Tombe a funghetto e rituali etruschi (Tarquinia)

di Paola Redemagni Le tombe più simpatiche che ho incontrato finora nel corso dei miei studi sono sicuramente quelle “a funghetto” nella necropoli etrusca di Tarquinia.   In realtà si tratta di custodie in pietra provenienti dalla vicina necropoli di Villa Bruschi Falgari, nei pressi della via Aurelia, che accoglieva oltre 200 sepolture: sono costituite da un contenitore di forma cilindrica e da un coperchio a calotta in pietra di nenfro. Erano destinate a proteggere i resti dei membri più importanti della comunità che viveva poco distante, in località Infernaccio: una collina posta a controllo del territorio e delle vie … Continua a leggere Tombe a funghetto e rituali etruschi (Tarquinia)

Il sabato nero del Ghetto di Roma

di Paola Redemagni Il 16 ottobre 1943 era sabato. Il rastrellamento iniziò all’alba in tutta la città. Inutilmente alla fine di settembre la comunità ebraica aveva pagato i 50 chili d’oro richiesti dal comandante della Gestapo a Roma, Herbert Kappler, per evitare deportazioni, raccolti in soli due giorni grazie alla solidarietà dell’intera cittadinanza. Malgrado le rassicurazioni, nei giorni seguenti il saccheggio era continuato: dal Tempio Maggiore, dalle biblioteche della Comunità e del Collegio Rabbinico erano stati asportati antichi manoscritti, incunaboli, oggetti preziosi. Il 16 ottobre era sabato e le famiglie si trovavano a casa. I nazisti avevano con sé le … Continua a leggere Il sabato nero del Ghetto di Roma

Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

di Paola Redemagni A colpirmi non è stato il monumento: un sarcofago in pietra sospeso su basse colonne quadrate e scanalate, decorato con due lampade votive in bronzo che richiamano il tema della luce eterna e il monito evangelico a mantenersi vigili, in attesa dell’imprevedibilità dell’ultima chiamata (leggi anche: Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua).   Non è stato il nome Attilio Ferraris, riportato a rilievo in lettere in pietra sopra la foto del giocatore in divisa: dal momento che il mio interesse nei confronti del calcio è inesistente, non mi è noto. Parto da Mazzola e Rivera, … Continua a leggere Attilio Ferraris, il Leone di Highbury (Cimitero del Verano)

Margherita di Savoia, Regina d’Italia

di Paola Redemagni Esattamente 100 anni fa, il 6 gennaio 1926, moriva Margherita di Savoia, Regina d’Italia fino al 29 luglio 1900. Era nata a Torino nel 1851, figlia del fratello minore di Vittorio Emanuele II, allora Re di Sardegna e primo Re d’Italia dal 1861. Appena sedicenne, nel 1868 aveva sposato il cugino e principe ereditario Umberto di Savoia. Benché si trattasse di un matrimonio politico, in cui ognuno manteneva in privato la propria vita sentimentale, in pubblico Margherita recitò sempre, dignitosamente, la parte di consorte con l’obiettivo di accrescere il prestigio della Corona. Bionda, alta, sensibile e orgogliosa, dotata … Continua a leggere Margherita di Savoia, Regina d’Italia

Un tesoro di oro, ossa e pietre preziose

di Paola Redemagni Nel corso del Seicento e del Settecento un cospicuo numero di scheletri fu inviato dall’Italia in Germania meridionale, Svizzera e Austria. Provenivano dalle catacombe romane e datavano alla prima era cristiana, fra il secondo e il quinto secolo dopo Cristo. Secondo la Chiesa appartenevano ai martiri cristiani uccisi per aver rifiutato di abiurare alla propria fede: per questo, pur non essendo stati canonizzati come Santi, veniva loro riconosciuto uno status simile. Per distinguerli, fu dato loro il nome di ‘Santi delle catacombe’ (Katakombenheiligen). Vennero inviati da Roma per riaffermare il potere della Chiesa nei paesi di lingua … Continua a leggere Un tesoro di oro, ossa e pietre preziose

