Monumento Morgagni – Tullo Morgagni, giornalista

Di Paola Redemagni Era il 2 agosto 1919. L’aereo era maestoso: un triplano Caproni dalle ali lunghe quasi trenta metri, bello ed elegante, che poteva contare su tre motori da centinaia di cavalli. Quel giorno a bordo si contavano tredici passeggeri. Molti erano giornalisti che seguivano il tentativo di ottenere il record di velocità sulla tratta Milano-Venezia e ritorno. I due piloti Luigi Ridolfi e Marco Resnati si erano distinti in azioni di guerra e Ridolfi si era guadagnato ben tre medaglie al valore e aveva collezionato oltre 6000 km di volo. Partito dall’aerodromo di Milano Taliedo alle 7.35 del … Continua a leggere Monumento Morgagni – Tullo Morgagni, giornalista

Arrigo Minerbi, scultore

Di Paola Redemagni Il 10 febbraio 1881 nasceva a Ferrara Arrigo Minerbi, un nome conosciuto oggi soprattutto dagli addetti ai lavori ma che fu uno dei principali protagonisti della scena artistica del Novecento. Sua la gigantesca Madonna che dal 1953 veglia su Roma da Monte Mario; sua la Porta di Costantino del Duomo di Milano; suo il Monumento al medico caduto in guerra a Firenze; suo l’enorme Nettuno che scolpisce il promontorio di Monterosso al Mare. E potremmo continuare. Sesto di nove fratelli, dopo aver frequentato la civica scuola d’arte di Ferrara, tra il 1902 e il 1905 si perfeziona con Giovanni … Continua a leggere Arrigo Minerbi, scultore

Architetto Antonio Sant’Elia

Di Paola Redemagni Il bassorilievo in bronzo mostra il ritratto di un giovane sensibile, lo sguardo intenso, la chioma ribelle. Un volto dalla bellezza quasi classica vestito in abiti moderni – giacca e cravatta – e incorniciato da una corona di alloro avvolta da quattro nastri che recano le parole latine Labor (Lavoro), Probitate (probità), Modestia e Fides (Fede). Il modello artistico è quello del clipeo in bronzo: il ritratto incluso in una cornice circolare che trova la sua origine negli scudi decorati che gli antichi Romani portavano in battaglia e che appendevano nei templi come ex-voto. Un modello che … Continua a leggere Architetto Antonio Sant’Elia

Una prece, una lacrima

di Paola Redemagni Se ti dà l’animo /D’andar pe’ chiostri / Contando i tumuli /Degli avi nostri, vedrai l’immagine /di quattro o sei / chiusi per grazia / ne’ mausolei. (Giuseppe Giusti – Il Mementomo, 1841) Il sacerdote Antonio Malori fu sicuramente un esempio di pietà ma gli esecutori testamentari ne hanno apprezzato soprattutto l’eredità tanto da essere, in quest’ordine, prima grati e poi dolenti per la sua dipartita. Giuseppe Malpeli fu un padre di famiglia operoso però, per quanto lo compiangano, la moglie e i figli non possono fare a meno di ricordare quanto in vita fosse risparmiero. L’artigliere … Continua a leggere Una prece, una lacrima

L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

Oggi Storie di cimiteri ospita l’intervento di Mirko Agliardi, Storico dell’arte di scultura dell’Ottocento e del primo Novecento. Ideatore e curatore della pagina Facebook “Adolfo Wildt e la scultura”, dal 2013 indaga ogni aspetto storico-artistico dello scultore milanese Adolfo Wildt (1868-1931), tanto da farne il suo tema di ricerca centrale, mettendolo a confronto con i grandi protagonisti del passato e con i suoi maggiori autori contemporanei, inserendosi perfettamente nel panorama mitteleuropeo di inizio Novecento. Di Mirko Agliardi Tra le maggiori opere che si possono visitare ed ammirare nella città di Milano di Adolfo Wildtincontriamo l’opera ‘Et ultra’, chiamata anche ‘Affetti … Continua a leggere L’Edicola Korner al Cimitero Monumentale di Milano

