Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma (Giuseppe Mancini – Famedio di Cleofonte Campanini. Cimitero della Villetta, Parma. Foto dell’autore) Posto all’incrocio dei viali centrali dell’ottagono, con i suoi otto metri di altezza, il Famedio di Cleofonte Campanini è uno dei monumenti più imponenti del Cimitero della Villetta. L’opera, permeata di gusto visionario e fantastico, fu realizzata dall’architetto Gian Giuseppe Mancini per il direttore d’orchestra Cleofonte Campanini (1860-1919), parmigiano, che era scomparso a Chicago nel dicembre 1919, dopo aver acquistato fama internazionale e grandi onori. Il monumento presenta una pianta quadrangolare di circa cinque metri di lato. Sull’imponente basamento due … Continua a leggere Un’opera visionaria alla Villetta: il famedio di Cleofonte Campanini

Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

(Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Da lassù la vista è meravigliosa: si vede il parco che digrada verso il lago, i resti della nave Puglia, con la prua ornata dalla Vittoria di Renato Brozzi (Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 1), i cipressi e gli ulivi, le colline intorno, qualche paese, l’acqua che si confonde con il cielo… Niente di meno, per un esteta come lui: D’Annunzio amava il bello in tutte le sue forme e voleva che la sua casa, così … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio. Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.

L’equivoco Palladio

(Cimitero di Vicenza, Cappella Andrea Palladio. 1845. Brutta foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Nel 1830 fervono i lavori per la costruzione del nuovo camposanto di Vicenza. Il nobile vicentino Girolamo Egidio di Velo, archeologo, che a Roma ha da poco riportato alla luce le terme di Caracalla, dispone nel proprio testamento di lasciare centomila lire venete per la costruzione di una degna sepoltura al più illustre dei suoi concittadini: l’architetto Andrea Palladio. La commissione viene affidata all’architetto Bartolomeo Malacarne, già impegnato nella costruzione del nuovo camposanto. Il progetto per il sepolcro palladiano viene approvato dall’Accademia Veneziana in data 17 giugno 1837, … Continua a leggere L’equivoco Palladio

Edicola Toscanini

(Cappella Toscanini, Cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La cappella è un volume semplice, compatto, insieme elegante e rigoroso, solcato dalle linee sinuose di un bassorilievo che è quasi un intaglio. Le figure si stagliano sul fondo grazie ad un uso drammatico delle ombre e dei vuoti. Figure eteree, disegnate con grazia, fra liberty, tardo simbolismo e echi della Secessione viennese. Ma il preciso programma iconografico non parla di musica, come potremmo aspettarci, non parla di arte o di fama. Parla di assenza, di amore, di dolore. Nel 1906 Arturo Toscanini è già il grande direttore che … Continua a leggere Edicola Toscanini

Carlo Erba, storia di un imprenditore

(Edicola Erba, cimitero Monumentale di Milano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Freud avrebbe molto da dire. Infatti è grande, grosso, ben esibito e in chiara competizione con quello sfoggiato da Ferdinando Bocconi lì accanto.(Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale) Stiamo parlando di mausolei, ovviamente. Nella fattispecie di quello della famiglia Erba, che fa bella mostra di sé appena varcato l’ingresso del Monumentale di Milano. Lo volle Luigi Erba, fratello ed erede del più famoso Carlo, imprenditore farmaceutico e fondatore della società che ancora oggi porta il suo nome. Luigi scelse un lotto di 7 metri per lato, il modulo più ampio … Continua a leggere Carlo Erba, storia di un imprenditore

Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

(Ritratto di Giuseppe Mazzini, di autore anonimo. By Wikipedia. Public domain) di Paola Redemagni Giuseppe Mazzini muore a Pisa il 10 marzo 1872, circondato da pochi e fidati amici. Le sue ultime volontà sono quelle di riposare a Staglieno accanto alla madre, dopo onoranze funebri che siano le più discrete possibili. Ma i capi del partito Repubblicano hanno altri progetti, in particolare l’amico e medico personale Agostino Bertani. Dal momento che l’Unità del paese si è compiuta sotto la guida di casa Savoia e con il trionfo della monarchia, il Partito Repubblicano ha dovuto incassare una sconfitta politica. Anche se … Continua a leggere Giuseppe Mazzini, mummia riluttante

Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Milan Football and Cricket Club, by Wikimedia Commons. Licenza Public domain. Di Paola Redemagni E’ il 16 dicembre 1899 e in un’elegante saletta dell’Hotel du Nord et des Anglais a Milano – oggi  Principe di Savoia – si riunisce un gruppo di distinti signori inglesi: vi risparmio la lista dei nomi, sappiate solo che insieme a importanti esponenti della borghesia lombarda (Pirelli, Angeloni, Camperio, Valerio e Dubini) sono lì per fondare il Milan Football and Cricket Club. Sede della società: la Fiaschetteria Toscana in via Berchet 1, perché bisogna occuparsi del corpo ma anche dello spirito. In tutti i sensi. Allenatore e giocatore … Continua a leggere Herbert Kilpin, l’inventore del Milan (Milano, Cimitero Monumentale)

Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale)

(Edicola Bocconi. Cimitero Monumentale, Milano) Di Paola Redemagni Un banco in Duomo, un palco alla Scala e una tomba al Monumentale sono i simboli del successo per gli imprenditori milanesi dell’Otto e Novecento. Ferdinando Bocconi, dopo aver inventato il primo grande magazzino italiano (1836) e l’Università Commerciale Luigi Bocconi (1902), non poteva sbagliare l’ultimo appuntamento. Difficile non accorgersene: 20 metri di tomba in granito bianco proprio all’ingresso del Monumentale. Quattro colonne monolitiche, le grandi sculture liberty della Speranza, del Dolore, della Maternità, della Rassegnazione e della Religione. Al centro, sopra il ricco basamento decorato, l’imponente Cristo in croce contornato da … Continua a leggere Monumento Bocconi (Milano, Cimitero Monumentale)

Tomba Brion 6 – Architettura e poesia

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, La Cappella. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni La Tomba Brion costituisce il culmine di tutta l’attività di Carlo Scarpa, quella che riassume il suo pensiero e la sua storia di uomo e di architetto. Tutta l’attività di Scarpa esprime due esigenze profonde: il desiderio di perfezione formale, che si esprime in edifici perfetti, studiati meticolosamente nei dettagli, e l’irruzione in questa maglia di razionalità di un mondo incontrollato, poetico e fiabesco, perfino ludico, fatto di materiali luccicanti, luminosi, orientaleggianti, che producono risultati sempre nuovi e diversi, affascinanti e mai scontati. Ritroviamo qui la … Continua a leggere Tomba Brion 6 – Architettura e poesia

Tomba Brion 5 – La caverna

(S.Vito d’Altivole, Treviso. Carlo Scarpa, Tomba Brion, Sepolcro dei familiari. Foto dell’autrice) Di Paola Redemagni Proseguendo il cammino oltre le arche dei committenti, si arriva alla parte più articolata del complesso e al sepolcro riservato ai famigliari. Una struttura curiosa, in parte grotta e in parte casa: dall’esterno la sua forma squadrata ricorda il tetto domestico ma all’interno si incurva protettiva. Sono molti i significati simbolici legati alla caverna, che è stata insieme la prima abitazione per l’uomo primitivo e il primo rifugio per i suoi morti: luogo di passaggio fra la vita e la morte, sede della Fonte della … Continua a leggere Tomba Brion 5 – La caverna