Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Cimitero di guerra di Coriano

(Coriano Ridge War Cemetery. Cimitero di guerra di Coriano. Foto dell’autrice)  di Paola Redemagni Nei mesi compresi fra giugno 1944 e gennaio 1945, il territorio compreso fra la costa adriatica e la Repubblica di S.Marino fu teatro di una delle più lunghe e sanguinose operazioni della guerra di liberazione in Italia. La cosiddetta Battaglia di Rimini puntava allo sfondamento della Linea Gotica che tagliava in due l’Italia liberata a sud e quella ancora in mano tedesca a nord: il fronte partiva da Massa in Toscana, passava per Pistoia e Fiorenzuola, scendeva poi verso Urbino, per arrivare infine a Pesaro nelle … Continua a leggere Cimitero di guerra di Coriano

Anna Bonazinga chiaroveggente sonnambula

(Bologna, Cimitero della Certosa. Anna Bonazinga e Pietro D’Amico. Si ringraziano i Musei Civici di Bologna per la concessione delle immagini) Di Paola Redemagni L’amore è fatto anche di affinità elettive. Lui è Pietro D’Amico, mesmerista, fondatore della Società Magnetica d’Italia. Lei è sua moglie Anna Bonazinga, chiaroveggente sonnambula. Insieme formano una coppia solidale e un sodalizio professionale di sicuro successo. Pietro D’ Amico, nato a Napoli nel 1831 e morto a Bologna il 17 luglio 1920, era un seguace del medico tedesco Franz Anton Mesmer. Mesmer ipotizzava l’esistenza di un fluido vitale che si sprigiona da ogni essere e che crea profondi influssi … Continua a leggere Anna Bonazinga chiaroveggente sonnambula

La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba Paganini. Foto dell’autore) di Giancarlo Gonizzi Lunghe e complesse furono le vicende legate alla sepoltura di Paganini, bene rievocate da Ferruccio Botti nel suo Paganini e Parma. Il Vescovo di Nizza aveva negato funerali religiosi al musicista per empietà, sulla testimonianza del canonico che si era recato da lui prima del decesso, essendo egli morto senza volere o potere confessare i suoi peccati. Una situazione oggi attribuita verosimilmente ad una paralisi delle corde vocali causata dalla malattia che lo tormentava negli ultimi anni. A causa del divieto di sepoltura in terra consacrata, il corpo fu … Continua a leggere La mano sinistra del diavolo. Niccolò Paganini alla Villetta di Parma – 2

Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (G.G.Mancini, Cappella Dall’Olio, interno: la Pietà. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Abbiamo già visto come, durante la sua permanenza parmense, l’architetto Gian Giuseppe Mancini abbia avuto occasione di progettare e realizzare due sepolture di eccezionale livello qualitativo presso il Cimitero della Villetta (La Villetta di Parma). Entrambe permeate di gusto visionario e fantastico hanno avuto, però, differente considerazione, più per la collocazione che per particolari ragioni stilistiche o di gusto. Il primo progetto è il Famedio dedicato al direttore d’orchestra Cleofonte Campanini: uno dei monumenti più imponenti del Cimitero … Continua a leggere Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (Giuseppe Mancini – Famedio di Cleofonte Campanini. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Posto all’incrocio dei viali centrali dell’ottagono, con i suoi otto metri di altezza, il Famedio di Cleofonte Campanini è uno dei monumenti più imponenti del Cimitero della Villetta. L’opera, permeata di gusto visionario e fantastico, fu realizzata dall’architetto Gian Giuseppe Mancini per il direttore d’orchestra Cleofonte Campanini (1860-1919), parmigiano, che era scomparso a Chicago nel dicembre 1919, dopo aver acquistato fama internazionale e grandi onori. Il monumento presenta una pianta quadrangolare di circa cinque metri di lato. Sull’imponente basamento due … Continua a leggere Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Bologna, Cimitero della Certosa. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Sulle prime ho pensato a un errore. In seconda battuta, ho dato una possibilità sociale al signor Zani, ipotizzando un cambiamento professionale importante, l’assunzione nel corpo dei pompieri e l’avvio di una carriera. Infine – e finalmente – ho provato a connettere i quattro neuroni cerebrali che convivono ancora nella mia scatola cranica, arrivando alla conclusione che forse non si trattava di una professione edile… Guarda caso, infatti, nel corso dell’Ottocento la Massoneria italiana – i fratelli muratori – era impegnata nella promozione di un nuovo modello di cimitero laico a … Continua a leggere Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba del dottor Angelo Balestra. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il dottor Angelo Balestra in vita forse era di poche parole: sulla sua lapide, oltre al nome, solo le date di nascita e di morte. A parlare per lui sono gli altri: la sua lapide è completamente ricoperta di firme e di scritte. Non un esempio precoce di vandalismo graffittaro ma la testimonianza del proprio passaggio lasciata da parenti, amici, pazienti, desiderosi di tramandare affetto e riconoscenza. Evidentemente un uomo molto amato e un ottimo medico. (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no … Continua a leggere Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma La sepoltura di Mario Grossi nel Campo dei Caduti del Cimitero della Villetta di Parma in uno scatto databile intorno al 1924 (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR) “Prove” per un monumento Già nel 1915, ad un mese dall’entrata in guerra dell’Italia, presso il Cimitero monumentale della Villetta a Parma (La Villetta di Parma), veniva allestito il Campo dei Caduti. In questo spazio austero e colmo di memorie si trova ancor oggi la tomba di Mario Grossi (1894-1918), tenente del 268° Reggimento Fanteria caduto nella guerra 1915-1918 durante la battaglia … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma          Il Monumento ai Caduti di Casarano (Foto G. Gonizzi). Mille monumenti per una guerra La Prima Guerra Mondiale, oltre al carico di sangue e miserie che si portò appresso, segnò in modo deciso il passaggio di un’epoca, lasciandosi alle spalle lo spirito positivistico che aveva animato gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. L’immane lotta incise fortemente nella costruzione di un immaginario popolare collettivo, sia attraverso la celebrazione degli atti di eroismo, sia attraverso la rappresentazione dei Caduti voluta da una “campagna monumentale … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1