L’angelo delle rose. Tomba Prada Corielli

(Milano, Cimitero Monumentale. Enrico Pancera, Tomba Prada Corielli. Figura d’angelo che nasce da un cespo di rose (1920). Foto dell’Autore) Di Paola Redemagni Leggera, aerea a dispetto dei materiali di cui è fatta – pietra serpentina e bronzo – la scultura pare sfidare le leggi della gravità. Impossibile non notarla passeggiando fra i viali dell’area centrale del Monumentale, alle spalle della Necropoli. Lieve, l’anima lascia la terra, librandosi nell’aria da un cespuglio di rose, su cui pare scivolare appena nel suo volo. L’anima ha l’aspetto di una fanciulla, còlta nel momento della sua trasformazione in angelo, il bel volto sereno … Continua a leggere L’angelo delle rose. Tomba Prada Corielli

La vera storia della Vedova Allegra. Emma Vecla.

  (Emma Vecla nell’interpretazione di Lola. Cartolina d’epoca) Di Paola Redemagni Alle dive si addice il mistero. Forse per questo ho lasciato così poche tracce dietro di me, forse per questo resta il dubbio sul luogo che mi ha vista nascere – Marnia o Orano – ed ho nascosto così bene la mia vera data di nascita. Diva lo sono stata davvero quando calcavo le scene e il pubblico mi osannava e mi riempiva di fiori e i giovanotti si sostituivano ai cavalli della mia carrozza per portarmi a casa e i principi mi invitavano nei loro salotti. Il mio … Continua a leggere La vera storia della Vedova Allegra. Emma Vecla.

Un massone al Monumentale di Milano – Fedele Sala 2

(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento a Fedele Sala. Particolare dei simboli massonici. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Se fosse rimasto qualche dubbio sull’appartenenza del signor Fedele Sala (Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1) ai Liberi Muratori, a fugarlo ci pensano altri due elementi, i più riconoscibili, posti sull’architrave al di sopra della scultura: squadra e compasso. La squadra rappresenta la rettitudine, la giustizia, l’equità, l’equilibrio, l’azione dell’uomo sulla materia e su di sé. Il compasso la sfera spirituale, l’apertura del pensiero umano, la misura della ricerca. Insieme simboleggiano l’importanza di esplorare e dominare le proprie passioni. Poiché il … Continua a leggere Un massone al Monumentale di Milano – Fedele Sala 2

Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1

(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento funebre a Fedele Sala. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il monumento funebre a Fedele Sala è uno dei più curiosi del Cimitero Monumentale di Milano, caratterizzato da una esplicita simbologia massonica. Una soluzione che, in termini così espliciti, non è frequente. Non che i massoni si nascondessero, anzi: il loro apporto alle lotte risorgimentali, all’unificazione dello stato, al progresso civile e sociale, all’affermazione della cremazione li rendeva orgogliosi della loro appartenenza e molti non esitavano a dichiararla apertamente nelle epigrafi (Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa, Enigma massonico al Monumentale di … Continua a leggere Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1

Disastro alla Bovisa. Ada Ranzini

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba di Ada Ranzini. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Nel 1916 Ada ha diciotto anni. È una ragazza fortunata: ha un fidanzato e un lavoro. È impiegata presso la sede milanese di una ditta americana: la Boston Blaching Company, che fabbrica colle speciali per le calzature. Lo stabilimento occupa una vasta area accanto ai binari delle Ferrovie Nord alla Bovisa, un quartiere che agli inizi del Novecento vede crescere la propria vocazione industriale, con lo sviluppo di grandi imprese come la Breda e la Pirelli, e in cui si concentra l’industria chimica, con gli stabilimenti Carlo Erba (vedi Carlo … Continua a leggere Disastro alla Bovisa. Ada Ranzini

Little Gaby, aviatrice

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba di Gabriella “Gaby” Angelini. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Lo so. Alla mia età le signorine di buona famiglia studiano pianoforte e danza classica, fanno la calza e cercano un fidanzato. Anche io quando è necessario so fare i golfini e i berrettini civettuoli e tutte le altre cose che una fanciulla per bene deve conoscere in ambito domestico. Ma voglio qualcosa di più. Voglio il cielo. Ce ne ho messo di tempo a convincere papà ma adesso eccomi qui, iscritta al corso della Scuola Breda, col capo istruttore Monti. Che ridere alla prima lezione, a … Continua a leggere Little Gaby, aviatrice

Simbolo – àncora

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba Forlanini. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni In un mondo antico in cui gli spostamenti di uomini e merci avvengono via mare più che via terra, la salvezza del carico e delle persone è affidata a pochi elementi: un’imbarcazione robusta l’abilità dell’equipaggio, la conoscenza dei venti, delle stelle, delle correnti, pochi rudimentali strumenti. Fra questi, l’àncora: fornisce un punto fisso alla nave, ne evita la deriva, la mantiene stabile e al sicuro nella tempesta. Proprio per la sua capacità di evitare il disastro rappresenta uno dei simboli più antichi di salvezza e di speranza. Il simbolo dell’àncora … Continua a leggere Simbolo – àncora

Cinque Giornate a Milano

(Milano, Monumento alle Cinque Giornate. Foto dell’autore)  Di Paola Redemagni 23 metri di obelisco in bronzo non sfuggono nemmeno al passante più distratto. Difficile non notare anche le cinque fanciulle – che farebbero la gioia di ogni taglia 46, splendide e discinte – che alla sua base piangono, gridano, fremono. Sono le Cinque Giornate, dal 18 al 22 marzo 1848, durante le quali la popolazione milanese si ribella al governo austriaco. Cinque modelle si impegnano nella rappresentazione simbolica: Maria Torrani chiama a raccolta suonando la campana; Giovannina Porro piange disperata i morti della prima giornata; Luigia Prati incita a gran … Continua a leggere Cinque Giornate a Milano

Inciampando qua e là. Pietre della memoria.

(Milano, via De Togni 10. Pietre d’inciampo famiglia De Benedetti-Reinach. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Oggi sono andata in giro per Milano a inciampare un po’. In viale Corsica 43 ho inciampato in Ezio Setti, classe 1897: controllore meccanico alla fabbrica di aeroplani Caproni di Taliedo, socialista, attivo nella Resistenza dopo l’8 settembre. Con i colleghi partecipa allo sciopero generale del 1° marzo 1944, che si protrae per una settimana. L’11 marzo 1944 viene arrestato dagli uomini dell’RSI con altri operai della Caproni e deportato prima a Mathausen, poi in altri campi, infine nuovamente a Mathausen, dove muore l’11 settembre … Continua a leggere Inciampando qua e là. Pietre della memoria.

Edicola Campari

(Cimitero Monumentale di Milano. Giannino Castiglioni, Edicola Campari. Foto dell’autore.) Di Paola Redemagni Il signor Campari ha fiuto per gli affari e buon gusto in arte. Trasforma l’attività di famiglia in un impero economico all’avanguardia per scelte produttive e gestionali. Il padre Gaspare, ha imparato il mestiere a Torino, presso il caffè e liquoreria Bass. Ha poi aperto a Novara un proprio negozio, dove produce i principali liquori e bevande allora in uso, tanto apprezzato da essere segnalato in una guida della città del 1861. Intorno al 1865 si trasferisce a Milano, aprendo bottega al Coperto del Figini: l’edificio a sinistra … Continua a leggere Edicola Campari