Ulrico Hoepli editore (1847-1935)

Di Paola Redemagni

Mi chiamo Ulrico. Non è un nome comune nella Milano ottocentesca in cui vivo ma io sono svizzero. Ulrico Hoepli. A Milano ho trovato la mia casa.

Avevo 23 anni quando sono arrivato. Amante dei libri, libraio e editore, nel 1870 ho acquistato la libreria Laengner in galleria De Cristoforis: per 16.000 lire e con annesso laboratorio di legatoria.

Per oltre 60 anni ho fornito a ingegneri, avvocati, notai e geometri gli strumenti tecnici più utili per svolgere il loro lavoro e con i manuali della mia “Biblioteca tecnica” ho insegnato il mestiere a tornitori, orefici, chimici, pasticceri…

Non esisteva nulla del genere in Italia! Per la prima volta si stampavano libri destinati non agli eruditi o ai bibliofili ma ai lavoratori, ai ragazzi delle scuole professionali, agli artigiani.

Libri a basso costo, piccoli, agili, che potevi portarti anche in bottega.

E ti spiegavano tutto i miei manuali: la tecnica e la storia, gli strumenti e le migliori applicazioni. Con le figure, per essere più chiari. Perché l’industrializzazione stava portando alla formazione di un nuovo pubblico interessato all’aggiornamento in campo tecnico-scientifico. E la cultura umanistica, così bella e importante, be’ non bastava più.

(Autore ignoto. Le vetrine ella libreria Ulrico Hoepli, in Galleria De Cristoforis. http://vecchiamilano.wordpress.com/2011/08/11/la-galleria-de-cristoforis/#more-3135, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4977674)

Certo, poi avevo anche altri clienti, altri rapporti: fin dall’inizio ho potuto fregiarmi del titolo di “libraio editore” del Regio Istituto lombardo di scienze e lettere (1872), del Regio Osservatorio di Brera (1873), del Politecnico (1880) e anche della Real Casa (1885)!

Per me ha scritto perfino il sovrano: Vittorio Emanuele III in persona ha curato il catalogo delle monete medioevali e moderne coniate in Italia e il duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia nel 1903 ha pubblicato La Stella Polare nel Mare Artico, per raccontare la sua impresa verso il Polo: la latitudine più alta raggiunta fino ad allora da una nave. Libro che ha avuto, tra l’altro, un grande successo di vendite…

Alla generosa Milano, mia patria d’adozione, ho donato le stelle. Volevo lasciare qualcosa di bello, di cui essere orgogliosi. Così ho chiesto all’architetto Portaluppi un Planetario e lui ha costruito un piccolo padiglione neoclassico nei giardini di Porta Venezia, con un bell’ingresso con quattro colonne in stile ionico e il timpano triangolare come nei templi antichi, e dietro si vede la cupola per le proiezioni, e poi ha costellato le pareti con tante stelline d’argento…


(Piero Portaluppi. Milano, Civico Planetario Ulrico Hoepli.
Di Paolobon140 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50302285)

E dentro, sotto la cupola, il planetario: uno strumento che proietta le immagini degli astri e i loro movimenti nel cielo. Così i milanesi possono venire qui e divertirsi e imparare e fermarsi un attimo in questa città che corre, che corre…

All’Italia, invece, ho regalato Leonardo. Sì, perché è grazie a me che ha visto la luce la prima stampa del Codice Atlantico. Un’opera monumentale: edizione patrocinata dal Re e dal Governo e affidata nel 1885 all’Accademia dei Lincei. L’abbiamo pubblicata dal 1894 al 1904: tiratura limitata a 280 copie, carta di Fabriano appositamente fabbricata, riproduzione fotografica in eliotipia dell’intero Codice e doppia trascrizione: letterale e modernizzata.

(Milano, Cimitero Monumentale, reparto Acattolici. Adolfo Wildt. Tomba di Ulrico Hoepli, particolare. Foto dell’autore)

Sulla mia tomba al Cimitero Monumentale (Il Cimitero Monumentale di Milano), Reparto Acattolici, non poteva che esserci un libro. Per realizzarla ho scelto Adolfo Wildt (1924).

Sopra una base che ricorda un’ara classica stilizzata, ho fatto mettere un grande leggìo e sopra un libro enorme, posizionato fra gli stemmi della Svizzera, la mia patria, e di Milano, che mi ha adottato e mi ha portato fortuna. E sulle pagine aperte ho voluto due frasi: quella di S.Ambrogio dice: “La morte è la via della vita” e quella di Leonardo: “La vita bene spesa lunga è”.

E la mia vita io l’ho spesa bene.

(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

Ulrico Hoepli was 23 aged old when he arrived in Milano from Switzerland, where he was born.

In Milano he lived all his life. In 1870 he bought Laengner library in De Cristoforis Hall and here he founds his own publishing house. At that time the “Technical library” by Hoeply Publishing was something brand new in Italy: for the first time, the books were printed not intended for scholars or bibliophiles but for workers, professional school children and artisans. The books were technical low-cost manuals, small, nimble. The industrialization was building a new public interested in updating in the technical-scientific field.

Ulrico Hoepli was bookseller and publisher of the Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere (Royal Lombard Institute of Sciences and Letters, 1872), of the Regio Osservatorio di Brera (the Royal Observatory of Brera, 1873), of the Politecnico (Polytechnic, 1880), of the Casa Reale (Royal House, 1885).

In 1930 he wished to make a present to his adoptive city, so he asked Piero Portaluppi the architect to plan a building for a Planetarium, that Mr. Hoepli made built at his own spending in Porta Venezia Park, in Milano. The Planetariumit is a big projector standing under the dome in the Planetarium building, and it project the starry vault on the inside of the building dome and the stars trajectories in the sky, to teach and entertain the visitors. Today, the Planetarium is working too.

From 1894 to 1904 Hoepli published the first printing of Codex Atlanticus by Leonardo da Vinci: limited edition (only 280 copies), photographic reproduction in heliotype of the entire Code and double transcription: literal and modernized.

Ulrico Hoepli died in 1935. He lies in Non-Catholic part of the Cimitero Monumentale, in Milano. The famous sculptor Adolfo Wildt designed his tomb as a big bookrest standing between two crests: Milano one (his adoptive town) and Switzerland one (his native land). On the bookrest there is a big book and you can read two expression on its pages:  “Death is the way of life” (St.Ambrogio) and  “Life well spent is long” (Leonardo da Vinci).