Sapanta, il cimitero che ride

(Sapanta, Cimitrul Vesel. Licensed by CC-BY-SA-3.0, from Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Dimenticate tutti i luoghi comuni sui cimiteri. Dimenticate parole come tristezza e malinconia o aggettivi come inquietante o addirittura spettrale. Siamo in Romania, in un piccolo villaggio quasi al confine con l’Ucraina, dove troverete un luogo che esplode di colori: Cimitirul Vesel, il cimitero allegro o cimitero che ride. Probabilmente il cimitero più allegro di tutto il mondo e, oggi, perfino una meta turistica visitata ogni anno da migliaia di persone. Siamo a Sapanta, poco più di tremila abitanti e oltre 800 croci intagliate nel legno di quercia … Continua a leggere Sapanta, il cimitero che ride

Alla scoperta dei cimiteri europei

(Parma, Cimitero della Villetta, viale centrale. Si ringrazia ADE SpA Cimiteri di Parma per la concessione) Di Paola Redemagni Dal prossimo 28 maggio e fino al 3 giugno si svolgerà l’edizione 2018 della Settimana della scoperta dei cimiteri Europei, promossa da ASCE Association of Significant Cemeteries in Europe. Fondata nel 2001 a Bologna da Mauro Felicori, oggi direttore della Reggia di Caserta, ASCE è la rete europea no-profit che riunisce le organizzazioni pubbliche e private impegnate nella salvaguardia dei cimiteri storici, considerati parte fondamentale dell’eredità culturale dell’umanità, per la loro importanza storica e artistica. Anche quest’anno i principali cimiteri in Italia … Continua a leggere Alla scoperta dei cimiteri europei

Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (G.G.Mancini, Cappella Dall’Olio, interno: la Pietà. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Abbiamo già visto come, durante la sua permanenza parmense, l’architetto Gian Giuseppe Mancini abbia avuto occasione di progettare e realizzare due sepolture di eccezionale livello qualitativo presso il Cimitero della Villetta (La Villetta di Parma). Entrambe permeate di gusto visionario e fantastico hanno avuto, però, differente considerazione, più per la collocazione che per particolari ragioni stilistiche o di gusto. Il primo progetto è il Famedio dedicato al direttore d’orchestra Cleofonte Campanini: uno dei monumenti più imponenti del Cimitero … Continua a leggere Opere visionarie al Cimitero della Villetta: Cappella Dall’Olio

Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (Giuseppe Mancini – Famedio di Cleofonte Campanini. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Posto all’incrocio dei viali centrali dell’ottagono, con i suoi otto metri di altezza, il Famedio di Cleofonte Campanini è uno dei monumenti più imponenti del Cimitero della Villetta. L’opera, permeata di gusto visionario e fantastico, fu realizzata dall’architetto Gian Giuseppe Mancini per il direttore d’orchestra Cleofonte Campanini (1860-1919), parmigiano, che era scomparso a Chicago nel dicembre 1919, dopo aver acquistato fama internazionale e grandi onori. Il monumento presenta una pianta quadrangolare di circa cinque metri di lato. Sull’imponente basamento due … Continua a leggere Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

L’equivoco Palladio

(Cimitero di Vicenza, Cappella Andrea Palladio. 1845. Brutta foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Nel 1830 fervono i lavori per la costruzione del nuovo camposanto di Vicenza. Il nobile vicentino Girolamo Egidio di Velo, archeologo, che a Roma ha da poco riportato alla luce le terme di Caracalla, dispone nel proprio testamento di lasciare centomila lire venete per la costruzione di una degna sepoltura al più illustre dei suoi concittadini: l’architetto Andrea Palladio. La commissione viene affidata all’architetto Bartolomeo Malacarne, già impegnato nella costruzione del nuovo camposanto. Il progetto per il sepolcro palladiano viene approvato dall’Accademia Veneziana in data 17 giugno 1837, … Continua a leggere L’equivoco Palladio

Urbino: il caso Pomodoro. Considerazioni.

