L’esercito dei cuochi combattenti

Scorrendo le lapidi del cimitero di guerra di Coriano (Cimitero di guerra di Coriano), scopriamo che accanto ai piloti, ai fucilieri, ai carristi, operavano anche altre figure, che forse non avremmo mai sospettato. Ad esempio non mi era venuto in mente che la guerra si combattesse anche a colpi di pentole e padelle, anche se avrei dovuto ricordarmi del cuoco mazziniano Carlo Pescia… (leggi anche: Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno) E non sto parlando di Sam, il fedele compagno di avventure di Frodo Baggins, la cui preoccupazione principale nel viaggio verso Mordor era quella di non perdere … Continua a leggere L’esercito dei cuochi combattenti

La Croce del sacrificio

(Coriano Ridge War Cemetery, Croce del sacrificio. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Sulle lapidi del Coriano Ridge War Cemetery (Cimitero di guerra di Coriano), così come sugli altri cimiteri di guerra che custodiscono più di 40 tombe, veglia la Croce del Sacrificio. Progettato dall’architetto Reginald Blomfield, si tratta di una grande croce latina la cui altezza varia da un minimo di 14 piedi (4,3 metri) a un massimo di 32 piedi (9,8 metri), posta su di una base ottagonale. Da un lato ricorda le croci medioevali poste nei cimiteri inglesi e richiama nelle proporzioni le croci celtiche, dall’altro rappresenta la fede … Continua a leggere La Croce del sacrificio

Mani che benedicono fra tradizione e fantascienza

(Ostiano, Cimitero ebraico. Tomba di Lazzaro Coen Frizzi. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Mani che benedicono. Mani che invocano benedizione e pace, che trasmettono gioia. Le mani che benedicono, con i pollici appaiati e le dita aperte a due a due, rappresentano la prosecuzione di un gesto antichissimo riservato al gruppo sacerdotale dei Kohanim. Per questo le troviamo sulle tombe di famiglie dal cognome Cohen o, in italiano, anche Sacerdoti, oppure su tombe di famiglie che, pur vantando una discendenza dai Cohen, hanno col tempo cambiato il cognome. Nella tradizione ebraica il Cohen (sacerdote del Tempio) è il tramite attraverso cui … Continua a leggere Mani che benedicono fra tradizione e fantascienza

A Freemason at Cimitero Monumentale in Milano – Fedele Sala 1 (English version)

(Milano, Cimitero Monumentale. Fedele Sala’s funeral monument) By Paola Redemagni (Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?) If you walk down the main street of the Cimitero Monumentale in Milano, you arrive at the Cinerary Temple. Let’s enter and turn on your right, … Continua a leggere A Freemason at Cimitero Monumentale in Milano – Fedele Sala 1 (English version)

Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua

Di Paola Redemagni Presso le popolazioni antiche il fuoco è sacro. Rischiara le tenebre, cuoce i cibi, riscalda, allontana gli animali migliorando di molto le possibilità di sopravvivenza. Presso gli antichi Romani, le sacerdotesse della dea Vesta mantenevano acceso nel tempio un fuoco perpetuo, la cui estinzione avrebbe attirato sventure sullo Stato. Come patrona del focolare dello Stato, Vesta veniva invocata in caso di calamità e si attribuiva grande efficacia alle preghiere delle sue sacerdotesse. Al fuoco, alla luce, sono associati da sempre significati simbolici positivi, collegati alla vita e alla protezione. Proprio per rischiarare il cammino del defunto nell’aldilà … Continua a leggere Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua

Catrìna, la dama della Morte

(Diego Rivera, Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (1947), Museo Mural Diego Rivera, Città del Messico) Di Paola Redemagni Cammina impettita, elegante nel suo abito bianco, col suo boa di piume di struzzo e il sombrero ad ala grande tutto impiumato. Sfila accompagnata dai suoi amici: l’artista messicano Diego Rivera, la pittrice Frida Kahlo e il caricaturista José Guadalupe Posada. Intorno eleganti signore della ricca borghesia, militari, reduci carichi di medaglie, campesinos, si accalcano in un parco colorato, fra fontane e musicisti, dove la festa si mescola alla violenza. La parte sinistra del dipinto illustra la conquista … Continua a leggere Catrìna, la dama della Morte

Un massone al Monumentale di Milano – Fedele Sala 2

(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento a Fedele Sala. Particolare dei simboli massonici. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Se fosse rimasto qualche dubbio sull’appartenenza del signor Fedele Sala (Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1) ai Liberi Muratori, a fugarlo ci pensano altri due elementi, i più riconoscibili, posti sull’architrave al di sopra della scultura: squadra e compasso. La squadra rappresenta la rettitudine, la giustizia, l’equità, l’equilibrio, l’azione dell’uomo sulla materia e su di sé. Il compasso la sfera spirituale, l’apertura del pensiero umano, la misura della ricerca. Insieme simboleggiano l’importanza di esplorare e dominare le proprie passioni. Poiché il … Continua a leggere Un massone al Monumentale di Milano – Fedele Sala 2

Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1

(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento funebre a Fedele Sala. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il monumento funebre a Fedele Sala è uno dei più curiosi del Cimitero Monumentale di Milano, caratterizzato da una esplicita simbologia massonica. Una soluzione che, in termini così espliciti, non è frequente. Non che i massoni si nascondessero, anzi: il loro apporto alle lotte risorgimentali, all’unificazione dello stato, al progresso civile e sociale, all’affermazione della cremazione li rendeva orgogliosi della loro appartenenza e molti non esitavano a dichiararla apertamente nelle epigrafi (Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa, Enigma massonico al Monumentale di … Continua a leggere Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1

Gioielleria da lutto

F.X. Winterhalter – Family of Queen Victoria. By Caldesi and Montecchi (fl.1857-67) – Alexander Palace Forums; original in the Royal Collection RCIN 2106422.  Public Domain, by Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Essere una regina ha i suoi privilegi. Se il tuo regno, poi, si estende per oltre 60 anni, diventi naturalmente un punto di riferimento per la politica, la cultura, la società, la moda, le abitudini. La Regina Vittoria fu una professionista del lutto: quando nel 1861 perse l’amatissimo marito, il Principe Alberto, vestì il lutto e lo portò ininterrottamente per i successivi 40 anni, fino alla morte avvenuta nel … Continua a leggere Gioielleria da lutto

Simbolo – àncora

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba Forlanini. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni In un mondo antico in cui gli spostamenti di uomini e merci avvengono via mare più che via terra, la salvezza del carico e delle persone è affidata a pochi elementi: un’imbarcazione robusta l’abilità dell’equipaggio, la conoscenza dei venti, delle stelle, delle correnti, pochi rudimentali strumenti. Fra questi, l’àncora: fornisce un punto fisso alla nave, ne evita la deriva, la mantiene stabile e al sicuro nella tempesta. Proprio per la sua capacità di evitare il disastro rappresenta uno dei simboli più antichi di salvezza e di speranza. Il simbolo dell’àncora … Continua a leggere Simbolo – àncora