a Milano

(Milano, Monumento alle Cinque Giornate. Foto dell’autore)  Di Paola Redemagni 23 metri di obelisco in bronzo non sfuggono nemmeno al passante più distratto. Difficile non notare anche le cinque fanciulle – che farebbero la gioia di ogni taglia 46, splendide e discinte – che alla sua base piangono, gridano, fremono. Sono le Cinque Giornate, dal 18 al 22 marzo 1848, durante le quali la popolazione milanese si ribella al governo austriaco. Cinque modelle si impegnano nella rappresentazione simbolica: Maria Torrani chiama a raccolta suonando la campana; Giovannina Porro piange disperata i morti della prima giornata; Luigia Prati incita a gran … Continua a leggere Cinque Giornate a Milano

Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Milan Football and Cricket Club, by Wikimedia Commons. Licenza Public domain. Di Paola Redemagni E’ il 16 dicembre 1899 e in un’elegante saletta dell’Hotel du Nord et des Anglais a Milano – oggi  Principe di Savoia – si riunisce un gruppo di distinti signori inglesi: vi risparmio la lista dei nomi, sappiate solo che insieme a importanti esponenti della borghesia lombarda (Pirelli, Angeloni, Camperio, Valerio e Dubini) sono lì per fondare il Milan Football and Cricket Club. Sede della società: la Fiaschetteria Toscana in via Berchet 1, perché bisogna occuparsi del corpo ma anche dello spirito. In tutti i sensi. Allenatore e giocatore … Continua a leggere Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

(Milano, Cimitero Monumentale, Giardini Cinerari) Generale Pietro Fumel Cittadino integro Prode soldato Redense le Calabrie Dal brigantaggio. Nacque in Ivrea il 1821 Morì in Milano il 1886. La lapide sorvola, però, sui metodi con cui redense le Calabrie dal brigantaggio… Pietro Fumel apparteneva a una famiglia aristocratica ebraica originaria della città di Fumel, in Francia, da cui aveva dovuto fuggire a seguito della Rivoluzione francese: si era quindi stabilita a Ivrea. Qui Pietro frequenta le scuole, per poi entrare nella Guardia Nazionale. Fumel si distingue nella I Guerra d’indipendenza nel 1848 – 1849 col grado di tenente d’artiglieria. Successivamente viene … Continua a leggere Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

L’assassinio di Ida Carcano, orefice

(L’assassinio di Ida Carcano. stampa d’epoca. Provenienza sconosciuta) Di Paola Redemagni Il delitto di Ida Carcano scuote profondamente la Milano dell’epoca: al Monumentale la accompagnano in 40.000. La vicenda tiene le pagine dei giornali per diversi giorni: da quasi 50 anni la città non assiste ad un fatto di sangue così cruento, compiuto in pieno giorno. La storia si svolge fra le osterie e le trattorie dai nomi fantasiosi che all’epoca punteggiavano Milano e i dintorni – l’osteria della Colombara, la trattoria Berta Filava – il parcheggio dei brougham, il Tivoli: il quartiere preferito dalle compagnie girovaghe di saltimbanchi e dalla Questura per le sue migliori … Continua a leggere L’assassinio di Ida Carcano, orefice

Caterina Campodonico venditrice di noccioline (Genova, Cimitero di Staglieno)

(by Wikimedia Commons, licensed CC-BY-SA, foto di G.Dell’Orto) Di Paola Redemagni La incontri alla fine del quadrilatero storico: in fondo a sinistra, proprio accanto alla scalinata che porta al porticato superiore. Quando ho scoperto l’esistenza di una venditrice di noccioline in un cimitero dell’alta borghesia, ho pensato che da sola valesse il viaggio a Staglieno. Non mi sbagliavo anche se il primo impatto è stato traumatico: Caterina Campodonico è uguale alla cugina di mia nonna che era, guarda caso, anche lei ligure. La scultura è giustamente famosa ed è un capolavoro di realismo. Dall’alto del suo basamento, ti fissa senza … Continua a leggere Caterina Campodonico venditrice di noccioline (Genova, Cimitero di Staglieno)