Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Di Paola Redemagni La tomba prende il nome dalla coppia di grandi leopardi che si fronteggiano sul frontone della parete principale. Al di sotto, un fregio dipinto continuo decora le pareti della tomba. Per la vivacità delle scene e la conservazione dei colori, è una delle più famose fra quelle presenti nella necropoli di Tarquinia. (Necropoli etrusca di Tarquinia) Scoperta nel 1875, viene datata agli anni 480-479 a.C. ed è costituita da un’unica camera con soffitto a doppio spiovente, decorato da un motivo a scacchi variopinti. Sulla parete frontale – che nelle tombe etrusche è la più importante – sono … Continua a leggere Tomba dei Leopardi (Necropoli etrusca di Tarquinia)

Necropoli etrusca di Tarquinia

Di Paola Redemagni Prima a essere fondata fra tutte le città etrusche l’antica Tarchuna, o Tarchna, ha origini mitiche, legate all’apparizione di Tagete: divinità dall’aspetto di fanciullo e saggezza di vecchio, che avrebbe insegnato agli Etruschi l’arte divinatoria attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificali. Il contadino a cui Tagete era apparso, tracciò un solco nel campo dell’apparizione con il suo aratro tirato da una coppia di buoi, delimitando così l’area su cui erigere la prima città etrusca, che dal suo nome Tarchon prese il nome di Tarquinia. Le fonti letterarie greche e romane descrivono una città grande, fiorente, … Continua a leggere Necropoli etrusca di Tarquinia

Un cuore, una capanna

Di Paola Redemagni. La civiltà etrusca si attesta nell’Italia centrale a partire dal 9 secolo a.C. in un vasto territorio compreso (grossomodo) fra il fiume Arno a nord, il fiume Tevere a sud, la dorsale appenninica e il mare. Un territorio fertile dove coltivare la vite, l’ulivo e i cereali e dove allevare ovini, caprini, suini; ricco di selve in cui praticare la caccia, di miniere da cui estrarre ferro e argento, di speroni rocciosi da fortificare. Un territorio affacciato sul mare da solcare con le navi per commerciare in tutto il Mediterraneo. Di questa popolazione ricca, ingegnosa, raffinata, della … Continua a leggere Un cuore, una capanna

Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Di Paola Redemagni Affacciato sull’autostrada, il nuovo camposanto di Modena si configura volutamente come una città, con le sue abitazioni e le sue fabbriche, un vero e proprio quartiere urbano di edilizia popolare in cui i defunti abitano condomini a due o più piani e la cui forma verrà ripresa dal progettista, con lievi varianti, al momento della progettazione del quartiere Gallaratese a Milano. Il concorso bandito nel 1971 dal Comune di Modena per l’ampliamento del cimitero ottocentesco di San Cataldo viene vinto dall’architetto Aldo Rossi con il suo progetto “L’azzurro del Cielo” che però, a 50 anni di distanza, … Continua a leggere Aldo Rossi e il nuovo cimitero di Modena

Simbolo – conchiglia (tra eros e divino)

Di Paola Redemagni La conchiglia ha alle spalle una lunga tradizione simbolica che risale all’antichità e, come sempre, i significati connessi sono molteplici e diversi tra loro. Se nell’arte funeraria rinascimentale e neoclassica le conchiglie sono presenti con una certa frequenza, non capita spesso di trovarle fra i simboli più usati all’interno del cimitero moderno. Il tema ha origine pagana ma passa successivamente all’interno del repertorio iconografico cristiano e quindi può essere letto sia in senso laico che religioso. Dal punto di vista simbolico, già gli antichi Greci e Romani associavano la conchiglia agli organi femminili, forse per analogia di … Continua a leggere Simbolo – conchiglia (tra eros e divino)

Sempre più in alto – Piero Ghiglione

Di Paola Redemagni Piero Ghiglione (1883 – 1960) fu alpinista di fama internazionale, fra i fondatori dello sci-alpinismo, giornalista per Epoca, il Corriere della sera, la Stampa, la Gazzetta del popolo, scrittore, fotografo, autore di manuali di tecnica alpinistica. Il suo nome è confinato oggi a una strettissima cerchia di addetti ai lavori. Piccolo, tenace, infaticabile. La sua tomba al Cimitero Monumentale di Milano ne presenta un ritratto molto somigliante in bassorilievo e le immancabili corda e piccozza, fedeli compagne d’avventura. Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, nel 1883 Ghiglione si laurea in Ingegneria meccanica al Politecnico di Zurigo, impiegandosi … Continua a leggere Sempre più in alto – Piero Ghiglione

Undici bare davanti all’altare – il Milite Ignoto

Di Paola Redemagni Oggi torniamo indietro nel tempo al 28 ottobre 1921, alla Basilica di Aquileja. Undici donne in piedi davanti all’altare, davanti all’altare undici bare. Sono le salme di soldati ignoti, raccolti dai piccoli cimiteri di guerra sorti accanto ai luoghi delle grandi battaglie che hanno insanguinato i fronti del Carso, del Piave, del Montello, dell’Isonzo durante la Grande Guerra. La Basilica è parata a lutto e stracolma di persone e di autorità politiche e militari.    È un giorno importante: fra tutti i caduti, oggi si sceglie un soldato che ha perduto non solo la propria vita ma … Continua a leggere Undici bare davanti all’altare – il Milite Ignoto

La biblioteca esoterica della contessa Caprara

(Francisco Goya – Il grande caprone (1795). Museo Lázaro Galdiano, Madrid. Public domain, via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Così dinamica e veloce, a Milano manca forse un po’ di mistero. Ma è una città che non ama mostrarsi subito e va indagata con un po’ di pazienza. Ad esempio pochi sanno che nelle sale della Biblioteca Trivulziana al Castello Sforzesco è custodita l’importante biblioteca esoterica della contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini. Era nata ad Alessandria  d’Egitto il 14 settembre 1876, dove la sua famiglia risiedeva per affari. Negli anni ‘80 dell’Ottocento la famiglia rientra in Italia, stabilendosi a … Continua a leggere La biblioteca esoterica della contessa Caprara

Cinema e morte – Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

Di Paola Redemagni. La croce di Osvaldo è in marmo bianco, quella di Luisa in pietra grigia. Nella foto in bianco e nero lei è bellissima: con i lineamenti delicati, lo sguardo assorto, i capelli neri velati da una stoffa preziosa. Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, la coppia d’oro del cinema italiano a cavallo fra gli anni ‘30 e ’40  del Novecento: talentuosi, fortunati, ben pagati, in grado di fare sognare intere platee. Cosa ci fanno nel Campo 10 del cimitero milanese di Musocco, il campo riservato agli aderenti alla Repubblica Sociale Italiana? (Musocco – Campo dell’Onore)   Lui è … Continua a leggere Cinema e morte – Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

Cimitero di Staglieno – Genova

Di Paola Redemagni Arte e natura danno vita a un complesso fortemente suggestivo, che ha catturato l’attenzione di letterati, viaggiatori, politici, artisti e filosofi: l’imperatrice Sissi, Nietzsche, Maupassant, Mark Twain sono solo alcuni, fra i tanti, che hanno lasciato testimonianze della loro visita a Staglieno Ufficialmente viene aperto il 1 gennaio 1851, anche se incompleto: il processo che aveva portato alla sua apertura, infatti, era iniziato mezzo secolo prima e di fatto non era ancora terminato. Negli anni Trenta dell’Ottocento – dopo la Restaurazione – la città si trova inserita, all’interno dello stato sabaudo e recepisce le Regie Patenti di … Continua a leggere Cimitero di Staglieno – Genova