Un cuore, una capanna

Di Paola Redemagni. La civiltà etrusca si attesta nell’Italia centrale a partire dal 9 secolo a.C. in un vasto territorio compreso (grossomodo) fra il fiume Arno a nord, il fiume Tevere a sud, la dorsale appenninica e il mare. Un territorio fertile dove coltivare la vite, l’ulivo e i cereali e dove allevare ovini, caprini, suini; ricco di selve in cui praticare la caccia, di miniere da cui estrarre ferro e argento, di speroni rocciosi da fortificare. Un territorio affacciato sul mare da solcare con le navi per commerciare in tutto il Mediterraneo. Di questa popolazione ricca, ingegnosa, raffinata, della … Continua a leggere Un cuore, una capanna

Cimitero di Staglieno – Genova

Di Paola Redemagni Arte e natura danno vita a un complesso fortemente suggestivo, che ha catturato l’attenzione di letterati, viaggiatori, politici, artisti e filosofi: l’imperatrice Sissi, Nietzsche, Maupassant, Mark Twain sono solo alcuni, fra i tanti, che hanno lasciato testimonianze della loro visita a Staglieno Ufficialmente viene aperto il 1 gennaio 1851, anche se incompleto: il processo che aveva portato alla sua apertura, infatti, era iniziato mezzo secolo prima e di fatto non era ancora terminato. Negli anni Trenta dell’Ottocento – dopo la Restaurazione – la città si trova inserita, all’interno dello stato sabaudo e recepisce le Regie Patenti di … Continua a leggere Cimitero di Staglieno – Genova

Una prece, una lacrima

di Paola Redemagni Se ti dà l’animo /D’andar pe’ chiostri / Contando i tumuli /Degli avi nostri, vedrai l’immagine /di quattro o sei / chiusi per grazia / ne’ mausolei. (Giuseppe Giusti – Il Mementomo, 1841) Il sacerdote Antonio Malori fu sicuramente un esempio di pietà ma gli esecutori testamentari ne hanno apprezzato soprattutto l’eredità tanto da essere, in quest’ordine, prima grati e poi dolenti per la sua dipartita. Giuseppe Malpeli fu un padre di famiglia operoso però, per quanto lo compiangano, la moglie e i figli non possono fare a meno di ricordare quanto in vita fosse risparmiero. L’artigliere … Continua a leggere Una prece, una lacrima

La Villetta di Parma

Nel 1816 Parma ha una Duchessa, una corte, un’Accademia di belle arti, un Museo di antichità ma non ha un cimitero. La questione si pone in tutto il suo splendore allo scoppio dell’epidemia di tifo che devasta la città alla fine di quell’anno. Fino a quel momento, infatti, le sepolture avvenivano come sempre all’interno delle chiese cittadine e nei sepolcreti comuni annessi, e questo contribuiva a mantenere il morbo in città. Del problema, non più rinviabile, si occupa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone e, dall’11 aprile 1814, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Figlia primogenita dell’Arciduca Francesco d’Asburgo, viene … Continua a leggere La Villetta di Parma

Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.

(Milano, edificio d’ingresso del Cimitero Maggiore. Da: Carlo Tedeschi – “Origini e vicende dei cimiteri di Milano e del servizio mortuario”. 1899, Milano)  Di Paola Redemagni Il Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), aperto alle sepolture nel 1866, si dimostra ben presto inadeguato alle esigenze della città in continua espansione. Si rende quindi necessaria la temporanea riapertura dei cimiteri suburbani chiusi in precedenza (I Fopponi di Milano) e, soprattutto, la progettazione di un nuovo cimitero. L’Ufficio Municipale degli Ingegneri viene incaricato di compiere le verifiche necessarie all’individuazione di un luogo adatto. Le indagini stratigrafiche sui terreni vengono … Continua a leggere Cimitero Maggiore di Milano. Musocco.

I Gigli del Cielo. Monumento Elisi

(Milano, Cimitero Monumentale. Francesco Penna, Monumento Elisi) Di Paola Redemagni L’angelo ha già spiegato le ali ed è pronto a spiccare il volo, il bel viso rivolto al cielo. Fra le braccia stringe con delicatezza una bimba che ha raccolto dal suo lettino, i piedi scalzi, la camiciola leggera. Ma lei con quel bellissimo angelo non ci vuole andare e tenta di liberarsi dal suo abbraccio, il visetto contratto nello sforzo. Vuole rimanere con i suoi genitori, nell’albergo che papà possiede in Corso Vittorio Emanuele, con i suoi saloni splendenti e i signori eleganti che hanno sempre per lei una … Continua a leggere I Gigli del Cielo. Monumento Elisi

Il cavallo misterioso di S.Vittore

(Francesco Corni, Disegno ricostruttivo del mausoleo imperiale di San Vittore al Corpo. In: “Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C. 2007, Comune di Milano) Di Paola Redemagni Gli scavi per la costruzione di metropolitane, parcheggi o nuovi edifici, bilanciano un discreto disagio con l’opportunità di aprire cantieri archeologici che gettano nuova luce sulle conoscenze del nostro passato. A Milano si sapeva della necropoli romana sottostante piazza San Vittore. L’antico cimitero era cresciuto attorno ad un mausoleo imperiale romano databile al 4° secolo d.C., demolito alla fine del Cinquecento durante i lavori … Continua a leggere Il cavallo misterioso di S.Vittore

Mistero etrusco

Di Paola Redemagni Lasciati alle spalle i tumuli etruschi che guardano il mare di Baratti (Ferro e vino a Populonia), ci si incammina lungo la via delle Cave: la necropoli delle Grotte bisogna conquistarsela con scarpe comode (Andare per cimiteri… con l’equipaggiamento adatto), determinazione e soprattutto un’ottima capacità di lettura della cartina. Occorrono circa due ore: superato il primo tratto all’aperto, ci si inoltra in un bosco. Raggiunto il punto più fitto, ormai sicuri di avere smarrito qualunque punto di riferimento, noterete tagli netti e profondi che fendono il terreno: sono gli accessi alle “tombe limitrofe”, piccole camere sepolcrali scavate … Continua a leggere Mistero etrusco

Ferro e vino a Populonia

(Populonia, necropoli di S.Cerbone, tomba dei Carri. Sullo sfondo il golfo di Baratti. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Alta sul suo promontorio, la città di Populonia domina il golfo di Baratti. Il suo nome antico Pupluna-Fufluna deriva da Fufluns, dio etrusco del vino, vino che nei banchetti veniva consumato in gran quantità, aromatizzato con miele e spezie. Importante porto, centro commerciale e siderurgico, nel suo periodo di massimo splendore – a partire dal nono secolo a.C  – vivevano qui diecimila persone. Nel golfo attraccavano le navi provenienti dall’isola d’Elba cariche di minerale ferroso, che sarebbe poi stato lavorato nei forni … Continua a leggere Ferro e vino a Populonia

Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2

(Torino, prospetto d’ingresso del Cimitero Monumentale. Da: Il Parco delle Mezzelune. A cura dell’Assessorato ai servizi demografici della città di Torino, 1987, pg.9) Di Paola Redemagni A progettare il nuovo Camposanto Generale di Torino, ci pensa l’architetto Gaetano Lombardi, che disegna un prospetto formato al centro dalla Cappella collegata da due portici all’abitazione del cappellano e del sagrestano da un lato, dall’altro a quella dei Custodi, che ospitava anche un magazzino lapidario e la sala anatomica. La cappella, in stile neoclassico e pianta circolare, presenta una facciata lineare, movimentata da quattro semicolonne in stile dorico e da un cornice. Nelle … Continua a leggere Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2