Si ringrazia la Fondazione Arnaldo Pomodoro per la collaborazione. (Arnaldo Pomodoro, Progetto per il nuovo cimitero di Urbino, 1973. Bronzo patinato, 20×152×177 cm. Fotografia di Antonia Mulas). Di Paola Redemagni Il progetto per il nuovo cimitero di Urbino ideato dallo scultore Arnaldo Pomodoro e dagli architetti C. Trevisi, L. Cremonini, M. Rossi, T. Zini e dallo psicologo P. Bonaiuto non vedrà mai la luce. Gli si rimprovera innanzitutto il taglio della collina, una ferita che, secondo i detrattori, avrebbe irrimediabilmente deturpato il paesaggio; si deplora l’intervento moderno in un’area storica; si condannano la “laicità” e “l’ateismo” di un complesso che … Continua a leggere Urbino: il caso Pomodoro. Considerazioni.

Urbino: il caso Pomodoro. Il progetto.

Si ringrazia la Fondazione Arnaldo Pomodoro per la collaborazione. (Urbino. Veduta prospettica del progetto per il nuovo cimitero di Urbino, 1973. Disegno realizzato da Dialmo Ferrari, matite colorate su carta, 50×70 cm. Fondazione Arnaldo Pomodoro, Archivio Arnaldo Pomodoro) Di Paola Redemagni Nel 2016 Milano ha festeggiato con una serie di iniziative i 90 anni dello scultore Arnaldo Pomodoro. Fra le mostre e i percorsi, uno era dedicato a 4 progetti visionari: il Simposio di Minoa a Marsala, la cantina Tenute Lunelli a Bevagna, il monumento di Pietrarubbia e il progetto per il nuovo Cimitero di Urbino. Dei quattro progetti, solo quello di Urbino è rimasto allo … Continua a leggere Urbino: il caso Pomodoro. Il progetto.

Simbolo – Clessidre alate

(Vanitas, cimitero di Novara. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni La clessidra che vola è un classico. Se è luminescente e siete ufologi si tratta chiaramente di un oggetto volante non identificato con cui intelligenze aliene tentano di mettersi in contatto con i terrestri… Non so voi, ma io mi accontenterei già di riuscire a mettermi in contatto con l’adolescenza dei miei figli… Ma è un classico anche per noi che ci occupiamo di questioni più terra terra, o meglio “sottoterra”. La trovate in tutti i cimiteri, in scultura o a bassorilievo ma va forte anche nelle chiese, nei dipinti e … Continua a leggere Simbolo – Clessidre alate

From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

The tomb of Mario Grossi (1894-1918) at Monumental Cemetery in Parma in an historical photo. Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo (PR). With the end of the hostilities of World War I, which caused an extremely high number of casualties, the phenomenon of turning war heroes into mythological figures took place, resulting in the erection of numerous monuments to the fallen in a great many Italian towns. There were also many artists – often personally involved in military action – who were called upon to witness to the valor of Italian soldiers through their art. In the monumental cemetery of Parma, the tomb of Mario Grossi … Continua a leggere From Parma to Casarano: the history of the Victoria monument by the sculptor Renato Brozzi

Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)

(Roma, Cimitero del Verano. Tomba Pay, particolare. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Qui riposa nella pace del Signore Paolo Pay Nato in Curlandia nel 1821 In Roma abiurò lo scisma Entrando in seno alla Chiesa Cattolica Cessò di vivere il 3 gennaio 186[7] In età di anni 46. Adelaide Casalini Eresse mesto monumento Per marito amatissimo e per se Volendo come in vita essergli in morte congiunta. Sorvolo sul baffo ottocentesco d’ordinanza (glielo davano in dotazione quando nascevano? Ce l’hanno tutti…); sul fatto che il signor Pay dimostra meno dei suoi anni; che il ritratto della povera Adelaide è ripreso … Continua a leggere Scusi, dov’è la Curlandia? (Roma, Cimitero del Verano)