Cappella Portinari – Il banchiere e l’inquisitore

di Paola Redemagni La basilica di S.Eustorgio a Milano non custodisce soltanto il sepolcro dei Re Magi (L’arca dei Re Magi) ma anche un vero gioiello architettonico: Cappella Portinari. Fu realizzata tra il 1462 e il 1468 su commissione di Pigello Portinari.   Direttore della filiale milanese del Banco Mediceo fiorentino, Pigello Portinari fu personaggio di primo piano nel mondo economico e politico milanese: consigliere e amico di Francesco Sforza, esponente di spicco nei rapporti diplomatici, economici e militari tra Firenze e Milano, rappresentante della politica estera della famiglia Medici in Lombardia. La cappella rappresenta una delle prime affermazioni dello stile … Continua a leggere Cappella Portinari – Il banchiere e l’inquisitore

L’arca dei Re Magi

Di Paola Redemagni Sulla cima del campanile di S.Eustorgio non troverete la croce tradizionale: troverete invece una stella. Perché la chiesa milanese custodisce la tomba dei Re Magi. O meglio: una delle loro due tombe. Secondo la leggenda fu Sant’Elena – la madre dell’imperatore Costantino che concesse la libertà di culto ai cristiani facendo così cessare le persecuzioni – a ritrovare la loro tomba a Gerusalemme, nel corso di un pellegrinaggio compiuto nel 326 d.C. alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo. Elena volle che i corpi fossero trasferiti a Costantinopoli, capitale dell’Impero Bizantino. … Continua a leggere L’arca dei Re Magi

La signora della moda – Rosa Genoni.

di Paola Redemagni Un Cristo intransigente ha appena trasformato nei fatti il motto inciso sul primo gradone: ‘A propulsar dal profanato albergo la genia mercatrice’, scaraventando giù dalle scale uno dei mercanti del  Tempio. L’edicola, del 1894 in marmo di Carrara, è opera dello scultore Domenico Ghidoni. Il verso è di Giuseppe Parini. Il programma iconografico è coerente con le battaglie sostenute in vita dall’avvocato, giornalista e anarchico Alfredo Podreider – la cui famiglia è titolare della tomba –  e dalla moglie Rosa Genoni a sostegno delle classi lavoratrici. Quello che il complesso non racconta è chi è stata Rosa … Continua a leggere La signora della moda – Rosa Genoni.

Esplosione al Pirotecnico di Caravaggio

Di Paola Redemagni Sono passati poco più di 100 anni da quel giorno. Era il pomeriggio del 3 gennaio 1919. Per cause che l’inchiesta non chiarirà, intorno alle 14.30 un’enorme esplosione scuote il paese di Caravaggio, vicino a Bergamo. Ma non è il terremoto, come si pensa all’inizio: è saltato in aria il Pirogenico, la fornace che sorgeva lungo la strada per Mozzanica, a sud-est della città, che le autorità militari avevano requisito agli inizi della Grande Guerra e trasformato in uno stabilimento per la fabbricazione di razzi luminosi, impiegandovi militari e oltre 200 civili. Ora che la guerra è … Continua a leggere Esplosione al Pirotecnico di Caravaggio

I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Di Paola Redemagni Nel 1904 la scrittrice Virginia Tedeschi Treves – per tutti Cordelia – commissiona allo scultore Ettore Ximenes e all’architetto Augusto Guidini la bella edicola nel Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), in ricordo del marito Giuseppe Treves, scomparso all’improvviso a 65 anni il 5 settembre 1904. Completata nel 1906, l’edicola in marmo bardiglio di Carrara sceglie le linee sinuose e le decorazioni floreali dello stile Liberty, che impreziosiscono l’arco di ingresso e il ricco sarcofago, posto a coronamento dieci anni più tardi. L’attenzione è tutta per il fregio in bronzo realizzato … Continua a leggere I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

di Paola Redemagni Il complesso programma iconografico ideato dall’ingegnere Giuseppe Pongiglione per la sua tomba e realizzato dallo scultore Lorenzo Vergnano, dopo i due episodi dedicati alla Vita Temporale e alla Vita Spirituale (La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione – 1), si concentra sul tema della Morte, che occupa la parte sinistra del monumento. Sotto un cielo burrascoso la giornata volge al termine: il sole tramonta e sorge la luna. Le montagne coperte da neve perenne – covo di lupi – su cui la vegetazione avvizzisce sono attraversate da una galleria ferroviaria in cui transita un convoglio fornito di locomotiva … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 2 – La Morte

La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

Di Paola Redemagni Fra i tanti stereotipi di cui siamo vittime, uno riguarda gli ingegneri privi di fantasia. Non è certo il caso dell’ingegner Giuseppe Pongilione, in servizio per 20 anni presso l’amministrazione ferroviaria e regio commissario per i trasporti militari all’epoca della Guerra per l’indipendenza italiana, titolare al Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1) della cosiddetta “Tomba d’j rat”, la tomba dei topi, che gode di una discreta notorietà nel capoluogo piemontese e che prende il nome dalle piccole sculture che popolano il basamento del suo monumento funebre. Nel 1886, ancora vivente, … Continua a leggere La Tomba d’j rat dell’ingegner Pongiglione 1 – Vita Temporale e Spirituale

Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Di Paola Redemagni “Possa la sua anima essere custodita nello scrigno della vita” è la frase tratta dal libro di Samuele, che si trova tradizionalmente sulle tombe ebraiche. La stessa frase è incisa alla base del Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo che domina il Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano. Voluto da Raffaele Cantoni, allora presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, e dalla Comunità milanese, il monumento viene eretto nel 1947 su disegno dell’architetto Manfredo D’Urbino. Rappresenta una grande Menorah – il candelabro a sette braccia (Menorah. E luce fu…) – in marmo di Vallestrona. Al centro brucia … Continua a leggere Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Isa Bluette, diva del Varietà

Di Paola Redemagni Ed ora che guarda il pubblico dal palcoscenico, col suo diadema di lustrini e le piume che ondeggiano con grazia, col caschetto impertinente che ispira le donne e gli occhi neri e il sorriso che fanno sospirare gli uomini, ora che è famosa e ammirata e contesa dai teatri, chissà se qualche volta ripensa alla Manifattura, e all’odore di tabacco e al grembiule grezzo che era costretta a portare e alla cuffietta sgraziata della sua giovinezza. Quando era ancora solo Teresa Ferrero, nata a Torino il 10 settembre del 1898 nel quartiere operaio del Regio Parco. Bella, … Continua a leggere Isa Bluette, diva del Varietà

Tomba Cusini – Arrigo Minerbi.

Di Paola Redemagni “Io salderò i miei uccelli, ala con ala, fino a farne una sola massa tutta fremiti e voli… le sette rondini dinnanzi, e ai lati in linea ascendente le allodole capellute, i passeri, i beccaccini, le pavoncelle, i tordi e via via i più grandi dalle lunghe gambe e dal lungo becco che quasi lambiscono la base della statua… E le cicogne e gli aironi che incedono solenni… E dietro, nel centro, il gufo, il predone notturno pentito”. (1) È un gruppo attento quello che ascolta S.Francesco, ogni singolo uccello modellato con maestrìa e fuso nel bronzo, … Continua a leggere Tomba Cusini – Arrigo Minerbi.