L’omino della goccia di stagno

Di Paola Redemagni Trùccolo è piccolo, gobbo, cieco da un occhio, balbuziente. Cammina sbilenco in panni troppo grandi per lui. Perché sono suoi ma non sono suoi: glieli hanno regalati i signori e gli amici del paese. Gli occhiali no, quelli se li è fatti da solo: una striscia di cuoio e due grandi oblò, uno con il vetro per l’occhio buono, e l’altro chiuso dalla latta, per l’occhio cieco. Stagnino figlio di uno stagnino, cammina per le strade di Cervia col suo carico di pentolini e pignattine che cozzano e tintinnano, accompagnato dal battere ritmico del bastone sul terreno, … Continua a leggere L’omino della goccia di stagno

Carlo Fruttero

Di Paola Redemagni Era un mattina d’agosto. Accompagnata da un’amica coraggiosa e a un orario improponibile in vacanza, raggiungo il cimitero di Castiglione della Pescaia in cerca di Italo Calvino (Italo Calvino e Le Città Invisibili.) Il cimitero è arroccato in cima alla collina e, una volta superato l’ingresso moderno, ci si spalanca davanti agli occhi una vista spettacolare sul cielo, sul mare, sulle isole dell’arcipelago toscano. Credo che qui i morti di Castiglione facciano sogni meravigliosi. Il cimitero è affollato di tombe, i passaggi sono stretti, i vialetti lastricati con i resti delle lastre tombali precedenti, le cappelle sono … Continua a leggere Carlo Fruttero

BBPR – Gian Luigi Banfi

Di Paola Redemagni Per gli amici era Giangio. Per l’anagrafe: l’architetto Gian Luigi Banfi. Per tutti la prima lettera dello studio BBPR: una parte importante della storia dell’architettura e del design in Italia. Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso e Ernesto Nathan Rogers frequentano insieme il Liceo classico Parini, a Milano. Insieme si iscrivono alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove conoscono Enrico Peressutti. Ad Architettura i quattro amici studiano e progettano insieme, sviluppando interessi distinti e complementari. Nel 1931 si laureano con il massimo dei voti e nel 1932 fondano insieme lo Studio di architettura ed … Continua a leggere BBPR – Gian Luigi Banfi

La signora della moda – Rosa Genoni.

di Paola Redemagni Un Cristo intransigente ha appena trasformato nei fatti il motto inciso sul primo gradone: ‘A propulsar dal profanato albergo la genia mercatrice’, scaraventando giù dalle scale uno dei mercanti del  Tempio. L’edicola, del 1894 in marmo di Carrara, è opera dello scultore Domenico Ghidoni. Il verso è di Giuseppe Parini. Il programma iconografico è coerente con le battaglie sostenute in vita dall’avvocato, giornalista e anarchico Alfredo Podreider – la cui famiglia è titolare della tomba –  e dalla moglie Rosa Genoni a sostegno delle classi lavoratrici. Quello che il complesso non racconta è chi è stata Rosa … Continua a leggere La signora della moda – Rosa Genoni.

I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Di Paola Redemagni Nel 1904 la scrittrice Virginia Tedeschi Treves – per tutti Cordelia – commissiona allo scultore Ettore Ximenes e all’architetto Augusto Guidini la bella edicola nel Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), in ricordo del marito Giuseppe Treves, scomparso all’improvviso a 65 anni il 5 settembre 1904. Completata nel 1906, l’edicola in marmo bardiglio di Carrara sceglie le linee sinuose e le decorazioni floreali dello stile Liberty, che impreziosiscono l’arco di ingresso e il ricco sarcofago, posto a coronamento dieci anni più tardi. L’attenzione è tutta per il fregio in bronzo realizzato … Continua a leggere I fratelli Treves e Cordelia (Cimitero Monumentale di Milano)

Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Di Paola Redemagni “Possa la sua anima essere custodita nello scrigno della vita” è la frase tratta dal libro di Samuele, che si trova tradizionalmente sulle tombe ebraiche. La stessa frase è incisa alla base del Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo che domina il Reparto Israelitico del Cimitero Monumentale di Milano. Voluto da Raffaele Cantoni, allora presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, e dalla Comunità milanese, il monumento viene eretto nel 1947 su disegno dell’architetto Manfredo D’Urbino. Rappresenta una grande Menorah – il candelabro a sette braccia (Menorah. E luce fu…) – in marmo di Vallestrona. Al centro brucia … Continua a leggere Il racconto delle vittime – Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo

Filippo Severati, il pittore del Verano

Di Paola Redemagni Anche i cimiteri hanno il loro genius loci, un “nume tutelare” che con le sue opere conferisce un’impronta inconfondibile: al Cimitero del Verano è sicuramente Filippo Severati che non a caso è detto il pittore del Verano. (Roma, Cimitero del Verano) Figlio d’arte – il padre Francesco era pittore e miniaturista – nasce a Roma il 4 aprile 1819, si forma all’Accademia di S.Luca e si afferma come incisore e disegnatore ma anche come abile ritrattista. Non stupitevi dunque se passeggiando fra i viali del cimitero del Verano vi sentite osservati da belle e austere fanciulle e … Continua a leggere Filippo Severati, il pittore del Verano

Petronilla. Prima di tutti i foodblogger

Di Paola Redemagni In questi giorni di feste, di pranzi familiari, di riunioni intorno alla tavola, dedico il post di Natale a una donna eccezionale, di cui nel 2022 ricorrono i 150 anni dalla nascita: Amalia Moretti Foggia, che ha fatto della tavola il luogo di cura del corpo e dell’anima. Per tutti: Petronilla. Nata nel 1872 a Mantova in una famiglia colta e laica di farmacisti, aveva già conseguito due lauree prima del 1900: una in Scienze Naturali a Padova (1895), una in Medicina e Chirurgia a Bologna (1898). Prima di lei nello stesso Ateneo si era laureata in … Continua a leggere Petronilla. Prima di tutti i foodblogger

Joseph Smith, il triste destino di un giovane diplomatico inglese

Di Lorenzo Spanedda, fa parte del gruppo FB “Il cimitero di Bonaria: un patrimonio da salvare!” Oggi torniamo a Bonaria, Cagliari, a conoscere il Cimitero degli Inglesi. Grazie a Lorenzo Spanedda per aver condiviso questa storia con noi. All’interno del Cimitero Monumentale di Bonaria, a Cagliari, esiste dal 1895 uno spazio denominato “Cimitero degli acattolici”. Fino ad allora gli stranieri non cattolici deceduti in città venivano sepolti in un’area (allora periferica) compresa tra Su Campu de su Re (il Campo del Re) e Sa Butanica (La Botanica, così chiamata perché vi fu impiantato il primo giardino botanico sperimentale). In quella … Continua a leggere Joseph Smith, il triste destino di un giovane diplomatico inglese

Isa Bluette, diva del Varietà

Di Paola Redemagni Ed ora che guarda il pubblico dal palcoscenico, col suo diadema di lustrini e le piume che ondeggiano con grazia, col caschetto impertinente che ispira le donne e gli occhi neri e il sorriso che fanno sospirare gli uomini, ora che è famosa e ammirata e contesa dai teatri, chissà se qualche volta ripensa alla Manifattura, e all’odore di tabacco e al grembiule grezzo che era costretta a portare e alla cuffietta sgraziata della sua giovinezza. Quando era ancora solo Teresa Ferrero, nata a Torino il 10 settembre del 1898 nel quartiere operaio del Regio Parco. Bella, … Continua a leggere Isa Bluette, diva del Varietà