La Villetta di Parma

Nel 1816 Parma ha una Duchessa, una corte, un’Accademia di belle arti, un Museo di antichità ma non ha un cimitero. La questione si pone in tutto il suo splendore allo scoppio dell’epidemia di tifo che devasta la città alla fine di quell’anno. Fino a quel momento, infatti, le sepolture avvenivano come sempre all’interno delle chiese cittadine e nei sepolcreti comuni annessi, e questo contribuiva a mantenere il morbo in città. Del problema, non più rinviabile, si occupa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone e, dall’11 aprile 1814, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Figlia primogenita dell’Arciduca Francesco d’Asburgo, viene … Continua a leggere La Villetta di Parma

Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

di Giancarlo Gonizzi Cieco fin dalla nascita, Augusto Migliavacca (Parma, 1838-1901) all’età di sette anni si diede a studiare il violino, perfezionandosi sempre più fino a raggiungere un virtuosismo ineguagliabile che gli valse più tardi l’appellativo di Paganini dei suonatori ambulanti (C. d’Ormeville). La sua invalidità e le ristrettezze della famiglia lo costrinsero a un continuo vagabondaggio. Poiché possedeva una discreta voce, cominciò ad accompagnare con il canto il suono del violino. Per molti anni Migliavacca trascinò la sua cupa disperazione e il suo genuino talento di artista da una città all’altra. Da giovane fece una tournée nei locali pubblici … Continua a leggere Mazurka immortale. Il monumento Migliavacca alla Villetta di Parma

Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Di Paola Redemagni (La pubblicazione delle foto è resa possibile per concessione della Comunità ebraica di Torino, che si ringrazia per l’aiuto e la consulenza). Il 6 settembre 2020, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, sono stati molte le visite organizzate alla scoperta dei luoghi legati alla vita, alle tradizioni e alla religione israelitiche. Fra questi, erano numerosi i cimiteri (vedi anche http://Cimitero ebraico di Ostiano): alcuni visitabili abitualmente, altri solitamente chiusi. Ho visitato quello di Alessandria. La comunità ebraica di Alessandria era una delle più importanti in Piemonte. La sua presenza in città è attestata fin dal … Continua a leggere Cimitero Ebraico di Alessandria (GECE 2020)

Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

Lo scorso 2 settembre ci ha lasciato Philippe Daverio, storico e critico dell’arte, gallerista, divulgatore ma soprattutto uomo di grande cultura, capace di parlare di arte con intelligenza e originalità. Riposa al Cimitero Monumentale di Milano. Daverio aveva dedicato ai cimiteri la puntata del 31 ottobre 2004 del suo “Passepartout”, in cui confrontava cimiteri anglosassoni e cimiteri cattolici collegando, in una riflessione inedita, la loro origine al nomadismo, alla stanzialità, all’appartenenza, all’arte monumentale, alla letteratura. La sua riflessione comincia nel cimitero di Charlottesville, in Virgina (USA) dove le tombe sono “… messe in terra, fra i prati verdi, immerse nella … Continua a leggere Philippe Daverio. Papillon e Passepartout

L’esercito dei cuochi combattenti

Scorrendo le lapidi del cimitero di guerra di Coriano (Cimitero di guerra di Coriano), scopriamo che accanto ai piloti, ai fucilieri, ai carristi, operavano anche altre figure, che forse non avremmo mai sospettato. Ad esempio non mi era venuto in mente che la guerra si combattesse anche a colpi di pentole e padelle, anche se avrei dovuto ricordarmi del cuoco mazziniano Carlo Pescia… (leggi anche: Carlo Pescia, cuoco mazziniano (Genova, Cimitero di Staglieno) E non sto parlando di Sam, il fedele compagno di avventure di Frodo Baggins, la cui preoccupazione principale nel viaggio verso Mordor era quella di non perdere … Continua a leggere L’esercito dei cuochi combattenti