La biblioteca esoterica della contessa Caprara

(Francisco Goya – Il grande caprone (1795). Museo Lázaro Galdiano, Madrid. Public domain, via Wikimedia Commons)

Di Paola Redemagni

Così dinamica e veloce, a Milano manca forse un po’ di mistero. Ma è una città che non ama mostrarsi subito e va indagata con un po’ di pazienza.

Ad esempio pochi sanno che nelle sale della Biblioteca Trivulziana al Castello Sforzesco è custodita l’importante biblioteca esoterica della contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini.

Era nata ad Alessandria  d’Egitto il 14 settembre 1876, dove la sua famiglia risiedeva per affari. Negli anni ‘80 dell’Ottocento la famiglia rientra in Italia, stabilendosi a Roma, dove Lydia sposa giovanissima il conte Gian Giacomo Morando Attendolo, erede della famiglia Litta.

Lydia è una donna colta, intelligente e vivace, di grande personalità, dai gusti raffinati, abituata a muoversi negli ambienti dell’alta società.

Erede di un’importante famiglia, viaggiatrice, collezionista, benefattrice, ama l’arte e coltiva i più diversi interessi: lettura, fotografia, pittura, golf, viaggi; possiede il porto d’armi e guida un’auto personale e per l’Egitto conserverà per tutta la vita un profondo affetto.

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(Milano, Castello Sforzesco. Biblioteca Trivulziana. Biblioteca della Contessa Lydia Caprara. Foto dell’autrice)

Studiosa di scienze esoteriche, costituisce un’importante biblioteca antiquaria formata da oltre 4000  volumi a stampa antichi e moderni, 30 manoscritti, 41 incunaboli e 617 cinquecentine, con molte prime edizioni e rarità. Ad esempio un’edizione del 1592 del Malleus maleficarum: de lamiis et strigibus, il testo base che guidò l’Inquisizione nella sua caccia alle streghe; il De masticatione mortuorum in tumulis (1728), che analizza il vampirismo e contemporaneamente contribuisce a diffonderne il mito in Europa e una prima edizione  Dei Sepolcri di Ugo Foscolo (1807).

Molti dei libri appartenenti alla collezione della contessa all’epoca erano compresi nell’Indice dei libri proibiti, in quanto considerati ancora dalla Chiesa cattolica pericolosi per la salvezza spirituale dei credenti.

Troviamo i testi fondamentali delle religioni monoteiste, autori del pensiero filosofico e scientifico e poi testi riguardanti le scienze occulte, la divinazione, le dottrine mistiche, il paranormale, il satanismo, lo spiritismo, l’alchimia, gli alfabeti segreti, la religione, l’astronomia, la cabala, la magia, la demonologia, la stregoneria.

Sono presenti dizionari ecclesiastici, filosofici, magici, astrologici, d’occultismo, infernali; un libro dedicato ai draghi edito nel 1640 e i testi del “padre” dello spiritismo Allen Kardec.

(Sprenger, Jakob – Malleus maleficarum: de lamiis et strigibus (1592) Disponibile nella biblioteca digitale BEIC e caricato in collaborazione con Fondazione BEIC., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50373089)

Scorrendo il catalogo, scopriamo l’esistenza di discipline insolite.

Ad esempio la geomanzia, una tecnica divinatoria antichissima, nata probabilmente in nord Africa e diffusasi poi con l’espansione dell’Islam lungo le rotte commerciali, molto popolare in Europa fino all’affermarsi dell’Illuminismo. In origine indica la “divinazione attraverso la terra” ovvero l’osservazione dei segni formatisi dal terriccio gettato sul suolo o rilevabili direttamente sul suolo terrestre.

Oggi il termine indica una tecnica divinatoria matematica basata su un sistema binario che interpreta 16 figure dette tetragrammi, composte da una combinazione di linee e punti, estrapolati e disposti in un grafico mediante specifici calcoli matematici.

Evidentemente non è alla mia portata.

(Milano, Castello Sforzesco. Biblioteca Trivulziana. Scheda dal catalogo della Biblioteca Morando. Foto dell’autrice)

Troviamo poi la buccoscopia, l’arte di conoscere passato, presente e futuro di una persona dall’ispezione della bocca; la metaposcopia o metoscopia, che divina la personalità e il destino attraverso lo studio delle linee della fronte; la steganografia o scrittura cabalistica, ovvero l’arte di crittografare le comunicazioni fra diversi interlocutori.  

Alla base della raccolta si riconosce l’interesse per gli ambiti teologici, filosofici, scientifici e esoterici riguardanti le forze che guidano il destino umano e le leggi che governano l’universo.

In origine custoditi nei ricchi appartamenti del palazzo milanese di via Sant’Andrea – da lei donato al  Comune di Milano e oggi sede del Museo Costume Moda Immagine – costituiscono un patrimonio a disposizione di tutti.   

Si ringrazia per la consulenza la dottoressa Isabella Fiorentini, Funzionario Responsabile Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, Milano.

(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

Few people know that the Trivulziana Library at the Castello Sforzesco in Milano keeps the important esoteric library of Countess Lydia Caprara. She was born at Alexandria in Egypt in 1876, 14th of September, where her family resided on business.

At the end of 19° century, her family came back in Italy and settled in Rome. Here, Lydia married the Count Gian Giacomo Morando Attendolo, heir of the noble Litta family.

Lydia was a cultured, intelligent and lively woman, with a great personality and refined tastes, used to moving around in high society. She loves art and cultivates many interests: reading, photography, painting, golf, travel, esotericism.

She constituted an important antiquarian library consisting of over 4000 ancient and modern printed volumes, 30 manuscripts, 41 incunabula and 617 sixteenth-century books, with many first editions and rarities. For example, a 1592 edition of “Malleus maleficarum: de latiis et strigibus”, the text which guided the Inquisition in its witch hunt and a copy of “De masticatione mortuorum in tumulis” (1728), which analyzes vampirism and contributes to spreading his myth in Europe, at the same time.

If you read the library catalogue you can find the fundamental texts of monotheistic religions, authors of philosophical and scientific thought; then texts concerning the occult sciences, divination, mystical doctrines, the paranormal, Satanism, spiritism, alchemy, secret alphabets, religion, astronomy, the cabal, magic, demonology, witchcraft. There are ecclesiastical, philosophical, magical, astrological, occult, infernal dictionaries; a book dedicated to dragons published in 1640 and many texts wrote by Allen Kardec, who theorized the Spiritism. At the base of the collection you can recognize the interest in the theological, philosophical, scientific and esoteric fields concerning the forces which guide human destiny and the laws that govern the universe.

In 1945, Countess Lydia Caprara donated to the Milano Municipality the splendid palace in downtown where she had lived, her art collections and the esoteric library. Today, thanks to her generosity, the esoteric library is available to all scholars.