Funerali di S.Ambrogio

di Paola Redemagni S.Ambrogio muore a Milano nella notte tra il 3 e il 4 aprile 397 d.C., Sabato Santo, dopo essersi comunicato e aver trascorso le ultime ore in preghiera. Ha circa 60 anni e una salute precaria, conseguenza dell’età, della vita militare condotta in gioventù, di una vita di sobrietà, del continuo impegno politico e religioso.   Il racconto del decesso e dei funerali redatto dal suo biografo Paolino è costellato di prodigi, come quello che coinvolge il vescovo della Chiesa di Vercelli Onorato che, ritiratosi per riposare, viene richiamato per tre volte da una voce ultraterrena che … Continua a leggere Funerali di S.Ambrogio

Cimitero Monumentale di Bergamo

di Paola Redemagni Nel 2020 è divenuto uno dei simboli della pandemia (vedi anche: A cosa serve un cimitero?), ma la sua storia inizia due secoli prima. Nel 1810, infatti, la città di Bergamo recepisce le leggi napoleoniche in materia di cimiteri moderni e si dota di ben quattro camposanti situati in zone differenti della città. Il cimitero di S.Lucia viene costruito fuori Porta Broseta, nella zona corrispondente all’attuale via Nullo, tra le vie Noseda e Lapacano, in un’area oggi occupata da un complesso residenziale. Ritenuto inadatto, viene dismesso nel 1813 e sostituito con il cimitero di San Giorgio posto … Continua a leggere Cimitero Monumentale di Bergamo

Giardini funerari nell’antico Egitto

di Paola Redemagni L’esistenza di giardini funerari nell’antico Egitto è ben documentata da testi e pitture. Ne volete visitare uno? Basterà salire sulla terrazza all’ultimo piano del Museo Egizio di Torino dove viene riproposto un giardino funerario di 4000 anni fa, ritrovato nel 2017 non lontano da Luxor, nella necropoli di Dra’ Abu el-Naga. Il giardino originale presenta una struttura a griglia suddivisa in piccole vasche quadrate riempite con terra fertile, racchiusa da un muro imbiancato e fornita di una scala di accesso. Sono stati ritrovati anche i resti delle piante coltivate, fra cui coriandolo, una varietà non dolce di … Continua a leggere Giardini funerari nell’antico Egitto

Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

di Paola Redemagni Torniamo alla Piramide Cestia. Inglobata nelle mura erette dall’imperatore Marco Aurelio a difesa della città di Roma nel terzo secolo d.C., la piramide voluta da Caio Cestio come proprio sepolcro è l’unica sopravvissuta fra quelle erette nella capitale in antichità. (leggi an che: Una piramide a Roma – Caio Cestio) La camera sepolcrale interna, murata al momento della sepoltura, si presenta come un rettangolo di 4 x 5,85 metri per un totale di circa 23 mq e oggi è raggiungibile attraverso il passaggio che venne aperto nella massicciata di calcestruzzo all’epoca dei restauri di Papa Alessandro VII. … Continua a leggere Saccheggi e restauri nella Piramide Cestia (Roma)

Una piramide a Roma – Caio Cestio

di Paola Redemagni A partire dal I secolo a.C., a seguito delle vittoriose imprese romane in Egitto ad opera di Giulio Cesare e Ottaviano – e forse grazie anche al fascino di Cleopatra – si diffonde a Roma una vera e propria moda ispirata al paese del Nilo che influenza l’arte, la religione, l’architettura: vengono eretti obelischi e templi dedicati a Iside e a Serapide; suggestioni egizie influenzano gli stili di vita e, naturalmente, anche quelli funebri. Fanno così la loro comparsa in città anche le piramidi. Ne conosciamo almeno quattro: due si trovavano in corrispondenza delle attuali chiese gemelle … Continua a leggere Una piramide a Roma – Caio Cestio