Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

di Paola Redemagni Torniamo alla Piramide Cestia. Inglobata nelle mura erette dall’imperatore Marco Aurelio a difesa della città di Roma nel terzo secolo d.C., la piramide voluta da Caio Cestio come proprio sepolcro è l’unica sopravvissuta fra quelle erette nella capitale in antichità. (leggi an che: Una piramide a Roma – Caio Cestio) La camera sepolcrale interna, murata al momento della sepoltura, si presenta come un rettangolo di 4 x 5,85 metri per un totale di circa 23 mq e oggi è raggiungibile attraverso il passaggio che venne aperto nella massicciata di calcestruzzo all’epoca dei restauri di Papa Alessandro VII. … Continua a leggere Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

Furto al Monumentale di Mantova – la tomba rubata (monumento Venturini)

di Paola Redemagni Tombe devastate, lapidi divelte, sculture rubate. Il post di oggi doveva riguardare tutt’altro, ma dopo il furto che ha interessato il Cimitero Monumentale di Mantova (Cimitero monumentale di Mantova 2 – Borgo Angeli) nella notte fra il 18 e il 19 settembre, ho deciso di dedicare l’articolo di oggi alla tomba Venturini, che è stata depredata di una delle sculture più conosciute del cimitero: la Fanciulla che scende le scale. Il monumento fu commissionato da Giovanni Venturini allo scultore mantovano Vindizio Nodari Pesenti (1879-1961) nel 1933. Purtroppo, non ho trovato notizie sul committente. L’artista, invece, era molto … Continua a leggere Furto al Monumentale di Mantova – la tomba rubata (monumento Venturini)

Una piramide a Roma – Caio Cestio

di Paola Redemagni A partire dal I secolo a.C., a seguito delle vittoriose imprese romane in Egitto ad opera di Giulio Cesare e Ottaviano – e forse grazie anche al fascino di Cleopatra – si diffonde a Roma una vera e propria moda ispirata al paese del Nilo che influenza l’arte, la religione, l’architettura: vengono eretti obelischi e templi dedicati a Iside e a Serapide; suggestioni egizie influenzano gli stili di vita e, naturalmente, anche quelli funebri. Fanno così la loro comparsa in città anche le piramidi. Ne conosciamo almeno quattro: due si trovavano in corrispondenza delle attuali chiese gemelle … Continua a leggere Una piramide a Roma – Caio Cestio

Giuditta Disegni (Cimitero di Staglieno)

di Paola Redemagni Sono stato garzone di argentiere e apprendista per un integliatore del legno, allievo prediletto di Lorenzo Bartolini a Firenze e scultore di fama. Nella mia città, Genova, ho insegnato per ben 47 anni all’Accademia Ligustica di Belle Arti, diventando il punto di riferimento per un’intera generazione di artisti. Sono stato collezionista, studioso di arte antica e autore di testi: nella mia casa-museo a Genova ho raccolto ogni genere di oggetto d’arte e di reperto archeologico: marmi antichi, calchi in gesso, disegni, armi, monete, vasi e miniature.Sono stato ritrattista ufficiale di Casa Savoia e ho avuto una lunga … Continua a leggere Giuditta Disegni (Cimitero di Staglieno)

Zombie e draghi a Venezia – Monumento Pesaro

di Paola Redemagni Nella Basilica veneziana di Santa Maria Gloriosa ai Frari accanto al cenotafio dello scultore Antonio Canova ( Il cuore dello scultore – Antonio Canova) fa bella mostra di sé l’imponente monumento dedicato al Doge Giovanni Pesaro. Appartenente a una delle famiglie più ricche e influenti della Repubblica di Venezia, Giovanni Pesaro era stato in vita una figura controversa: dotato di grande intelligenza politica, aveva avuto una brillante carriera come condottiero, senatore, ambasciatore in Francia, Inghilterra, presso la corte dei Savoia e a Roma, e aveva rivestito un ruolo importante nella guerra di Candia contro i Turchi per … Continua a leggere Zombie e draghi a Venezia – Monumento Pesaro

