Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare

(Pisa, Campo Santo, esterno. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Tutto comincia qui. Perché per secoli questo è “il” camposanto: una delle architetture medievali cristiane più antiche destinate al culto dei morti. Un modello a cui guardare: cimitero, museo, raccolta d’arte, pantheon. Quando se ne inizia l’edificazione nel 1277, la piazza monumentale è già delineata e il Duomo, il Battistero, la Torre sono in costruzione. Rispetto a queste architetture ricoperte di statue e di mosaici, traforate da arcate e scandite dal ritmo elegante delle colonne, il Campo Santo si presenta come un volume compatto, una quinta in marmo che chiude il lato settentrionale … Continua a leggere Il Campo Santo di Pisa: un modello a cui guardare

Alla scoperta dei cimiteri europei

(Parma, Cimitero della Villetta, viale centrale. Si ringrazia ADE SpA Cimiteri di Parma per la concessione) Di Paola Redemagni Dal prossimo 28 maggio e fino al 3 giugno si svolgerà l’edizione 2018 della Settimana della scoperta dei cimiteri Europei, promossa da ASCE Association of Significant Cemeteries in Europe. Fondata nel 2001 a Bologna da Mauro Felicori, oggi direttore della Reggia di Caserta, ASCE è la rete europea no-profit che riunisce le organizzazioni pubbliche e private impegnate nella salvaguardia dei cimiteri storici, considerati parte fondamentale dell’eredità culturale dell’umanità, per la loro importanza storica e artistica. Anche quest’anno i principali cimiteri in Italia … Continua a leggere Alla scoperta dei cimiteri europei

Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

(Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Da lassù la vista è meravigliosa: si vede il parco che digrada verso il lago, i resti della nave Puglia, con la prua ornata dalla Vittoria di Renato Brozzi (Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1), i cipressi e gli ulivi, le colline intorno, qualche paese, l’acqua che si confonde con il cielo… Niente di meno, per un esteta come lui: D’Annunzio amava il bello in tutte le sue forme e voleva che la sua casa, così … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

L’equivoco Palladio

(Cimitero di Vicenza, Cappella Andrea Palladio. 1845. Brutta foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Nel 1830 fervono i lavori per la costruzione del nuovo camposanto di Vicenza. Il nobile vicentino Girolamo Egidio di Velo, archeologo, che a Roma ha da poco riportato alla luce le terme di Caracalla, dispone nel proprio testamento di lasciare centomila lire venete per la costruzione di una degna sepoltura al più illustre dei suoi concittadini: l’architetto Andrea Palladio. La commissione viene affidata all’architetto Bartolomeo Malacarne, già impegnato nella costruzione del nuovo camposanto. Il progetto per il sepolcro palladiano viene approvato dall’Accademia Veneziana in data 17 giugno 1837, … Continua a leggere L’equivoco Palladio

Carlo Erba, storia di un imprenditore

(Edicola Erba, cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Freud avrebbe molto da dire. Infatti è grande, grosso, ben esibito e in chiara competizione con quello sfoggiato da Ferdinando Bocconi lì accanto.(Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) Stiamo parlando di mausolei, ovviamente. Nella fattispecie di quello della famiglia Erba, che fa bella mostra di sé appena varcato l’ingresso del Monumentale di Milano. Lo volle Luigi Erba, fratello ed erede del più famoso Carlo, imprenditore farmaceutico e fondatore della società che ancora oggi porta il suo nome. Luigi scelse un lotto di 7 metri per lato, il modulo più ampio … Continua a leggere Carlo Erba, storia di un imprenditore

Simbolo – Clessidre alate

(Vanitas, cimitero di Novara. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni La clessidra che vola è un classico. Se è luminescente e siete ufologi si tratta chiaramente di un oggetto volante non identificato con cui intelligenze aliene tentano di mettersi in contatto con i terrestri… Non so voi, ma io mi accontenterei già di riuscire a mettermi in contatto con l’adolescenza dei miei figli… Ma è un classico anche per noi che ci occupiamo di questioni più terra terra, o meglio “sottoterra”. La trovate in tutti i cimiteri, in scultura o a bassorilievo ma va forte anche nelle chiese, nei dipinti e … Continua a leggere Simbolo – Clessidre alate

Crespi d’Adda, un villaggio operaio e il suo cimitero

Il cotonificio. (Foto by adirricor (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Viaggiando da Milano a Bergamo, sotto il ponte di Trezzo vedrete scorrere l’Adda mentre a sinistra si ergono i resti della torre e del castello che ispirò a Giovanni Verga – sì, quello dei Malavoglia – una bella novella gotica a base di amanti murati vivi. Uscendo a Capriate San Gervasio potete fare due cose: intrupparvi in un noto parco divertimenti oppure seguire le indicazioni per Crespi d’Adda e fare un tuffo nell’Ottocento. Crespi è un luogo particolare: inventato dal nulla dall’imprenditore Cristoforo Benigno Crespi e … Continua a leggere Crespi d’Adda, un villaggio operaio e il suo cimitero

From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

The tomb of Mario Grossi (1894-1918) at Monumental Cemetery in Parma in an historical photo. Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo (PR). With the end of the hostilities of World War I, which caused an extremely high number of casualties, the phenomenon of turning war heroes into mythological figures took place, resulting in the erection of numerous monuments to the fallen in a great many Italian towns. There were also many artists – often personally involved in military action – who were called upon to witness to the valor of Italian soldiers through their art. In the monumental cemetery of Parma, the tomb of Mario Grossi … Continua a leggere From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale)

(Edicola Bocconi. Cimitero Monumentale, Milano) Di Paola Redemagni Un banco in Duomo, un palco alla Scala e una tomba al Monumentale sono i simboli del successo per gli imprenditori milanesi dell’Otto e Novecento. Ferdinando Bocconi, dopo aver inventato il primo grande magazzino italiano (1836) e l’Università Commerciale Luigi Bocconi (1902), non poteva sbagliare l’ultimo appuntamento. Difficile non accorgersene: 20 metri di tomba in granito bianco proprio all’ingresso del Monumentale. Quattro colonne monolitiche, le grandi sculture liberty della Speranza, del Dolore, della Maternità, della Rassegnazione e della Religione. Al centro, sopra il ricco basamento decorato, l’imponente Cristo in croce contornato da … Continua a leggere Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale)