Il cimitero degli appestati – S. Gregorio

(G.B. Rastellini – Il Lazzaretto di Milano nel 1630. Particolare con il cimitero di S.Gregorio. 1890, Museo di Milano. Public domain via Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Lasciata alle spalle Porta Venezia – un tempo Porta Orientale – e incamminatevi lungo corso Buenos Aires: più di un chilometro di shopping e negozi. Gli spazi sono quasi gli stessi ma pochi sanno che, proprio all’angolo con piazza Oberdan, iniziava il vecchio Lazzaretto di Milano. Sì, proprio quello descritto dal Manzoni nei Promessi sposi. Eretto a partire dal 1488, divenne operativo nei primi anni del Cinquecento. La forma riprendeva quella di un chiostro: … Continua a leggere Il cimitero degli appestati – S. Gregorio

Cimitero ebraico di Ostiano

(Cimitero ebraico di Ostiano. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Ostiano è un piccolo paese oggi in provincia di Cremona ma che per secoli si è trovato all’incrocio fra il territorio cremonese e quello bresciano, fra lo stato di Milano e la Repubblica di Venezia. I primi israeliti si stabiliscono in paese intorno al 1461 e già nel 1488 vi risiedono in pianta stabile, occupando per prime, a detta degli anziani, le case di via Gabriele Rosa, i cui orti terminano accanto al vecchio cimitero. (A proposito di cimiteri ebraici…) Probabilmente una vera e propria comunità si costituisce nel corso del … Continua a leggere Cimitero ebraico di Ostiano

Regina senza corona. La Bella Rosina.

(Autore sconosciuto, Rosa Vercellana con Vittorio Emanuele di Savoia e i figli. Public domain by Wikimedia Commons) Mi chiamo Rosa Vercellana ma tutti mi chiamano “la Bela Rosin”. Alcuni con affetto, altri con disprezzo perché per trenta anni io sono stata la compagna del Re. Veramente quando ci siamo conosciuti lui non era ancora re: era semplicemente il Duca di Savoia. Io avevo 15 anni ed ero figlia della guardia del corpo di suo padre Carlo Alberto. Tutto mi era contro: troppi gli anni di differenza, troppa la distanza sociale, una moglie troppo nobile – Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena – troppi figli, … Continua a leggere Regina senza corona. La Bella Rosina.

Il cavallo misterioso di S.Vittore

(Francesco Corni, Disegno ricostruttivo del mausoleo imperiale di San Vittore al Corpo. In: “Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C. 2007, Comune di Milano) Di Paola Redemagni Gli scavi per la costruzione di metropolitane, parcheggi o nuovi edifici, bilanciano un discreto disagio con l’opportunità di aprire cantieri archeologici che gettano nuova luce sulle conoscenze del nostro passato. A Milano si sapeva della necropoli romana sottostante piazza San Vittore. L’antico cimitero era cresciuto attorno ad un mausoleo imperiale romano databile al 4° secolo d.C., demolito alla fine del Cinquecento durante i lavori … Continua a leggere Il cavallo misterioso di S.Vittore

Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua

Di Paola Redemagni Presso le popolazioni antiche il fuoco è sacro. Rischiara le tenebre, cuoce i cibi, riscalda, allontana gli animali migliorando di molto le possibilità di sopravvivenza. Presso gli antichi Romani, le sacerdotesse della dea Vesta mantenevano acceso nel tempio un fuoco perpetuo, la cui estinzione avrebbe attirato sventure sullo Stato. Come patrona del focolare dello Stato, Vesta veniva invocata in caso di calamità e si attribuiva grande efficacia alle preghiere delle sue sacerdotesse. Al fuoco, alla luce, sono associati da sempre significati simbolici positivi, collegati alla vita e alla protezione. Proprio per rischiarare il cammino del defunto nell’aldilà … Continua a leggere Simbolo – fuoco. Splenda ad essi luce perpetua

