Non sapete che colpita / d’atro morbo è la mia vita?

(John Everett Millais, Ophelia. 1851 ca. Olio su tela. Tate Britain, Londra. [Public domain], via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Fino al 1882 la tubercolosi gode di grande popolarità: non una minaccia ma, al contrario, una malattia affascinante associata a un ideale di bellezza femminile languido ed etereo e al concetto di sensibilità artistica. C’è da chiedersi come sia possibile. La malattia colpisce soprattutto i ceti più poveri, costretti a lavorare in fabbriche sovraffollate, con turni di lavoro massacranti e una dieta scarsa e povera che favorisce l’abbassamento delle difese immunitarie, e a vivere in condizioni igieniche precarie in abitazioni … Continua a leggere Non sapete che colpita / d’atro morbo è la mia vita?

Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

(Bride and groom, 1900-1910.  1910, John Oxley Library, State Library of Queensland. Public domain by Wikimedia Commons) Non sono mai stata una gran romantica: detesto il rosa e gli abiti a balze, non ho mai riempito il diario di cuoricini e non ho mai avuto una gonna a tutù. Di recente ogni programma che comprenda una torta o un abito nuziale mi procura l’orticaria, ma questa è un’altra storia. Ma anche se al momento il mio livello di romanticismo è pari a quello del calcestruzzo, mi affascina la storia di Lilla Berenice: il suo epitaffio contiene l’intera sceneggiatura per un film … Continua a leggere Lilla Berenice Beatrice Simpson – Roma, Cimitero del Verano

Giovanni Nugent generale di brigata (Brescia, Cimitero Vantiniano)

(By Faustino Joli (1814-1876) [Public domain], Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Quella del generale Giovanni Nugent è una bella storia di conciliazione. Brescia, 1849. La città si ribella al dominio austriaco e nel corso di dieci giornate di lotta – dal 23 marzo al 1 aprile – si guadagna l’appellativo di Leonessa d’Italia. Per affrontare gli insorti, nella notte tra il 25 e il 26 marzo viene inviato da Mantova il generale di brigata austriaco Giovanni Nugent. Dopo aver incontrato una delegazione di cittadini e tentato di evitare lo scontro, detta le condizioni di resa, che vengono però respinte. Gravemente … Continua a leggere Giovanni Nugent generale di brigata (Brescia, Cimitero Vantiniano)

Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Bologna, Cimitero della Certosa. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Sulle prime ho pensato a un errore. In seconda battuta, ho dato una possibilità sociale al signor Zani, ipotizzando un cambiamento professionale importante, l’assunzione nel corpo dei pompieri e l’avvio di una carriera. Infine – e finalmente – ho provato a connettere i quattro neuroni cerebrali che convivono ancora nella mia scatola cranica, arrivando alla conclusione che forse non si trattava di una professione edile… Guarda caso, infatti, nel corso dell’Ottocento la Massoneria italiana – i fratelli muratori – era impegnata nella promozione di un nuovo modello di cimitero laico a … Continua a leggere Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Milan Football and Cricket Club, by Wikimedia Commons. Licenza Public domain. Di Paola Redemagni E’ il 16 dicembre 1899 e in un’elegante saletta dell’Hotel du Nord et des Anglais a Milano – oggi  Principe di Savoia – si riunisce un gruppo di distinti signori inglesi: vi risparmio la lista dei nomi, sappiate solo che insieme a importanti esponenti della borghesia lombarda (Pirelli, Angeloni, Camperio, Valerio e Dubini) sono lì per fondare il Milan Football and Cricket Club. Sede della società: la Fiaschetteria Toscana in via Berchet 1, perché bisogna occuparsi del corpo ma anche dello spirito. In tutti i sensi. Allenatore e giocatore … Continua a leggere Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)

(Roma, Cimitero del Verano. Tomba Pay, particolare. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Qui riposa nella pace del Signore Paolo Pay Nato in Curlandia nel 1821 In Roma abiurò lo scisma Entrando in seno alla Chiesa Cattolica Cessò di vivere il 3 gennaio 186[7] In età di anni 46. Adelaide Casalini Eresse mesto monumento Per marito amatissimo e per se Volendo come in vita essergli in morte congiunta. Sorvolo sul baffo ottocentesco d’ordinanza (glielo davano in dotazione quando nascevano? Ce l’hanno tutti…); sul fatto che il signor Pay dimostra meno dei suoi anni; che il ritratto della povera Adelaide è ripreso … Continua a leggere Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)

Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Di Paola Redemagni Nel 1831 il cinema non esisteva ancora: bisogna aspettare il 1895 perché i fratelli Lumière aprano la prima sala a pagamento. Eppure ha un taglio cinematografico l’iscrizione che ricorda il professor Barovero, chirurgo, Consigliere del Protomedicato e fondatore della rivista Repertorio Medico-Chirurgico di Torino. Uno dei miei preferiti, fra i tanti personaggi incontrati in questi anni. Alle cinque del pomeriggio del 9 luglio, lascia Torino per raggiungere un amico in pericolo di vita. Lo accompagnano il dottor Gallone, medico della Beneficenza ma anche l’avvocato Bellone e il notaio Vogliotti: preferiscono essere previdenti, se invece della chirurgia occorresse … Continua a leggere Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

(Genova vista dal porto. Andrea Figari (1858 – 1945) Attribution ShareAlike 3.0, via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni E saltellando tomba dopo tomba, ci si imbatte in personaggi interessanti come Carlo Pescia, nella cui vita si intrecciano politica, patriottismo e gastronomia. Con un cognome così non poteva che dedicarsi alla ristorazione. Me lo immagino all’assalto dell’ordine costituito, armato di moschetto e di padelle. Agli inizi del Novecento, fu il re indiscusso della mensa e della cantina genovese. Nella sua Trattoria del teatro Carlo Felice, caffè ristorante ligure erano soliti riunirsi giornalisti, intellettuali e artisti del  teatro lirico. Spesso era chiamato … Continua a leggere Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero monumentale della Villetta) Di Paola Redemagni La Grande Guerra coinvolge milioni di soldati: sono milioni anche i prigionieri, che spesso arrivano a ondate, soprattutto a seguito delle battaglie più importanti. Vengono così approntati in fretta i campi di prigionia: gruppi di baracche recintati , talvolta costruite dagli stessi detenuti. I principali sono organizzati a Mauthausen, Celle, Rastatt. Per poter controllare una simile folla, diventa necessaria un’organizzazione inflessibile, in grado di regolamentare la vita quotidiana di migliaia di persone. Tutto è registrato e numerato. Così, anche gli uomini si riducono a numeri. La concentrazione improvvisata di grandi masse, le condizioni … Continua a leggere Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

(Milano, Cimitero Monumentale, Giardini Cinerari) Generale Pietro Fumel Cittadino integro Prode soldato Redense le Calabrie Dal brigantaggio. Nacque in Ivrea il 1821 Morì in Milano il 1886. La lapide sorvola, però, sui metodi con cui redense le Calabrie dal brigantaggio… Pietro Fumel apparteneva a una famiglia aristocratica ebraica originaria della città di Fumel, in Francia, da cui aveva dovuto fuggire a seguito della Rivoluzione francese: si era quindi stabilita a Ivrea. Qui Pietro frequenta le scuole, per poi entrare nella Guardia Nazionale. Fumel si distingue nella I Guerra d’indipendenza nel 1848 – 1849 col grado di tenente d’artiglieria. Successivamente viene … Continua a leggere Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)