Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

(Ritratto di Giuseppe Mazzini, di autore anonimo. By Wikipedia. Public domain) di Paola Redemagni Giuseppe Mazzini muore a Pisa il 10 marzo 1872, circondato da pochi e fidati amici. Le sue ultime volontà sono quelle di riposare a Staglieno accanto alla madre, dopo onoranze funebri che siano le più discrete possibili. Ma i capi del partito Repubblicano hanno altri progetti, in particolare l’amico e medico personale Agostino Bertani. Dal momento che l’Unità del paese si è compiuta sotto la guida di casa Savoia e con il trionfo della monarchia, il Partito Repubblicano ha dovuto incassare una sconfitta politica. Anche se … Continua a leggere Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

(Bologna, Cimitero della Certosa. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Sulle prime ho pensato a un errore. In seconda battuta, ho dato una possibilità sociale al signor Zani, ipotizzando un cambiamento professionale importante, l’assunzione nel corpo dei pompieri e l’avvio di una carriera. Infine – e finalmente – ho provato a connettere i quattro neuroni cerebrali che convivono ancora nella mia scatola cranica, arrivando alla conclusione che forse non si trattava di una professione edile… Guarda caso, infatti, nel corso dell’Ottocento la Massoneria italiana – i fratelli muratori – era impegnata nella promozione di un nuovo modello di cimitero laico a … Continua a leggere Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa)

Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Milan Football and Cricket Club, by Wikimedia Commons. Licenza Public domain. Di Paola Redemagni E’ il 16 dicembre 1899 e in un’elegante saletta dell’Hotel du Nord et des Anglais a Milano – oggi  Principe di Savoia – si riunisce un gruppo di distinti signori inglesi: vi risparmio la lista dei nomi, sappiate solo che insieme a importanti esponenti della borghesia lombarda (Pirelli, Angeloni, Camperio, Valerio e Dubini) sono lì per fondare il Milan Football and Cricket Club. Sede della società: la Fiaschetteria Toscana in via Berchet 1, perché bisogna occuparsi del corpo ma anche dello spirito. In tutti i sensi. Allenatore e giocatore … Continua a leggere Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)

(Roma, Cimitero del Verano. Tomba Pay, particolare. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Qui riposa nella pace del Signore Paolo Pay Nato in Curlandia nel 1821 In Roma abiurò lo scisma Entrando in seno alla Chiesa Cattolica Cessò di vivere il 3 gennaio 186[7] In età di anni 46. Adelaide Casalini Eresse mesto monumento Per marito amatissimo e per se Volendo come in vita essergli in morte congiunta. Sorvolo sul baffo ottocentesco d’ordinanza (glielo davano in dotazione quando nascevano? Ce l’hanno tutti…); sul fatto che il signor Pay dimostra meno dei suoi anni; che il ritratto della povera Adelaide è ripreso … Continua a leggere Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)

Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero della Villetta. Tomba del dottor Angelo Balestra. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il dottor Angelo Balestra in vita forse era di poche parole: sulla sua lapide, oltre al nome, solo le date di nascita e di morte. A parlare per lui sono gli altri: la sua lapide è completamente ricoperta di firme e di scritte. Non un esempio precoce di vandalismo graffittaro ma la testimonianza del proprio passaggio lasciata da parenti, amici, pazienti, desiderosi di tramandare affetto e riconoscenza. Evidentemente un uomo molto amato e un ottimo medico. (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no … Continua a leggere Angelo Balestra, medico (Parma, Cimitero della Villetta)

Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Di Paola Redemagni Nel 1831 il cinema non esisteva ancora: bisogna aspettare il 1895 perché i fratelli Lumière aprano la prima sala a pagamento. Eppure ha un taglio cinematografico l’iscrizione che ricorda il professor Barovero, chirurgo, Consigliere del Protomedicato e fondatore della rivista Repertorio Medico-Chirurgico di Torino. Uno dei miei preferiti, fra i tanti personaggi incontrati in questi anni. Alle cinque del pomeriggio del 9 luglio, lascia Torino per raggiungere un amico in pericolo di vita. Lo accompagnano il dottor Gallone, medico della Beneficenza ma anche l’avvocato Bellone e il notaio Vogliotti: preferiscono essere previdenti, se invece della chirurgia occorresse … Continua a leggere Giacomo Barovero chirurgo eroe (Torino, Cimitero Monumentale)

Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

(Genova vista dal porto. Andrea Figari (1858 – 1945) Attribution ShareAlike 3.0, via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni E saltellando tomba dopo tomba, ci si imbatte in personaggi interessanti come Carlo Pescia, nella cui vita si intrecciano politica, patriottismo e gastronomia. Con un cognome così non poteva che dedicarsi alla ristorazione. Me lo immagino all’assalto dell’ordine costituito, armato di moschetto e di padelle. Agli inizi del Novecento, fu il re indiscusso della mensa e della cantina genovese. Nella sua Trattoria del teatro Carlo Felice, caffè ristorante ligure erano soliti riunirsi giornalisti, intellettuali e artisti del  teatro lirico. Spesso era chiamato … Continua a leggere Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno)

Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

(Parma, Cimitero monumentale della Villetta) Di Paola Redemagni La Grande Guerra coinvolge milioni di soldati: sono milioni anche i prigionieri, che spesso arrivano a ondate, soprattutto a seguito delle battaglie più importanti. Vengono così approntati in fretta i campi di prigionia: gruppi di baracche recintati , talvolta costruite dagli stessi detenuti. I principali sono organizzati a Mauthausen, Celle, Rastatt. Per poter controllare una simile folla, diventa necessaria un’organizzazione inflessibile, in grado di regolamentare la vita quotidiana di migliaia di persone. Tutto è registrato e numerato. Così, anche gli uomini si riducono a numeri. La concentrazione improvvisata di grandi masse, le condizioni … Continua a leggere Aldo Zilioli prigioniero di guerra (Parma, Cimitero della Villetta)

Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)

(Milano, Cimitero Monumentale, Giardini Cinerari) Generale Pietro Fumel Cittadino integro Prode soldato Redense le Calabrie Dal brigantaggio. Nacque in Ivrea il 1821 Morì in Milano il 1886. La lapide sorvola, però, sui metodi con cui redense le Calabrie dal brigantaggio… Pietro Fumel apparteneva a una famiglia aristocratica ebraica originaria della città di Fumel, in Francia, da cui aveva dovuto fuggire a seguito della Rivoluzione francese: si era quindi stabilita a Ivrea. Qui Pietro frequenta le scuole, per poi entrare nella Guardia Nazionale. Fumel si distingue nella I Guerra d’indipendenza nel 1848 – 1849 col grado di tenente d’artiglieria. Successivamente viene … Continua a leggere Generale Pietro Fumel (Milano, Cimitero Monumentale)