Roma, Cimitero del Verano

(Roma, Cimitero del Verano, Pincetto Vecchio. Foto dell’autore.) Di Paola Redemagni Arrivando a Roma col treno, lo si intravede per qualche attimo prima di entrare alla stazione Termini: un lungo muro di mattoni rossi da cui svettano i cipressi. Visto così ricorda tanto L’isola dei Morti, che il pittore svizzero Arnold Böcklin, realizza in più copie fra il 1880 e il 1886. Era fra i dipinti preferiti di Hitler, ma su questo non posso farci niente… E in effetti il Cimitero di Campo Verano – o più semplicemente il Verano – si presenta come una sorta di città nella città, un … Continua a leggere Roma, Cimitero del Verano

La regina della casa

(Milano, Cimitero Monumentale. Tomba Omodeo, particolare. Foto dell’autore) Di Paola Redemagni Il sostantivo donna deriva dal latino domina, che condivide la radice etimologica con il termine domus, casa, quasi ad indicare una perfetta identificazione delle due. E infatti il Codice napoleonico segna un passo indietro nei confronti delle aspirazioni femminili. Se negli anni rivoluzionari le donne avevano partecipato attivamente agli eventi politici, ora vedono restringersi il campo d’azione alla sola famiglia, all’interno della quale assumono un ruolo decisamente subalterno. Passano infatti la maggior parte della loro esistenza sotto tutela maschile: paterna prima, coniugale poi. Se sono mogli, sono obbligate ad obbedire … Continua a leggere La regina della casa

Mistero etrusco

Di Paola Redemagni Lasciati alle spalle i tumuli etruschi che guardano il mare di Baratti (Ferro e vino a Populonia), ci si incammina lungo la via delle Cave: la necropoli delle Grotte bisogna conquistarsela con scarpe comode (Andare per cimiteri… con l’equipaggiamento adatto), determinazione e soprattutto un’ottima capacità di lettura della cartina. Occorrono circa due ore: superato il primo tratto all’aperto, ci si inoltra in un bosco. Raggiunto il punto più fitto, ormai sicuri di avere smarrito qualunque punto di riferimento, noterete tagli netti e profondi che fendono il terreno: sono gli accessi alle “tombe limitrofe”, piccole camere sepolcrali scavate … Continua a leggere Mistero etrusco

Gioielleria da lutto

F.X. Winterhalter – Family of Queen Victoria. By Caldesi and Montecchi (fl.1857-67) – Alexander Palace Forums; original in the Royal Collection RCIN 2106422.  Public Domain, by Wikimedia Commons) Di Paola Redemagni Essere una regina ha i suoi privilegi. Se il tuo regno, poi, si estende per oltre 60 anni, diventi naturalmente un punto di riferimento per la politica, la cultura, la società, la moda, le abitudini. La Regina Vittoria fu una professionista del lutto: quando nel 1861 perse l’amatissimo marito, il Principe Alberto, vestì il lutto e lo portò ininterrottamente per i successivi 40 anni, fino alla morte avvenuta nel … Continua a leggere Gioielleria da lutto

Mettiamoci una pietra sopra. Giuseppe Garibaldi.

(Di E. D., ca. 1882. Pubblico dominio, by wikimedia commons) Di Paola Redemagni Le vicende legate alla morte di Mazzini (1872) e alla sua imbalsamazione (Cercasi mummia disperatamente – il caso Mazzini) terrorizzano Garibaldi al punto da spingerlo a redigere, fra il 1872 e il 1881, ben otto testamenti, in cui definisce le disposizioni legate alla propria morte. L’idea di diventare un feticcio politico da utilizzare a fini propagandistici e magari da esporre alle folle in precise occasioni – come si era cominciato a fare con Mazzini – lo riempie di ripugnanza. Un pensiero già presente nel 1870 e che si … Continua a leggere Mettiamoci una pietra sopra. Giuseppe Garibaldi.