Fratelli d’Italia. Mameli e il suo Inno

di Paola Redemagni Il 2 giugno 1946, con le prime elezioni libere del dopoguerra, gli italiani e per la prima volta le italiane sono chiamati a scegliere la forma istituzionale da dare allo stato, al termine della guerra. Chiamati a scegliere tra Repubblica e monarchia, scelgono la Repubblica. Pochi mesi dopo, il 12 ottobre 1946 il Consiglio dei ministri presieduto dal nuovo Presidente della Repubblica Alcide de Gasperi adotta in via provvisoria come inno nazionale il Canto degli Italiani, adottato in via definitiva nel dicembre 2017. L’Inno, conosciuto anche come Fratelli d’Italia e Inno di Mameli, insieme con la figura … Continua a leggere Fratelli d’Italia. Mameli e il suo Inno

L’Angelo e la Ninfa – Tomba Monteverde (Roma, cimitero del Verano)

di Paola Redemagni Questo è l’angelo più famoso della scultura funeraria ottocentesca. Lo conoscete tutti.  Di certo è entrato nell’immaginario collettivo, con centinaia di repliche in tutto il mondo: in Europa, Stati Uniti, sud America. Ma questo non è l’originale. È una copia che Giulio Monteverde posiziona sulla propria tomba di famiglia al cimitero del Verano a Roma nel 1891. La trovate al Pincetto Nuovo. Lo scultore la posiziona al centro di un tempietto poligonale aperto su tre lati, definito da due colonne doriche in travertino che sorreggono un frontone classico con timpano triangolare, architrave, metope non figurate e triglifi. … Continua a leggere L’Angelo e la Ninfa – Tomba Monteverde (Roma, cimitero del Verano)

Arte e mistero nella tomba di Tiziano

di Paola Redemagni Venezia, 1852, Basilica di S.Maria Gloriosa ai Frari. Il monumento funebre per Tiziano nella seconda campata della navata destra è finalmente terminato. Per spostare il corpo del pittore si apre la lastra che un’iscrizione identifica come sua sepoltura: Qui giace il gran Tiziano de’ Vecelli – emulator de’ Zeusi e degli Apelli. Ma del corpo non c’è traccia. La tomba è vuota. La pietra viene ricollocata al suo posto e accanto ne viene posta un’altra: Lapide antica / qui trovata e qui ricollocata / benché senza traccia / della mortale spoglia del pittore / MDCCCLII (1852). Una … Continua a leggere Arte e mistero nella tomba di Tiziano

Il cuore dello scultore – Antonio Canova

di Paola Redemagni Antonio Canova (1757-1822) è stato probabilmente il massimo interprete della scultura neoclassica, capace di influenzare in maniera determinante l’arte non soltanto europea ma mondiale; fra i musei che custodiscono le sue opere troviamo: il Louvre a Parigi, l’Ermitage a San Pietroburgo, il Victoria & Albert Museum a Londra, il Metropolitan Museum of Art a New York, oltre che chiese e palazzi a Roma, Vienna, Berlino, Kiev, Monaco, Ginevra. Fu anche un grande innovatore della tipologia funebre con la realizzazione di nuovi modelli scultorei che reinterpretano in maniera originale l’arte classica. Canova muore a Venezia il 13 ottobre1822. Nello stesso giorno viene effettuata la ricognizione cadaverica durante la … Continua a leggere Il cuore dello scultore – Antonio Canova

Il Dramma Eterno: Scultura e Morte nel Cimitero di Staglieno – Tomba Celle

di Paola Redemagni Il dramma si è consumato. La lotta si avvia al termine. La Morte ha vinto: abbandonata dalle ultime forze, la fanciulla ormai spossata si arrende al suo potere. La mano scheletrica che le cinge il polso non ha nemmeno più bisogno di stringersi. Gli occhi si chiudono, il corpo si abbandona. Una farfalla appena posata sui capelli si appresta a spiccare il volo: è l’anima che si appresta a fuggire, in accordo con la simbologia antica che identificava con un’unica parola – psyche –  la farfalla e il soffio vitale, entrambi fragili e alati. Lo stesso sudario … Continua a leggere Il Dramma Eterno: Scultura e Morte nel Cimitero di Staglieno – Tomba Celle