Paolo Gorini e la Casa dello spavento

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(Monumento a Paolo Gorini, piazza Ospitale, Lodi. Foto di Rei Momo. GNU Free Documentation License, CC-by-SA by Wikimedia Commons)

Di Paola Redemagni

Il professor Gorini è un tipo particolare. È uno scienziato ma i suoi studi e gli interessi eclettici ne fanno un outsider nel panorama scientifico ottocentesco. E’ matematico, naturalista, vulcanologo e pietrificatore: in questa veste lo abbiamo già visto all’opera, impegnato nella conservazione delle spoglie di Mazzini (vedi: Cercasi mummia disperatamente – il caso Mazzini).

Ed è un fervente patriota: il mio episodio preferito risale al 1848 quando, per impedire l’ingresso a Milano delle truppe austriache, Gorini propone al Comitato segreto rivoluzionario di minare tutte le vie di accesso alla città con la polvere pirica, che avrebbe fatto esplodere personalmente mediante l’invio a distanza di un impulso telegrafico. Me lo vedo, seduto sulla guglia più alta del Duomo a tenere d’occhio gli invasori in avvicinamento. Per la cronaca, il piano fallirà e il professore dovrà fuggire in Svizzera.

Dal 1834 occupa la cattedra di Scienze naturali e Fisica al Liceo Comunale di Lodi ma la sua passione sono gli esperimenti, che conduce nel laboratorio installato presso la chiesa sconsacrata di S.Nicolò, che qualcuno soprannomina Casa dello spavento.

L’aspetto ieratico, la barba, la lunga palandrana che indossa e le sue occupazioni lo avvolgono in un’atmosfera stregonesca e viene considerato alternativamente “genio al pari di Galileo” o “parodia di scienziato”.

Si occupa di geologia, di montagne e di terremoti, arrivando a costruire veri e propri vulcani artificiali per illustrare le dinamiche eruttive e nel 1865 il governo lo incarica di redigere uno studio sui vulcani italiani e sulla loro pericolosità.

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(Facciata laterale dell’Ospedale vecchio a Lodi. Foto by Arbalete. Public domain by Wikipedia Commons)

Ma la sua fama è legata principalmente ai preparati anatomici, a cui si dedica a partire dagli anni ‘40: iniettando nei corpi una serie di composti chimici che sostituiscono i liquidi organici responsabili della decomposizione, mineralizza i tessuti rendendoli simili a legno fossile. Seguono ulteriori, lunghe e complesse attività destinate al perfezionamento del processo, che può protrarsi fino a due anni ed è costosissimo.

Non è l’unico. L’Ottocento è ricco di pietrificatori impegnati a impedire la corruzione dei corpi. L’intento è molteplice. Da un lato, l’assenza di frigoriferi e altri mezzi idonei alla conservazione rende reale il problema del mantenimento dei corpi. Dall’altro, aumenta la richiesta di parti anatomiche ben conservate da utilizzare a scopo didattico e illustrativo: in ambito medico, nello studio anatomico, nelle Accademie di Belle Arti e perfino nelle indagini giudiziarie.

Alla fine Gorini abbandonerà l’idea della conservazione dei corpi per dedicarsi alla progettazione del primo forno crematorio moderno. Ma questa è un’altra storia e ve la racconto un’altra volta.

La Casa dello spavento non esiste più ma una parte della collezione Gorini sì: se ne avete il coraggio potete visitarla presso la ex Sala Capitolare dell’Ospedale Vecchio di Lodi, dove nel 1981 è stato allestito il Museo Gorini, in occasione del centenario della morte dello scienziato.

(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

Professor Paolo Gorini is a very interesting person. He is a scientist, a mathematician, a geologist, an atheist and a freemason. Since 1834 he has been teaching Natural Sciences and Phisic at local High School in Lodi and in 1865 Italian Government ask him to write a study about Italian volcanos and how many dangerous they are.

But he prefers to make a lot of experiments in a laboratory placed in the deconsecrate church dedicated to S.Nicolò, named Casa dello spavento (Creepy House) by the common people. Someone thinks he is a genius, someone else thinks he is crazy.  

He has a dream: to preserve the dead bodies from the decomposition. For more than 30 years, he has been testing a method to turn the dead persons in mummies, injecting chemical liquids in the bodies and making the bodies hard as rocks. The most famous person he mummifies is Giuseppe Mazzini, the Italian patriot. During the 19° century, others scientists try similar methods: they are called pietrificatori.

Gorini’s method is very expensive and needs two years to be efficacious, so he stops the experiments and tries a new way to preserve dead bodies from the decomposition: burns them by fire. In September 1877 he builds the first, modern crematorium and tests it in the Riolo cemetery, near Lodi.

Gorini’s crematorium is really efficient and many other municipalities decide to have one: Milano in 1877, (arch. Carlo Maciachini); Cremona (ing. Francesco Podestà), Roma (ing. Salvatore Rosa) e Varese (arch. Augusto Guidini) in 1883; Paris in 1887 (Pére-Lachaise Cemetery); London (Woking Cemetery) and Torino (arch. Pompeo Mariani) in 1888.

Today the Creepy House doesn’t exist but, if you like, you can see some of the anatomical parts prepared by professor Gorini in Paolo Gorini Museum at Ospedale Vecchio in Lodi.