Storie di miracoli e di ribellioni. Laorca.

(Cimitero di Laorca. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il piccolo cimitero di Laorca è un gioiello di arte e di natura. Cimitero storico e paesaggistico, è monumento nazionale, inserito nelle Cemeteries Routes of Europe. Laorca oggi è una frazione di Lecco ma la sua è una storia antica, che mescola religiosità e tradizione, industria e devozione e che risale al medioevo, quando era un centro piccolo ma molto attivo nella lavorazione siderurgica. All’epoca il paese ospitava mulini, trafilerie e fucine ed attirava manodopera dai paesi e dalle valli vicine. Poco sopra il paese, in un anfiteatro naturale protetto da speroni … Continua a leggere Storie di miracoli e di ribellioni. Laorca.

Viali e Parchi della Rimembranza

(Giardino della Memoria ex Parco delle Rimembranze di Merate. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Parco della Rimembranza e Viale della Rimembranza sulla plancia del Monòpoli non li troverete.Li troverete invece in moltissime città e paesi e quest’anno raggiungono la venerabile età di 96 anni. Era infatti il 27 dicembre 1922 quando il Ministero della Pubblica Istruzione emanava la circolare n. 73, con cui istituiva luoghi dedicati al ricordo dei caduti nella Grande Guerra. Questa volta non si tratta di sacrari, cimiteri o ossari e neppure degli onnipresenti monumenti celebrativi. Con uno slancio di originalità si stabilisce di piantare un albero per … Continua a leggere Viali e Parchi della Rimembranza

From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

The tomb of Mario Grossi (1894-1918) at Monumental Cemetery in Parma in an historical photo. Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo (PR). With the end of the hostilities of World War I, which caused an extremely high number of casualties, the phenomenon of turning war heroes into mythological figures took place, resulting in the erection of numerous monuments to the fallen in a great many Italian towns. There were also many artists – often personally involved in military action – who were called upon to witness to the valor of Italian soldiers through their art. In the monumental cemetery of Parma, the tomb of Mario Grossi … Continua a leggere From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 4

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma La Vittoria alata di Casarano oggi. Particolare (Foto G. Gonizzi) Il Monumento ai Caduti di Casarano Il primo atto ufficiale relativo alla volontà di realizzare un monumento ai Caduti di Casarano è una lettera del sindaco Amedeo Casto del 24 dicembre 1921. Venne istituito un “Comitato per il monumento dei Caduti di Casarano” per il reperimento dei fondi e l’individuazione dell’artista che lo avrebbe ideato e compiuto: una figura artistica giovane ma con esperienza, in modo d’avere un lavoro ben fatto a costi accessibili. Anche Brozzi fu invitato a partecipare alla … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 4

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 3

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma Renato Brozzi al lavoro negli anni Cinquanta del Novecento (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR) Renato Brozzi artista del cesello Renato Brozzi fu cesellatore e scultore affermato tanto da diventare uno degli artisti di riferimento per Gabriele D’Annunzio. Era nato a Traversetolo (Parma) nel 1885. Aveva appreso i primi rudimenti della sua arte presso la locale fonderia di Giuseppe Baldi, dove lavorò dal 1900 distinguendosi per la sua abilità. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Parma, si trasferì a Roma grazie ad un sussidio offerto dai concittadini e … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 3

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma La sepoltura di Mario Grossi nel Campo dei Caduti del Cimitero della Villetta di Parma in uno scatto databile intorno al 1924 (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR) “Prove” per un monumento Già nel 1915, ad un mese dall’entrata in guerra dell’Italia, presso il Cimitero monumentale della Villetta a Parma (La Villetta di Parma), veniva allestito il Campo dei Caduti. In questo spazio austero e colmo di memorie si trova ancor oggi la tomba di Mario Grossi (1894-1918), tenente del 268° Reggimento Fanteria caduto nella guerra 1915-1918 durante la battaglia … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 2

Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma          Il Monumento ai Caduti di Casarano (Foto G. Gonizzi). Mille monumenti per una guerra La Prima Guerra Mondiale, oltre al carico di sangue e miserie che si portò appresso, segnò in modo deciso il passaggio di un’epoca, lasciandosi alle spalle lo spirito positivistico che aveva animato gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. L’immane lotta incise fortemente nella costruzione di un immaginario popolare collettivo, sia attraverso la celebrazione degli atti di eroismo, sia attraverso la rappresentazione dei Caduti voluta da una “campagna monumentale … Continua a leggere Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1

Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero monumentale della Villetta) Di Paola Redemagni La Grande Guerra coinvolge milioni di soldati: sono milioni anche i prigionieri, che spesso arrivano a ondate, soprattutto a seguito delle battaglie più importanti. Vengono così approntati in fretta i campi di prigionia: gruppi di baracche recintati , talvolta costruite dagli stessi detenuti. I principali sono organizzati a Mauthausen, Celle, Rastatt. Per poter controllare una simile folla, diventa necessaria un’organizzazione inflessibile, in grado di regolamentare la vita quotidiana di migliaia di persone. Tutto è registrato e numerato. Così, anche gli uomini si riducono a numeri. La concentrazione improvvisata di grandi masse, le condizioni … Continua a leggere Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)